logo la mia finanza
giovedì 29/07/2010 Anno 5° n.210 Direttore: Silvia Sindaco  
 


SALA STAMPA
 
29/07/2010
Bulgari
Vendite in crescita nel primo semestre 2010


29/07/2010
Banco popolare
Perfezionata la cessione di Factorit Spa da Banca Italease a Popolare Sondrio e Popolare di Milano


29/07/2010
Piaggio
Primo semestre 2010: ricavi per 820,8 milioni (più 3,2%), utile netto a 33,1 milioni (più 28,6%)


29/07/2010
Fastweb
Primo semestre 2010: ricavi pari a 934,7 milioni (più 2%), Ebitda a 270,3 milioni (più 2%), utile netto 6,8 milioni


29/07/2010
Parmalat
Approvata la relazione semestrale al 30 giugno 2010


29/07/2010
Aipb
Podient aderisce all'Associazione italiana private banking


29/07/2010
Geox
Primo semestre 2010: ricavi a 435 milioni e solida posizione di cassa netta pari a 100 milioni


29/07/2010
Nafop
Costituito il Gruppo di lavoro per l'Albo dei consulenti finanziari indipendenti


29/07/2010
Pirelli & C
Approvati i risultati al 30 giugno 2010, netto miglioramento rispetto al 2009


29/07/2010
Aviva Investors
Annunciata la riorganizzazione della ricerca azionaria a livello paneuropeo


29/07/2010
Fondo Polis
Approvata la relazione semestrale al 30 giugno 2010


28/07/2010
Piaggio
Linea di credito da Ifc (World Bank Group) per lo sviluppo delle operazioni industriali in Asia


28/07/2010
Finmeccanica
Approvata semestrale. Conti sono in linea con il budget. Stabili ricavi e profitti. Utile netto di 194 milioni di euro


28/07/2010
Assomea
Il presidente Allegretti sul Dl di attuazione della Direttiva sul credito al consumo


28/07/2010
Parmalat
Assegnazione azioni


Tutti i comunicati
Lamiafinanza.it
Registrazione del Tribunale di Milano
n° 775 del 15 dicembre 2006
info@lamiafinanza.it

editore
CBS associati srl
via Premuda, 46, 20129 Milano
p.Iva 04721910968
 
finanza immobiliare 28/05/2008
Mutui, rinegoziare o rottamare?
di redazione

Con la convenzione Abi - ministero dell'Economia, sarà possibile ridurre l'importo delle rate. Ma questo comporterà un probabile allungamento del finanziamento, e quindi maggiori interessi. Un'analisi di MutuiOnline mostra come sia più conveniente la surroga del prestito

La convenzione fra l’Abi, l’associazione delle banche italiane, e il ministero dell’Economia per la possibile rinegoziazione dei mutui a tasso variabile è stata aspramente criticata dalle associazioni dei consumatori. La soluzione proposta ai mutuatari che si trovano in difficoltà dopo l’aumento dei tassi di interesse, e quindi delle rate dei finanziamenti a tasso variabile, dicono, non fa che allungare la durata dei finanziamenti, e quindi l’entità degli interessi da pagare alle banche.

A confermare la tesi, arriva ora un’attenta analisi di MutuiOnline. Sono state prese in considerazione tre ipotesi, relative a tre mutui, tutti da 100 mila euro ma diversi per durata: 15, 20 e 25 anni. Per ciascuno è stato calcolato cosa accadrebbe aderendo alla proposta della convenzione e cosa accadrebbe, invece, ricorrendo alla “surroga”, cioè “rottamando” il mutuo esistente per sostituirlo con uno più conveniente, mantenendo la durata originaria, oppure allungandola per allinearla a quella che si avrebbe con la convenzione. Il tutto applicando quattro scenari diversi: che l’Euribor (il tasso al quale sono indicizzati i mutui variabili) mantenga il livello attuale (4,37%); che aumenti al 5%; che cali al 3,70; che abbia un forte ribasso, al 3%.

I risultati, come si vede nelle tabelle che seguono, sono molto chiari: il risparmio in termini di tassi di interesse complessivamente pagati è in tutti i casi netto, e spesso molto consistente, quando si ricorre alla surroga. Certo, è condizione indispensabile che il mutuo di surroga offra condizioni decisamente più convenienti. Nella simulazione di MutuiOnline si fa riferimento a uno spread (la differenza tra il tasso Euribor e quello effettivamente pagato, che in pratica rappresenta il guadagno della banca) dello 0,90%, contro l’1,50% del mutuo originario.

Ma, sottolinea MutuiOnline, sono numerose le banche che offrono mutui di surroga con spread vantaggiosi e a reale costo zero.

Con la convenzione Abi-Ministero, invece, la rinegoziazione può essere chiesta solo alla banca che ha erogato il mutuo originario; i parametri di costo (tasso e spread) del mutuo originario non cambiano; gli interessi e le rate complessivamente pagate restano legate all’andamento del tasso variabile originario del mutuo: il mutuo, quindi, diventa a rata fissa ma rimane a tasso variabile; non è possibile predeterminare la durata complessiva del mutuo, che è legata all’evoluzione dei tassi, anche se è verosimile prevedere un allungamento nell’attuale scenario.

La convenzione propone in sostanza una sorta di dilazione di pagamento: si paga una rata di importo fisso e la differenza con quanto dovuto verrà pagata con ulteriori rate dopo la scadenza del mutuo originario (per una durata aggiuntiva non predeterminabile). In definitiva, una soluzione adatta ai consumatori in difficoltà con il rimborso del mutuo, ma anche con un limitato accesso, anche per eventuali problemi di credito, alle offerte di altre banche.

Per visualizzare le tabelle, cliccare sui link:
Rinegoziazione o surroga - 15 anni.pdf
Rinegoziazione o surroga - 20 anni.pdf
Rinegoziazione o surroga - 25 anni.pdf


archivio
 
 
Così i consumi sostengono l’Emea
La regione che comprende Europa emergente, Medio oriente e Africa continua a crescere a ritmi sostenuti. Ecco cosa ne pensa Nick Price, gestore di Fidelity
tutti gli articoli
Una crescita a due velocità
Il divario tra economie sviluppate e paesi emergenti aumenta, sostiene John Greenwood, chief economist di Invesco. I secondi corrono più veloci, ma l’espansione globale non si ferma
tutti gli articoli
Alla scoperta dell'Asia
La Cina e l'India, ma anche il Vietnam e l'Australia. Il team di Invesco a Hong Kong risponde alle domande dei nostri lettori su questi mercati sempre meno lontani
tutti gli articoli
Euro/dollaro con pochi sbalzi. Bene le monete dei paesi emergenti
Valute e tassi: un’intervista a Monica Defend, head of Global asset allocation research di Pioneer Investments
tutti gli articoli
Primo semestre in crescita su EuroTlx
Il numero dei contratti è aumentato del 10%, i controvalori del 9%. Boom dei certificati, con volumi più che quadruplicati
tutti gli articoli