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Presentato il manuale realizzato a partire dal gruppo di lavoro promosso dal Forum per la Finanza Sostenibile insieme a IEFE – Bocconi, IFEL e ANCI Lombardia

Nell’ambito della Settimana SRI si è svolto oggi presso la Fondazione Riccardo Catella l’evento “Finanza sostenibile e sviluppo locale”. Nel corso del convegno è stato presentato il manuale realizzato a partire dai contributi dei partecipanti al gruppo di lavoro promosso dal Forum per la Finanza Sostenibile insieme a IEFE – Bocconi, IFEL e ANCI Lombardia con il sostegno di HDI Assicurazioni.

I contenuti della pubblicazione

Il progetto muove dall’idea che uno sviluppo locale e urbano improntato alla sostenibilità sia essenziale per rispondere in modo efficace alle sfide socio-ambientali emergenti. Al tempo stesso, le risorse pubbliche liberate per gli investimenti non sono in grado di soddisfare le esigenze crescenti degli enti locali. In quest’ottica, l’avvio di partenariati pubblico-privati consente di incrementare le risorse a disposizione e di migliorare l’efficacia delle risposte attraverso l’integrazione delle competenze.
Il manuale, di taglio operativo, ha proprio l’obiettivo di favorire il dialogo e la collaborazione tra gli enti locali e l’industria finanziaria per sviluppare progetti a forte impatto socio-ambientale. Tre le aree di intervento analizzate: edilizia sostenibile (efficientamento energetico), mobilità sostenibile (condivisa ed elettrica) ed economia circolare.

Gli interventi dei relatori

Ha aperto l’incontro Pietro Negri, Presidente del Forum per la Finanza Sostenibile, che ha sottolineato come attraverso la finanza sostenibile sia possibile costruire a livello locale delle iniziative in grado di dare soluzioni alle criticità socio-ambientali nel lungo periodo.
Kelly Russell, Direttore Generale della Fondazione Riccardo Catella - ente attivo da oltre 10 anni nella diffusione della cultura dello sviluppo sostenibile sul territorio che ha ospitato l’evento - ha evidenziato l’importanza di cogliere l’opportunità di investire nella finanza sostenibile con interventi tempestivi.
Pier Attilio Superti (ANCI Lombardia) ha indicato tre possibili vie per sostenere lo sviluppo degli enti territoriali: investire nel capitale sociale, accentuare autonomia e responsabilità degli amministratori locali e disporre di strumenti finanziari innovativi.

Introducendo il manuale, Edoardo Croci (IEFE - Bocconi) ha inquadrato il tema dello sviluppo urbano sostenibile nell’ambito di iniziative internazionali come l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e l’accordo di Parigi sul clima, dove viene riconosciuto il ruolo centrale delle città nelle politiche di mitigazione e adattamento climatico. Croci ha quindi descritto i principali strumenti finanziari a disposizione dei Comuni, come i green bond municipali o i pagamenti per i servizi ecosistemici.

Nel corso della tavola rotonda i relatori si sono confrontati sulla centralità rispetto ai temi ambientali e sociali più rilevanti e sull’apporto della finanza sostenibile per rispondere in modo efficace alle esigenze delle comunità locali.
Pierciro Galeone (IFEL) ha sottolineato l’importanza di avviare forme di cooperazione pubblico-private e di disporre di strategie di intervento chiare, durature e standardizzate a livello locale.
Andrea Martinez (SINLOC) ha evidenziato l’importanza di superare i limiti delle attuali dimensioni territoriali per potenziare gli impatti economici e socio-ambientali sulle comunità locali.
Citando l’esempio dell’Housing Sociale, Giorgio Righetti (Acri) ha richiamato l’attenzione sull’importanza di una progettualità a scala nazionale. Le risorse finanziarie, ha concluso, costituiscono solo uno strumento: è importante che i progetti siano fondati su innovazione, credibilità dei soggetti e loro capacità di avviare partnership. Ha arricchito il dibattito fornendo una prospettiva europea Anja Katalin De Cunto (EUROCITIES) che ha illustrato alcune iniziative di successo, come il Patto tra i Sindaci e il Patto transfrontaliero tra le città di Milano, Londra e Lisbona per interventi di adeguamento energetico degli edifici e l’installazione di lampioni “intelligenti”.

Emilio Pastore (HDI Assicurazioni) ha rilevato le grandi opportunità offerte dalla finanza sostenibile per investire in iniziative in grado di coniugare rendimenti interessanti con impatti socio-ambientali positivi a livello locale.

Il keynote speech finale di Luca Bisio (farePA e UNIMIB) si è concentrato sulle difficoltà dei Comuni a rispondere alle esigenze delle comunità locali rispettando vincoli di bilancio sempre più stringenti. In questo contesto, una possibile soluzione può essere ricercata in un “funding mix” imperniato su: finanziamento di programmi e politiche in grado di inglobare molteplici progetti, superamento dei confini amministrativi e un nuovo ruolo della Pubblica Amministrazione, in grado di coinvolgere i soggetti privati attraverso forme di partenariato pubblico-private.

“La finanza sostenibile costituisce per gli enti locali un’importante opportunità per realizzare progetti di sviluppo in linea con gli SDGs delle Nazioni Unite: a questo scopo risulta cruciale espandere i canali di finanziamento e le opportunità di investimento sostenibile”, ha commentato Francesco Bicciato, Segretario Generale del Forum, a conclusione dei lavori.

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