Il primato dell’Europa Centrale legato in particolare all’attenzione di Repubblica Ceca e Polonia per i temi sociali e della tutela ambientale.
Turchia e Venezuela, fortemente penalizzate dall’instabilità politica, scivolano rispettivamente al 39esimo e al 57esimo posto della classifica.

Degroof Petercam AM effettua questa analisi di sostenibilità su 87 nazioni emergenti dal 2012. Aggiornata semestralmente, tale analisi definisce l’universo di investimento del proprio fondo obbligazionario governativo mercati emergenti in valuta locale, DPAM L Bonds Emerging Markets Sustainable, e viene realizzata analizzando oltre 30 indicatori per i Paesi emergenti e di frontiera, che vengono raggruppati in cinque pilastri: Trasparenza delle istituzioni e valori democratici; Tutela dell’ambiente; Popolazione, salute e distribuzione della ricchezza; Istruzione, Ricerca & Sviluppo; Economia.

La classifica di sostenibilità
Il gradino più alto del podio è occupato dalla Repubblica Ceca, seguita da Hong Kong e dalla Polonia. Grazie ai risultati positivi conseguiti in tutti e cinque i pilastri – ma con particolare riferimento ai temi sociali – la Repubblica Ceca ha scalzato Hong Kong dalla vetta della classifica. Hong Kong, che non è un paese indipendente dal punto di vista istituzionale essendo una regione a statuto speciale della Cina, ma la cui sostenibilità può essere analizzata separatamente, , si è vista penalizzare dalla relativa scarsa performance in termini di tutela ambientale. Da rilevare come Honk Kong abbia comunque mantenuto una posizione di vertice grazie soprattutto a fattori quali la cospicua presenza femminile nel Parlamento nazionale e la solidità delle istituzioni.

Scorrendo la classifica di Degroof Petercam, spiccano i risultati positivi conseguiti dall’Albania e da Panama, passate entrambe nel primo quartile: per quanto riguarda la prima, Tirana si distingue essenzialmente in termini di istruzione e ambiente. Il numero dei bambini iscritti all'istruzione primaria è in particolare superiore a quello del Montenegro – Paese con cui l’Albania è spesso confrontata – e il numero di abbandoni scolastici è inferiore. La qualità dell’aria è buona e il carbone è scarsamente utilizzato ma l'energia rinnovabile contribuisce ancora troppo poco alla produzione di elettricità. L’ascesa di Panama è invece legata al rating elevato attribuito al debito del Paese, denominato prevalentemente in dollari statunitensi e ritenuto meno rischioso rispetto a quello emesso da altre realtà latino americane. Panama si è distinta anche per la solidità delle istituzioni, la stabilità del quadro politico e un maggior grado di libertà civili rispetto a paesi limitrofi come, ad esempio, il Messico.

Tra le maglie nere della classifica si registra una performance particolarmente negativa per la Turchia, passata dalla 13° alla 39° posizione, e il Venezuela: su Ankara ha pesato soprattutto il grave e repentino deterioramento delle libertà civili e dei diritti politici, mentre in altri settori, come quelli dell’istruzione, della distribuzione della ricchezza e dell’accesso al sistema sanitario, il Paese ha avuto una performance simile a quella degli Stati in vetta alla classifica. Il paese della mezzaluna – il cui debito sovrano rimane una componente chiave degli indici di mercato, pesando per quasi l'8%, e che viene ancora considerato un paese ‘partially free’, anche se con un outlook negativo, da parte della ONG Freedom House – fa ancora parte dell’universo investibile del fondo DPAM L Bonds Emerging Markets Sustainable, ma è assente nel portafoglio del fondo stesso per scelta del team di gestione.

Il Venezuela ha visto la situazione politica interna deteriorarsi ulteriormente a partire dall’inizio dell’anno. Da aprile si è registrato un numero crescente di manifestazioni di opposizione contro il presidente Nicolas Maduro, con più di 25 persone rimaste uccise. Sul Paese pesa ovviamente anche la quasi totale correlazione della sua economia ai prezzi del greggio, con il debito venezuelano che può essere paragonato a quello della Russia, della Colombia o del Messico.

Nonostante il miglioramento in classifica, continua a risaltare in negativo il posizionamento dell’India, 44esima: se da un lato risulta ancora particolarmente costoso puntare direttamente sul debito governativo di Nuova Delhi – sulla cui divisa il fondo DPAM L Bonds Emerging Markets Sustainable è esposto solamente attraverso titoli di enti sovranazionali – dall’altro il Paese continua a mostrare tutti i suoi limiti in termini di adesione ai principi democratici e di tutela ambientale; l’utilizzo massivo di carbone porta le principali città indiane a essere tra le più inquinate al mondo, anche più di quelle cinesi.

"La classifica di sostenibilità dei Paesi Emergenti che Degroof Petercam AM realizza da diversi anni ha dimostrato di dare un effettivo valore aggiunto alla gestione del nostro fondo obbligazionario governativo Paesi Emergenti in valuta locale; l’analisi di sostenibilità ci ha infatti permesso di conseguire un buon risultato in termini di rendimenti e di riduzione dei rischi e il suo contributo è sempre più importante, soprattutto in un periodo di incertezza e volatilità crescenti”, ha commentato Ophélie Mortier, Responsabile degli Investimenti Responsabili di Degroof Petercam AM.

 petercam europa centrale in vetta alla classifica di sostenibilita

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