GRUPPO FIRE: Nel 2021 crescita a doppia cifra per Ricavi e Redditività, Utile netto a 3,7 milioni (+ 101%)

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Il CDA del Gruppo Fire, prima realtà indipendente in Italia nel credit management, ha approvato – per il primo anno contestualmente – il Bilancio Consolidato ed il Bilancio di Responsabilità 2021. Per la prima volta, inoltre, il Bilancio di Responsabilità – giunto alla 16ma edizione – è stato sottoposto a revisione volontaria da parte di una delle quattro principali società di consulenza internazionali. Il Bilancio Consolidato verrà approvato dall’Assemblea degli Azionisti il prossimo 28 aprile.

Sergio Bommarito, Executive Chairman e CEO del Gruppo, dichiara: “Gli eccellenti risultati dell’anno, che mostrano una significativa crescita della profittabilità, confermano il proseguimento di un trend positivo iniziato nel contesto sfidante della pandemia che ci ha permesso di migliorare la solidità finanziaria con una crescita organica su tutte le linee, proseguendo i piani di innovazione e di investimento in tecnologia, oltre che l’acquisto diretto di portafogli di crediti NPE. In un mercato sempre più competitivo, il potenziamento dell’infrastruttura tecnologica, la valorizzazione del sistema gestione rischi e la necessità di integrare sempre di più i fattori ESG nei processi interni e nei piani di sviluppo sono stati una leva fondamentale per il consolidamento del business. Si inserisce in quest’ottica l’ampliamento del Comitato Controllo e Rischi che è diventato “Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità”, un organo che affiancherà il CdA nella definizione di scelte strategiche in materia CSR al fine di generare valore sostenibile e promuovere la cultura della responsabilità verso tutti i nostri stakeholder”.

Performance economico-finanziarie

I ricavi consolidati al 31 dicembre 2021 sono pari a 55 milioni di euro (vs 49 milioni nel 2020), con un incremento dell’11% rispetto all’anno precedente.

In netto miglioramento la marginalità del Gruppo, con l’Ebitda che tocca gli 8 milioni di euro, pari al 14,7% dei ricavi, con un aumento del 37% sul 2020 e una crescita annua nell’ultimo triennio del 32%, e un utile netto più che raddoppiato a 3,7 milioni registrando una crescita del 101% rispetto allo scorso anno (1,8 milioni del 2020).

Anche nel 2021 il Gruppo ha continuato a generare cassa (per oltre 2,5 milioni di euro), migliorando ulteriormente la propria PFN (disponibilità liquide nette a fine 2021 pari a 2,4 milioni di euro) e garantendo la possibilità di finanziare in modo organico lo sviluppo dei prossimi anni.

Gli Asset Under Management (AUM) a fine 2021 sono rimasti sostanzialmente stabili a 19 miliardi di euro con circa 4 milioni di posizioni gestite, coprendo le diverse asset class (i.e. secured, unsecured, ecc.) e i diversi settori di attività (settore bancario, finanziario, commerciale e delle utilities).

La crescita della redditività è principalmente risultante dall’espansione del volume d’affari nell’ambito del credit management in cui operano le controllate Fire SpA e FireCredit che hanno generato complessivamente l’81% dell’incremento dei ricavi pari a 4,5 milioni di euro.  Tra le business units si sono distinte quelle del comparto dei Non Performing Loans e del Consumer Credit, che consolidano sempre più̀ la propria posizione di mercato.

Le iniziative portate a termine nel 2021 in ambito sociale, di governance e innovazione, hanno consentito di valorizzare gli asset principali del Gruppo, a partire da una infrastruttura tecnologica integrata, dai processi di gestione ed elaborazione con elevati standard di sicurezza, fino all’ingresso di nuove professionalità che hanno arricchito di competenze aree strategiche di business.

I dipendenti del Gruppo a fine 2021 sono pari a 592 unità, di cui 388 donne e 204 uomini, con il 95% del totale delle contrattualizzazioni rappresentate da contratti a tempo indeterminato ed una alta componente di quote rosa e di giovani. Il 68% dei dipendenti è di genere femminile, mentre con riferimento all’età dei dipendenti la quota maggiore (75%) si colloca nella fascia compresa tra i 30 e i 50 anni. Nel 2021 sono state effettuate circa 100 assunzioni.

Performance ESG

Ridistribuzione valore economico – Il contribuito al benessere e al miglioramento del contesto socioeconomico attraverso la redistribuzione del reddito ai propri stakeholder è stato un focus importante del Gruppo nel 2021. Il 55% dei ricavi è stato infatti redistribuito ai dipendenti fra salari e benefit, il 34% è stato destinato ai costi operativi, al pagamento dei fornitori e agli investimenti, mentre la restante quota – pari a circa 2 milioni di euro – distribuita alla Pubblica Amministrazione sotto forma di imposte versate, agli azionisti come utili e alla collettività attraverso erogazioni liberali.

Governance e gestione rischi – Per rafforzare il presidio sulle tematiche di sostenibilità è stato ampliato il “Comitato Controllo e Rischi” ora “Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità” che supporta l’organo direttivo nella definizione di scelte strategiche in materia di controllo e gestione rischi e sui criteri ESG per la generazione di valore sostenibile nel medio-lungo termine.

Smart working e formazione – Nel 2021 il 98% del personale dipendente ha potuto usufruire del lavoro agile mentre a supporto dello sviluppo delle risorse sono stati ampliati i programmi di welfare e le azioni formative con 4.623 ore di formazione (1.711 ore nel 2020) erogate al personale dipendente e 10.584 ore di aggiornamento erogate al personale non dipendente. Per la prima volta nel 2021, sono state erogate 300 ore di formazione ai dirigenti e quadri in materia ESG.

Tutela ambientale – L’implementazione di nuovi processi di digitalizzazione e innovazione ha portato ad una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 45 tonnellate. Il recente processo di dematerializzazione iniziato nel 2020 ha permesso un ulteriore risparmio di CO2 pari a circa 3,5 tonnellate.

Rating ESG – Un deciso avanzamento delle iniziative in ambito governance, tutela ambientale e responsabilità sociale, è testimoniato da due importanti riconoscimenti ottenuti nel corso del 2021: il Rating Gold di sostenibilità di Ecovadis – massimo livello di riconoscimento ad oggi assegnato alle imprese operanti nel settore del Credit Management – e il Rating di Legalità, valutato dall’AGCM con il punteggio più alto (***), che conferma Fire come partner affidabile e attento al continuo miglioramento della qualità dei servizi offerti.

Innovazione e digitalizzazione – Si confermano driver cruciali di crescita del Gruppo con l’implementazione dell’offerta di soluzioni innovative e la digitalizzazione dei processi interni tramite applicazioni IA nell’ambito della gestione del recupero crediti. A dimostrazione dell’importanza che il Gruppo assegna ai temi legati all’area Technology, Innovation & Process Management, il Bilancio di Responsabilità evidenzia investimenti in hardware e software per quasi 1.3 milioni di euro nel 2021, pari al 2,4% del fatturato totale, con una prevalenza di investimenti in software.

Supply chain – In un’ottica di miglioramento continuo delle prestazioni e di creazione di valore reciproco, Fire imposta in maniera responsabile il rapporto con la catena di fornitura. I fornitori con cui ha collaborato nel 2021 risiedono per il 78% in Italia (e di questi il 21% in Sicilia) ed il 22% all’estero, di cui il 16% in Romania. A partire dal secondo semestre 2021 è stato avviato il processo di qualifica che si è concluso per 60 fornitori, sottoposti a processi di valutazione secondo criteri ambientali e sociali.