Sondaggio Consulcesi : preferiti i fondi privati rispetto a quelli di categoria

I medici italiani sono preoccupati per la loro pensione e vedono nella previdenza complementare lo strumento idoneo per mantenere a riposo il tenore di vita di quando si esercitava la professione.

Questo è quanto emerso dal sondaggio effettuato da Consulcesi, società leader nella tutela dei camici bianchi, su un campione di 2.722 medici.

Nel dettaglio un medico su due ha optato per la previdenza complementare aderendo ad un fondo pensione e ben l'80% dei camici bianchi teme una pesante riduzione (tra il 30 e il 50%) tra l'attuale retribuzione e l'importo della pensione.
In particolare l'analisi condotta mostra come il 42% dei soggetti intervistati tema di perdere più della metà rispetto a quanto percepito attualmente; il 39% condivide questo allarme, ma crede che subirà un calo leggermente più contenuto, ma comunque oltre il 30%.
Solo il 7% degli intervistati, infine, dichiara che avrà sostanzialmente lo stesso reddito attuale.
È interessante rilevare come i più preoccupati per una pensione magra sono i medici del Nord: il 47% degli interpellati prevede una riduzione del reddito superiore al 50%.

Un medico su due sceglie la previdenza complementare, la maggioranza si rivolge a un fondo privato
Dal sondaggio emerge innanzitutto che il 51% degli intervistati ha già aderito a una forma di previdenza complementare, di cui il 39% ha preferito un fondo privato rispetto a un fondo di categoria, scelto dal restante 13%.
Su base geografica, si segnala inoltre che sono soprattutto i medici del Sud (42%) a preferire il privato, seguiti da Nord (39%) e Centro (35%).

Per i medici è fondamentale la deducibilità fiscale
Se i medici individuano diversi motivi che frenano l’adesione a un fondo di previdenza complementare, tra cui la scarsa conoscenza della materia (il 22%) e l’eccessiva burocrazia (il 4%), il fattore che la stragrande maggioranza considera strategico è la massima deducibilità fiscale, considerata molto importante per il 71% degli intervistati

I medici sono informati e auspicano maggiori incentivi
Tra gli altri dati emersi, si registra che la maggioranza dei medici conosce le diverse forme di previdenza complementare (il 58%) e l’81% chiede a gran voce un intervento legislativo per incentivare l’adesione a questi fondi.