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L'11 novembre per l’inaugurazione arriva da Parigi la Dama di Leonardo

Il museo del Louvre di Abu Dhabi aprirà l'11 novembre sull'isolotto artificiale di Saadiyat di Abu Dhabi, non lontano dal cuore finanziario della capitale degli Emirati Arabi Uniti .

Il tanto atteso “museo universale ”, come e? stato definito, e? frutto dell'accordo siglato nel 2007 dal Governo francese e dallo Stato federale degli Emirati Arabi, per lanciare Abu Dhabi come polo dell'arte e della cultura.
La ancora desolata isola, dopo il Louvre concepito dall'architetto Jean Nouvel, dovrebbe veder nascere altri due musei, Guggenheim (pensato nel 2006 dall’architetto Frank O. Gehry) e lo Zayed National Museum, assieme a ville residenziali, alberghi, ville sontuose, campi da golf e negozi.

Un vero e proprio quartiere museale, come a Berlino o a Washington, a Amsterdam o a Vienna, tra mare e sabbia.
L'obiettivo è quello di portare ad Abu Dhabi 8,5 milioni di turisti annui entro il 2020.

Per differenziarsi dalla vicina Dubai, che è già diventata una delle grandi capitali del turismo mondiale, puntando sul divertimento oltreché sul lusso, e da Doha, che ha puntato sullo sport ( Mondiali di calcio 2022), Abu Dhabi ha scelto la strada della cultura.
Il Louvre Abu Dhabi vede la luce dopo dieci anni di attesa e cinque anni di ritardi e rallentamenti, dovuti alla crisi e al calo dei prezzi del greggio, e in parte alle pesanti critiche sulle condizioni di lavoro degli addetti.

L’accordo tra Emirati Arabi Uniti e Francia

L’accordo tra gli Emirati Arabi Uniti e la Francia, della durata di 30 anni e 6 mesi, prevede la cessione del brand ” Louvre”, oltre a garantire mostre temporanee per i prossimi 15 anni e prestiti di opere d'arte per 10 anni per la contropartita di 1 miliardo di euro complessivi (400 milioni solo per poter usare il marchio, 582 per edificare la struttura), che gli Emirati Arabi Uniti si impegnano a versare durante questo periodo al Louvre di Parigi e gli altri 13 musei partner.

Solo la concessione del marchio “Louvre” per la durata di 30 anni pare valga da sola 400 milioni, mentre altri 600 milioni di euro verranno elargiti in cambio dei prestiti.

Il Louvre Abu Dhabi è il primo museo del suo genere nel mondo arabo, un’esposizione universale che si concentra su storie umane condivise attraverso civiltà e culture.
Secondo Mohamed Khalifa Al Mubarak, presidente di Abu Dhabi Tourism & Culture Authority e Tourism Development & Investment Company , il Louvre Abu Dhabi incarna la convinzione dei fondatori degli Emirati Arabi Uniti che le nazioni crescano sulla diversita? e l'accettazione, con una testimonianza curatoriale che sottolinea come il mondo sia sempre stato interconnesso.

I massimi rappresentanti della cultura francese hanno confermato, oltre alla completa assenza di veti in materia di rappresentazioni delle divinità di ogni religione e provenienza, che il Louvre Abu Dhabi sarà esente da ogni divieto di rappresentazione del nudo, nella pittura o nella scultura, sacre o meno.

Il museo

La struttura ha le sembianze di un'enorme cupola, sul tetto della quale posano figure geometriche in stile arabeggiante, composte da 8 strati di acciaio disposti in modo da proiettare dentro e fuori fasci luminosi a stella, diversi a seconda dell'ora e della stagione.

Oltre alle gallerie, nel museo ci sarà una mostra per bambini, un auditorium, un ristorante, una boutique e una caffetteria.

All'interno delle sue 23 gallerie permanenti (per un'estensione totale di 8.600 metri quadrati), saranno esposte 600 opere d'arte, 300 delle quali saranno concesse in prestito per il primo anno da 13 musei francesi.
Sarà in mostra una raccolta di opere d'arte e reperti del museo, oltre ai prestiti provenienti da altre esposizioni francesi. Dagli oggetti preistorici alle opere d'arte contemporanee, capolavori che coprono la totalità dell'esistenza umana.

Il Louvre di Abu Dhabi è un progetto di Jean Nouvel, un progetto elegante e faraonico quello dell'architetto francese Jean Nouvel, vincitore del Pritzker Prize: una citta-museo che si estende su 8.600 mila mq per piu? di 600 opere esposte , 23 gallerie permanenti con un percorso cronologico e tematico.
La maggior parte delle opere avrà come oggetto la storia delle grandi civiltà umane e delle religioni.
Il viaggio all'interno del Louvre Abu Dhabi inizia nel 'Grande Atrio' dove i visitatori vengono introdotti a importanti temi, tra cui maternità e riti funerari. Le gallerie saranno sia cronologiche che tematiche e l’esposizione includerà opere dei primi imperi. Una collezione dedicata alle religioni universali mostra testi sacri: una pagina del Corano Blu di Kairouan, storica edizione del testo sacro islamico che risale ai secoli IX-X, la cui parte più voluminosa è custodita al Bardo di Tunisi, una Bibbia gotica, una Torà e libri buddisti o taoisti.
Tra gli altri pezzi della collezione permanente, un set funerario egizio del Decimo secolo a. C., una Madonna di Giovanni Bellini e un dipinto turco del 1878, di Osama Hamdy Bey, che ritrae un giovane emiro dedito allo studio.
Saranno rappresentate epoche che spaziano dalla preistoria alla contemporaneità, opere d'arte di origine medio-orientale e lavori di artisti come Gauguin, Picasso o Cy Twombly.

I capolavori provenienti da 13 musei francesi

Dai 13 musei di Francia saranno prestate 300 opere, tra cui molti capolavori. L'accordo siglato prevede, infatti, il noleggio temporaneo agli Emirati di opere appartenenti alle collezioni nazionali francesi come “La Belle ferronnie?re” di Leonardo da Vinci (in prestito dal Muse?e du Louvre); l'Autoritratto di Vincent van Gogh (Muse?e d'Orsay et de l'Orangerie); una rara saliera d'avorio dal Regno del Benin (Muse?e du Quai Branly - Jacques Chirac); un Globo di Vincenzo Coronelli della Bibliothe?que Nationale de France; il capolavoro “Napoleone che attraversa le Alpi” di Jacques-Louis David (Cha?teau de Versailles); la scultura di Jean d'Aire del gruppo Burghers of Calais di Auguste Rodin (Muse?e Rodin); una cassa reliquiaria del XIII secolo (Muse?e de Cluny - Muse?e national du Moyen A?ge); una caraffa cinese con forma persiana (Muse?e des Arts De?coratifs); la Corazza di Marmesse (Muse?e d'arche?ologie nationale - Saint Germain en Laye); la statua di Apollo del Belvedere di Primaticcio dal Cha?teau de Fontainebleau; e la scultura “Femme debout II” di Giacometti dal Centre Pompidou.

Per l'inaugurazione del Museo e? stata commissiona la creazione di un'opera all'artista americano Jenny Holzer che ha realizzato appositamente tre pareti in pietra incise intitolata “For Louvre Abu Dhabi”, dove sono citati importanti testi storici: dagli scritti riportati su una tavoletta bilingue della mesopotamia di Akkadia e Sumera sul Mito della Creazione di Muqaddimah di Ibn Khaldun, alla edizione annotata del 1588 dei “Saggi” di Michel de Montaigne.
L'artista piemontese Giuseppe Penone, invece, ha creato diverse opere site-specific: “Foglie di luce” , un vasto albero di bronzo con specchi posti nei suoi rami per riflettere la “pioggia della luce”, e l'opera “La propagazione” , un muro di pia-strelle in porcellana di Se?vres che raffigura cerchi concentrici disegnati a mano provenienti dall'impronta digitale dello sceicco Sheikh Zayed, padre fondatore degli Emirati Arabi Uniti.
Inoltre per il 21 dicembre e? prevista una mostra speciale: “From One Louvre to Another: opening a museum for everyone”, che traccera? la storia del Muse?e du Louvre di Parigi.

Le polemiche

La nascita del Louvre Abu Dhabi aveva immancabilmente creato polemiche anche in Francia, dove molti contestavano la mercificazione, e all'estero, di un marchio tanto nobile.
Altro tema di controversie, apparentemente superato, quello concernente la trasferta, il trasporto e la conservazione di simili capolavori in un ambiente estremo dal punto di vista climatico.
Particolarmente polemico è stato il critico d’arte Jean Clair che si e? scagliato contro con il franchising del Louvre di Abu Dhabi, definendolo “un parco di intrattenimento a pagamento”, “un centro commerciale a cielo aperto”, “un aeroporto internazionale dell'arte”.

Per Jean Clair il Louvre di Abu Dhabi non e? altro che il tentativo di “rimpinguare il bilancio di un Ministero della Cultura che in questi ultimi vent'anni ha moltiplicato le uscite a titolo di investimento - nuovi musei, nuovi poli culturali, nuove biblioteche - ma non ha messo in conto il bilancio di funzionamento . Per Jean Clair, la gestione contabile applicata agli oggetti culturali non ha niente a che vedere con la missione di un museo “che e? quella di arricchire, conservare e trasmettere la memoria artistica di un paese alle generazioni future”.

All’inaugurazione del museo ha assicurato la sua presenza il presidente francese Emmanuel Macron .

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