I fondi pensione bancari e assicurativi incrementano le adesioni del 4,5%

Crescono del 3% gli iscritti alla previdenza complementare nel primo semestre del 2017. A certificarlo il report della Covip, l’authority di vigilanza sui fondi pensione, aggiornato a giugno di quest’anno.

In Italia a fine giugno il numero complessivo di iscritti alle forme di previdenza complementare è di 8,022 milioni. Al netto delle uscite la crescita dall’inizio dell’anno è di circa 235 mila unità.

Nei fondi negoziali si è registrato un aumento di 70 mila iscrizioni (+2,7%), per un totale a fine giugno di 2,667 milioni. L’aumento delle adesioni di questi comparti ha risentito ancora in parte del meccanismo di iscrizione contrattuale introdotto due anni fa dai fondi del settore edile.

A beneficiare dell’adesione automatica con il rinnovo dei Ccnl edili-industria e Ccnl edili-artigiano sono fin dal 2015 i fondi pensione Prevedi e Cooperalvoro. Lo stesso hanno fatto dal 2016 i dipendenti del settore cartario, aziende grafiche ed editoriali, compresi i dipendenti di esercizi cinematografici, aderendo per contratto al fondo Byblos.

In questi casi i lavoratori possono, se vogliono, versare in aggiunta anche un proprio contributo, oltre al tfr.

I fondi aperti hanno aumentato le adesioni di 56 mila unità (+4,5%), mentre i pip (i piani individuali di previdenza di nuova generazione) sono cresciuti di 111 mila iscritti (+3,9%). Questi nel complesso a fine giugno detengono, rispettivamente, 1,315 milioni e 2,981 milioni di iscritti.

I rendimenti
Nei primi sei mesi del 2017 la performance migliore l’hanno avuta i fondi pensione aperti che hanno raggiunto un rendimento dell’1,5%, i fondi pensione negoziali hanno spuntato uno 0,9%, mentre i pip “nuovi” lo 0,1% (dati disponibili solo per pip di tipo unit linked).

Il tfr lasciato dal lavoratore in azienda ha invece registrato un +1,1%, un’ascesa trainata dalla ripresa dei prezzi al consumo.

In media i risultati più elevati si sono registrati per le linee di investimento azionarie, riflettendo l’andamento nel complesso positivo delle borse mondiali nel periodo considerato.

Nelle linee a esclusivo contenuto obbligazionario i rendimenti medi sono stati marginalmente negativi, vista la lieve risalita dei tassi di interesse a lungo termine nell’area dell’euro mantenutisi tuttavia su livelli storicamente bassi.

Quanto alle risorse in gestione, a fine giugno il patrimonio accumulato dalle forme pensionistiche complementari registra un incremento del 2,6% da fine 2016 per un totale che raggiunge i 155 miliardi di euro. Le masse dei fondi negoziali sono pari a 47,4 miliardi, +3,1% nel semestre. I fondi aperti dispongono di un patrimonio di 18 miliardi (+5,1%) e i pip nuovi di 25,3 miliardi (+6,6%).