i rating secondo Universal Rating

Azioni, ETF, fondi, bond: quanto sono davvero complessi?

Ma anche opzioni, future, CDO o CDS e derivati esotici: il grado di complessità dei prodotti finanziari non è una proprietà statica, cambia insieme ai mercati

Si dice che gli investitori meno esperti e sofisticati dovrebbero evitare di fare trading su prodotti complessi. Ma che cosa si intende per prodotto complesso?
Ci sono due modi per valutarlo e quello convenzionale può essere abbastanza fuorviante. Si dice infatti che un prodotto finanziario è molto complesso quando è “difficile” da strutturare o quando vengono utilizzati calcoli matematici, come ad esempio quelli stocastici, che sono fuori dalla portata della maggior parte delle persone. Prodotti come opzioni, future, CDO o CDS, per non parlare dei derivati esotici, sono in effetti molto complessi. Anche prodotti composti da più tranche sono ritenuti complessi.
Tuttavia, la difficoltà nel concepire e costruire tali prodotti è solo un lato della storia. Si pensi al movimento dell'orologio. La maggior parte delle persone che indossano un orologio da polso non hanno alcuna idea di come è fatto e come funziona.

Alcuni movimenti di orologi sono volutamente fatti per essere complicati. Tuttavia, quando si tratta di utilizzare un orologio o di controllare il suo funzionamento tutto è molto facile. Di solito l’attività legata all’orologio è limitata a un meccanismo utilizzato per impostare l’ora o per “caricare” il movimento. Il funzionamento di un orologio è semplice e di facile comprensione. Fondamentalmente, il sistema è molto complesso al suo interno, mentre all'esterno anche un bambino può capire le sue dinamiche. Ebbene, una logica simile può essere applicata ai prodotti finanziari.

Evidentemente, le cose possono anche evolvere in modo contrario: un prodotto può essere semplice da concepire ma mostrare dinamiche intricate. Quindi, quello che conta, non è lo sforzo che sta dietro la costruzione di un prodotto ma piuttosto come si comporta una volta lanciato sul mercato. Ma c'è di più. Il grado di complessità dei prodotti finanziari non è una proprietà statica. Cambia insieme ai mercati: a volte viaggiano allineati alla loro velocità, altre volte li anticipano. A causa di questa proprietà, si dovrebbe valutare l’arco di tempo operativo. In effetti, nel breve periodo il prodotto potrebbe comportarsi come se fosse altamente complesso mentre potrebbe apparire molto più semplice se considerato su un periodo più lungo. La conclusione di tutto questo?

Data la variabilità di questa complessità, si dovrebbe effettuare una verifica ogni volta che si vuole mettere a fuoco un determinato prodotto. In sintesi, l'unica costante è il cambiamento.
Prodotti finanziari altamente complessi sono caratterizzati da dinamiche contorte e sono generalmente più volatili e meno prevedibili in termini di prestazioni.
Quando la complessità viene applicata ad azioni o altri prodotti finanziari come gli ETF, i futures o le obbligazioni, essa prende in considerazione le seguenti caratteristiche delle dinamiche del prezzo:

  • Memoria / correlazione - come il prezzo corrente dipende dai valori del passato
  • Robustezza - come l'evoluzione del prezzo è solida e irregolare
  • Variabilità - il grado di instabilità, la volatilità
  • Discontinuità e non linearità

Le caratteristiche elencate sopra influenzano negativamente la nostra capacità di comprendere la dinamica dei prezzi azionari e di conseguenza impattano sulla capacità di fare delle stime attendibili del loro valore futuro. Come regola generale, gli investitori meno esperti dovrebbero evitare i prodotti finanziari che presentano dinamiche complesse in quanto potrebbero generare un comportamento non prevedibile.

La distribuzione di complessità di oltre 5.000 prodotti finanziari è illustrato di seguito. Non è affatto normale.

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Distribuzione di complessità di oltre 5000 azioni, ETF, futures, obbligazioni e opzioni (aprile 2014).
Esempi di livelli di complessità dei vari prodotti finanziari sono illustrati qui di seguito.
NB. Le misure/livelli di complessità indicati nelle tabelle che seguono non sono statici. A causa della turbolenza dei mercati essi cambiano in modo dinamico.

Azioni
La complessità delle dinamiche può variare da molto bassa a molto alta.

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Esempio di valori di complessità e livelli di prezzi delle azioni (aprile 2016).

Obbligazioni
I Buoni del Tesoro in genere mostrano dinamiche normalmente meno complesse.

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Esempio di valori di complessità e livelli di prezzi delle obbligazioni (aprile 2016).

ETF
La complessità delle dinamiche ETF può variare da molto bassa a molto alta.

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Esempio di valori di complessità e livelli di prezzi ETF (aprile 2016).

Fondi
Come nel caso degli ETF o delle azioni, le dinamiche dei fondi possono essere caratterizzate da elevata complessità.

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Esempio di valori di complessità e livelli di prezzi dei fondi (aprile 2016).

Futures
La complessità dei futures può variare da livello basso ad alto.

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Esempio di valori di complessità e livelli di prezzi dei futures (aprile 2016).

Altri prodotti
Prodotti VIX-based sono generalmente caratterizzati da dinamiche complesse.

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Esempio di valori di complessità e livelli di prezzi dei prodotti VIX-based (aprile, 2016).

 

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* Costituita nel 2015 Universal Ratings misura la complessità e la resilienza di titoli, portafogli di titoli, aziende e mercati, introducendo il concetto di “rating di complessità e resilienza”. Tali rating permettono agli investitori di misurare la capacità di un’azienda, un portafoglio o un mercato di assorbire le turbolenze e gli shock che caratterizzano l’economia globale.
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