Se guardate l’andamento del prezzo dell’argento, noterete che da inizio mese il metallo prezioso sta mettendo a segno un poderoso rimbalzo arrivando a superare i 17 dollari l’oncia e registrando, ultimamente, parecchia volatilità.

Occorre ricordare che le quotazioni di oro e argento hanno subito al ribasso la pressione dell’elevato numero di contratti (“paper”) che hanno questi preziosi come sottostante e di cui le banche si sono servite, anche abusandone a volte, almeno per un decennio.

In base ai registri della SEC americana, JPMorgan, Commerzbank e la Banca Nazionale Svizzera hanno tutte incrementato la loro esposizione nel titolo Silver Wheaton, la società mineraria più grande del mondo, e noi riteniamo che questo fatto riveli che stiano cambiando i fondamentali dei sottostanti che potrebbero creare un trend reflazionista in grado di portare le quotazioni dei preziosi ancora più in alto.

Su questa base, la forte esposizione delle grandi istituzioni finanziarie ai contratti che hanno come sottostante l’argento rende ancora più logico il loro ingresso azionario nella compagine di Silver Wheaton. Dal punto di vista prettamente tecnico, l’argento sta quotando sopra la media mobile a cento giorni e anche per questo motivo siamo assolutamente convinti che vi sia ancora spazio per un ulteriore rialzo.


Yann Quelenn - analista - Swissquote

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