affrontare i mercati con Ubs Etf

Come proteggere i propri investimenti dal rischio d’inflazione

I nuovi Etf di Ubs Asset Management replicano benchmark di Tips - Treasury Inflation-Protected Securities

I Tips - Treasury Inflation-Protected Securities sono titoli del Tesoro statunitense indicizzati all’inflazione che preservano il potere d’acquisto in quanto proteggono l’investitore dal rischio d’inflazione. UBS offre adesso due nuovi ETF che replicano benchmark di TIPS: Barclays TIPS 1–10 e Barclays TIPS 10+.

Perché un investitore dovrebbe preoccuparsi del rischio d’inflazione?
L’inflazione è un aumento del livello dei prezzi di beni e servizi, quali le abitazioni, i prodotti alimentari, l’energia, la salute, ecc. I rincari si traducono in una diminuzione nel tempo del valore della moneta. Molti di noi semplicemente non si curano dell’inflazione, in parte perché negli ultimi anni quest’ultima è stata generalmente bassa.

Finora, il tasso d’inflazione medio negli Stati Uniti dagli anni Cinquanta è stato superiore al 3%, con periodi alla fine degli anni Settanta in cui ha superato il 10%. Attualmente vi sono crescenti preoccupazioni che le spinte inflazionistiche possano ripartire, principalmente a causa delle politiche monetarie espansive. Alla luce di ciò, sono sempre più numerosi gli investitori che riflettono su come proteggere dall’inflazione i rendimenti dei propri investimenti, ossia su come ottenere rendimenti reali. Alcuni investitori considerano la possibilità di investire in beni immobili o nell’oro per proteggersi dall’inflazione, ma il legame tra questi asset e l’inflazione è indiretto e inoltre le loro valutazioni possono essere volatili.

In alternativa, gli investitori potrebbero considerare le obbligazioni indicizzate all’inflazione, che producono rendimenti reali tramite l’indicizzazione all’inflazione.

Cosa sono i Treasury Inflation-Protected Securities?
Il mercato dei Treasury Inflation-Protected Securities (TIPS) è nato nel gennaio 1997, quando il Tesoro statunitense ha messo all’asta 7 miliardi di dollari di TIPS decennali. Attualmente, il Tesoro statunitense emette TIPS con cadenze regolari. La principale differenza tra i titoli nominali e quelli indicizzati all’inflazione è che il capitale di un TIPS è corretto nel tempo per riflettere le variazioni dell’indice dei prezzi al consumo statunitense (Consumer Price Index, CPI) sottostante. Il tasso cedolare fisso per l’emissione dei TIPS è applicato al capitale, il quale varia nel tempo in funzione del tasso d’inflazione o di deflazione.

Per illustrare ciò, prendiamo in esame un investimento di 1000 dollari Usa in un TIPS decennale di nuova emissione con una cedola dell’1%. In caso di aumento dell’inflazione al 2% nel corso dell’anno successivo il valore nominale verrebbe adeguato a 1020 dollari. L’interesse annuale maturato sarebbe di 10,20 dollari (1% x USD 1020). In uno scenario di deflazione, si avrebbe una situazione opposta, ma viene applicata una soglia di deflazione, ossia il capitale versato alla scadenza non può scendere al di sotto del valore nominale (1000 dollari, in questo esempio). Questo adeguamento assicura il conseguimento di un tasso di rendimento reale in quanto il tasso d’inflazione è esplicitamente incorporato nell’investimento, a differenza di altri asset come l’oro e gli immobili.

Il tasso d’inflazione negli Usa superava il 10% a fine anni ’70
Il tasso dinflazione negli Usa superava il 10 a fine anni 70

Il tasso d’inflazione è calcolato in base al Consumer Price Index che viene elaborato dal Bureau of Labor Statistics statunitense ed è basato su un livello di partenza di 100 nel 1982–84.
Fonte: InflationData.com

Qual è l’impatto dell’inflazione sulle obbligazioni?
Per gli investitori obbligazionari l’inflazione è una delle principali fonti di preoccupazione, perché fa diminuire il valore dei flussi di cassa futuri derivanti dagli interessi e dal capitale.

Inoltre, l’eventuale superamento di un certo livello d’inflazione (ad es. la Federal Reserve ha un obiettivo d’inflazione del 2%) potrebbe innescare un aumento dei tassi d’interesse volto a moderare la crescita dei prezzi. Le aspettative d’inflazione, essendo incorporate nei tassi di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, rappresentano importanti fattori nella determinazione del livello dei tassi d’interesse nominali e degli spostamenti delle curve dei rendimenti.

Di conseguenza, l’inflazione attesa incide sulle valutazioni delle obbligazioni nominali. Per contro, l’inflazione realizzata determina il reddito maturato sui TIPS (vedere la figura qui sotto).

Rendimento reale e nominale
Rendimento reale e nominale

Fonte: UBS Asset Management. A scopo puramente illustrativo.

La differenza tra il rendimento nominale e quello reale (per le obbligazioni che hanno la stessa scadenza e lo stesso merito di credito) è nota come tasso d’inflazione breakeven. Se l’inflazione realizzata supera quella di breakeven, a parità di altre condizioni, l’investimento in TIPS produrrà rendimenti migliori rispetto a quello in obbligazioni nominali. Viceversa, se l’inflazione scende sotto il livello di breakeven, le obbligazioni nominali sovraperformeranno quelle indicizzate all’inflazione.

L’attrattiva dei TIPS dipende quindi dal loro prezzo rispetto ai bond nominali. Ad esempio, se le obbligazioni indicizzate all’inflazione quotano con un rendimento reale dell’1% e i corrispondenti bond nominali quotano con un rendimento nominale del 4%, il tasso d’inflazione medio dovrebbe superare il 3% durante la vita delle obbligazioni affinché i TIPS risultino un investimento migliore. Gli investitori in TIPS devono quindi monitorare attentamente il rendimento reale nonché l’inflazione di breakeven.

Quali sono i vantaggi di un investimento in titoli indicizzati all’inflazione?
I titoli indicizzati all’inflazione hanno l’obiettivo di preservare il potere d’acquisto nel lungo termine in quanto proteggono l’investimento dal rischio d’inflazione. Il capitale è adeguato in corrispondenza delle variazioni del Consumer Price Index, mentre l’importo in dollari degli interessi pagati varia in funzione delle variazioni del prezzo del titolo. L’investimento in TIPS produce un rendimento reale, a differenza del rendimento nominale di altri investimenti.

Ciò ha una serie di conseguenze:
- Non è necessario adeguare continuamente le aspettative d’inflazione, in quanto l’inflazione è incorporata nell’adeguamento del capitale.
- I rendimenti reali hanno evidenziato storicamente una correlazione piuttosto bassa con i rendimenti nominali, il che può fornire benefici di diversificazione al portafoglio.
- Il rischio di credito è limitato, in quanto i TIPS sono emessi dal Tesoro statunitense, un emittente ad alto rating.
- Il mercato dei TIPS è cresciuto in misura significativa e presenta una discreta liquidità.
- La performance dei TIPS può essere indicizzata, il che consente agli investitori di ottenere un’esposizione passiva efficiente in termini di costi al benchmark di TIPS, che contiene un paniere di titoli indicizzati all’inflazione.

In che modo gli ETF di UBS possono contribuire a proteggere dal rischio d’inflazione?
UBS Asset Management si adopera per fornire soluzioni innovative ai propri clienti. UBS Asset Management è lieta di annunciare il lancio degli Exchange Traded Fund che replicano benchmark di TIPS. Insieme con i suoi ETF esistenti sui titoli nominali del Tesoro USA, questi nuovi ETF consentono agli investitori di esprimere la propria visione sui rischi d’inflazione e di tasso d’interesse sia a breve che a lungo termine. Per conseguire questi obiettivi, l’ETF armonizzato UBS ETF Barclays TIPS 1-10 e l’ETF armonizzato UBS ETF Barclays TIPS 10+ forniscono un’esposizione ai TIPS a breve e a lunga duration. Questi ETF sono adesso quotati sulle principali borse europee e offerti in diverse valute.

Inoltre, questi ETF sono disponibili anche tramite classi di quote con copertura valutaria in linea con gli altri investimenti finanziati in USD che sono immuni alle fluttuazioni valutarie. Con questi ETF, gli investitori possono aggiungere facilmente al loro portafoglio d’investimento un’asset class in grado di produrre un tasso di rendimento reale.

Questi ETF sono adesso quotati sulle principali borse europee:
UBS ETF Barclays TIPS 1 10

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