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  Click to listen highlighted text! Avvio positivo per piazza Affari, volano Mps, Popolare Milano e Ubi. Arrivano le adesioni al fondo Atlante Inizia in deciso rialzo la seduta in piazza Affari: lindice Ftse Mib, a mezzora dalla campanella, sale dell1,8%. A segnare i progressi più marcati sono i titoli delle banche: un copione già visto ieri, che però a metà seduta si è ribaltato consegnando agli archivi forti ribassi. Per ora sono Banca Mps, Popolare Milano e Ubi Banca a segnare le performance più brillanti, ma gli acquisti piovono anche su Banco Popolare, Unicredit, Popolare Emilia Romagna e Intesa Sanpaolo. Intanto si comincia a delineare la compagine del fondo Atlante, varato lunedì per intervenire nel sistema bancario italiano, sia sul fronte degli aumenti di capitale (il 70% del patrimonio sarà destinato, a quanto si apprende, agli investimenti azionari), sia su quello dei crediti deteriorati. Per questi si attingerà al 30% rimanente delle risorse, che dovrebbero ammontare a 6 miliardi di euro, e ne avrebbe già raccolti 4,5. E sui primi 3 miliardi ci sarebbe già limpegno dei maggiori istituti italiani; secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa, Intesa SanPaolo e Unicredit metteranno nel piatto circa un miliardo a testa, Ubi Banca 250 milioni, Bpm-Banco 200 milioni e Bper 150, mentrealtri istituti di media dimensione dovrebbero contribuire con 75 milioni ciascuno. Gli altri investiotri privati sono le fondazioni bancarie, per 500 milioni, e poi le assicurazioni e gli enti previdenziali. Atlante punta a un rendimento del 6%, e dovrebbe debuttare il 29 aprile con laumento di capitale della Popolare di Vicenza. Il ministro dellEconomia Pier Carlo Padoan ha dichiarato al Sole 24 Ore che il fondo non rischia la bocciatura da parte di Bce e Unione europea. Positive anche le altre borse europee, con rialzi compresi tra l1% e l1,5% mentre il petrolio viaggia ai massimi da novembre: il future sul Brent è scambiato a 44,80 dollari al barile, quello sul Wti a 42,25.A sostenere le quotazioni è la notizia di un accordo tra Russia e Arabia Saudita sul congelamento della produzione petrolifera, in vista del prossimo incontro di Doha.

Avvio positivo per piazza Affari, volano Mps, Popolare Milano e Ubi. Arrivano le adesioni al fondo Atlante

Inizia in deciso rialzo la seduta in piazza Affari: l'indice Ftse Mib, a mezz'ora dalla campanella, sale dell'1,8%. A segnare i progressi più marcati sono i titoli delle banche: un copione già visto ieri, che però a metà seduta si è ribaltato consegnando agli archivi forti ribassi. Per ora sono Banca Mps, Popolare Milano e Ubi Banca a segnare le performance più brillanti, ma gli acquisti piovono anche su Banco Popolare, Unicredit, Popolare Emilia Romagna e Intesa Sanpaolo.

Intanto si comincia a delineare la compagine del fondo Atlante, varato lunedì per intervenire nel sistema bancario italiano, sia sul fronte degli aumenti di capitale (il 70% del patrimonio sarà destinato, a quanto si apprende, agli investimenti azionari), sia su quello dei crediti deteriorati. Per questi si attingerà al 30% rimanente delle risorse, che dovrebbero ammontare a 6 miliardi di euro, e ne avrebbe già raccolti 4,5. E sui primi 3 miliardi ci sarebbe già l'impegno dei maggiori istituti italiani; secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa, Intesa SanPaolo e Unicredit metteranno nel piatto circa un miliardo a testa, Ubi Banca 250 milioni, Bpm-Banco 200 milioni e Bper 150, mentrealtri istituti di media dimensione dovrebbero contribuire con 75 milioni ciascuno. Gli altri investiotri privati sono le fondazioni bancarie, per 500 milioni, e poi le assicurazioni e gli enti previdenziali. Atlante punta a un rendimento del 6%, e dovrebbe "debuttare" il 29 aprile con l'aumento di capitale della Popolare di Vicenza.

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha dichiarato al Sole 24 Ore che il fondo non rischia la bocciatura da parte di Bce e Unione europea.

Positive anche le altre borse europee, con rialzi compresi tra l'1% e l'1,5% mentre il petrolio viaggia ai massimi da novembre: il future sul Brent è scambiato a 44,80 dollari al barile, quello sul Wti a 42,25.A sostenere le quotazioni è la notizia di un accordo tra Russia e Arabia Saudita sul congelamento della produzione petrolifera, in vista del prossimo incontro di Doha.

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