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I certificati sono uno strumento finanziario relativamente giovane, ma che sta attraendo sempre maggiore interesse. Basti pensare che tra Sedex e Cert-X (le due piattaforme di scambio presenti in Italia) vengono scambiati oltre 2 miliardi di euro al mese.

I maggiori investitori sono ancora gli istituzionali, ma è sempre più crescente la quota di risparmiatori retail che si avvicinano a questo tipo di investimenti.

Anche se lo strumento è abbastanza semplice, presenta aspetti non propriamente alla portata di tutti. Per questo motivo, Webank (Gruppo Banco BPM) ha deciso di avviare un percorso di formazione su certificati, in collaborazione con Acepi (Associazione Italiana Certificati e Prodotti d’Investimento). Le due giornate formative, che si terranno il 7 e 8 settembre nell’auditorium del Centro Servizi del Gruppo Banco BPM, in via Massaua 6 a Milano, sono completamente gratuite, previa iscrizione sul sito di Webank.

Davide Ferretti di Webank ci ha spiegato che “l’idea di creare un percorso conoscitivo e di formazione sui certificati è nato proprio dai risparmiatori. Nei due giorni dell’ evento saranno approfonditi gli elementi e le caratteristiche di base fino ad arrivare a concetti più evoluti, con un’alternanza tra teoria e momenti operativi”.
“Webank da anni propone incontri, seminari, eventi di educazione finanziaria a cui partecipa un pubblico eterogeneo, non solo risparmiatori ma anche professionisti quali promotori finanziari e consulenti indipendenti”.
“La scelta che Webank sta portando avanti da tempo è proprio quella di creare conoscenza sui prodotti finanziari affinché i risparmiatori possano effettuare investimenti consapevolmente” conclude Ferretti.

Ma cosa sono i certificati?
Sono titoli emessi da banche (strumenti finanziari derivati cartolarizzati) che replicano l’andamento di attività sottostanti come per esempio azioni, indici, quote di fondi comuni, futures su materie prime, tassi di cambio, che possono essere considerati singolarmente oppure raggruppati in panieri. In pratica, si tratta di una combinazione di contratti finanziari incorporati in un titolo, negoziabile come un titolo azionario, permettendo all'investitore di effettuare una scommessa, senza rischiare più del capitale investito.

Il vantaggio più evidente è rappresentato dalla possibilità di incorporare, in un unico strumento, strategie finanziarie raffinate (abitualmente sviluppate dai professionisti) unite alla liquidabilità dello strumento garantita dal market maker che effettua sistematicamente proposte di acquisto e di vendita.
I certificati sono previsti senza effetto leva oppure con leva. I titoli senza leva, comunemente indicati come investment certificates, costituiscono, sia in termini di capitale investito che in termini di rischio, un’alternativa all’investimento diretto nel sottostante.

Dal punto di vista fiscale, i certificati sono strumenti efficienti e non particolarmente complessi: producono sia “redditi diversi”, per la componente di prezzo d’acquisto o sottoscrizione e prezzo di vendita o rimborso, che “redditi da capitale”, per la componente legata agli eventuali proventi periodici che generano. La tassazione prevista è pertanto quella ordinaria del 26% ad eccezione degli strumenti che abbiano come sottostante i cosiddetti strumenti in white list, ovvero tutti i titoli di stato o ad essi assimilabili. In caso di realizzazione di una minusvalenza sul prezzo d’acquisto o sottoscrizione è possibile portare in compensazione tale minusvalenza sotto forma di credito di imposta per un periodo fino a quattro anni successivo alla data di realizzazione.

La negoziazione dei certificati di investimento quotati sul mercato SEDEX, gestito da Borsa Italiana, con Webank è disponibile, per tutti i clienti che abbiano un deposito titoli, tramite le piattaforme T3, la piattaforma Web e le App per smartphone e tablet. Inoltre, per gli investitori meno attivi sul mercato e per i neofiti che hanno l’esigenza di orientarsi in modo più preciso, è disponibile una sezione dedicata alla formazione e alla selezione guidata degli strumenti negoziabili: tramite la ricerca interattiva è possibile filtrare i certificati per tipologia (Equity Protection, Bonus, Cash Collect...), per orizzonte temporale, per protezione del capitale e infine per emittente. In questo modo, anche i clienti meno esperti sono aiutati nel processo di selezione dello strumento più adatto alle proprie esigenze.

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