Vari i temi proposti dal meeting, il focus principale di questo appuntamento è dedicato alla Sostenibilità.

Parola ormai presente nel lessico di ogni operatore del settore, ma che di fatto esprime temi che, purtroppo, in pochi sembrano davvero conoscere approfonditamente.

Gli approfondimenti sugli aspetti metodologici di quella che viene definita “finanza sostenibile”, saranno quindi validi aiuti .

Dopo l’entrata in vigore della Mifid II, la sostenibilità della professione, rimane il tema principale, seguito dalla necessità per gli operatori di approfondire le proprie conoscenze per coniugare il nuovo approccio verso gli investimenti e i risparmiatori.

Secondo Luciano Liccardo, Segretario Generale, “con l'entrata in vigore di Mifid II ci sarà sempre più bisogno di formazione anche perché la direttiva europea prevede un maggiore coinvolgimento del distributore e del produttore nella realizzazione e nella costruzione dei prodotti di investimento e il consulente sarà sempre più stimolato ad adeguare la sua formazione a questa nuova realtà. La vera sfida per il consulente finanziario post Mifid II, sarà diventare un consulente di patrimoni a 360 gradi, in grado di rispondere a tutte le esigenze della famiglia e degli imprenditori, spaziando quindi ben oltre al solo campo degli investimenti. Solo per fare un esempio, con l’arrivo sul mercato degli investimenti in Pir, il consulente ha iniziato a diventare un punto di riferimento per l’imprenditore che decide di intraprendere un percorso di quotazione per la propria azienda, indirizzandolo verso tutti i professionisti che concretamente supportano l’impresa nel processo.

Inoltre con Mifid II il tema formativo sarà ancora più importante per il consulente, poiché la direttiva non prevede solo la sua certificazione, ma lo impegna attraverso una percorso continuo al mantenimento della stessa.”

In occasione dell’evento, venerdi 13 verrà presentata la ricerca “Lo stato della professione di Financial Advisor/Planner in Europa”
Promossa da EFPA con il contributo dell’ente europeo rappresentativo degli intermediari finanziari FECIF e dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, realizzata poi dagli specialisti di GFK.

“Abbiamo condotto una ricerca a livello europeo” spiega il Presidente di Efpa Italia, Mario Ambrosi, “sondando l’opinione dei consulenti di oltre dieci paesi in Europa e i risultati sono sorprendenti: è emerso infatti che in realtà molti professionisti non hanno percepito pienamente che cosa cambierà con l’entrata in vigore della direttiva. Per capire meglio i possibili sviluppi che ci potranno essere anche in Italia, potrebbe essere illuminante osservare l’esperienza della Rdr in Inghilterra, con il 20% di consulenti espulsi e una fascia di clientela che si è trovata senza un advisor e quindi si è dovuta rivolgere a delle piattaforme per gestire il proprio patrimonio. Pensiamo tuttavia che in Italia la nostra offerta di consulenza sia diversa dal modello britannico e ci auguriamo che il cambiamento introdotto dalla direttiva sia quindi più sostenibile”.

L’iniziativa, sponsorizzata da Azimut Capital Management SGR con l’ulteriore supporto di JP Morgan, è dedicata alla memoria di Aldo Varenna e verrà approfondita durante il Think Tank.