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Name Currency Close
ISP-TV SUB 26ST24EUR100.4500
UCG-FIX FLOAT 30GN23EUR100.0500
UCG TV CALL SUB 03MG25EUR102.6500
ASTALDI 7.125% CALL 01DC20EUR86.9000
WIND TRE 3.125% CALL 20GE25EUR93.0400
OBLIGACIONES 2.15% 31OT25EUR108.2500
UNIPOL GRUPPO 3.5% CALL 29NV27EUR100.8900
UCG-FIX FLOAT 31AG24EUR99.8000
BANCO BPM - FIX FLOAT CAP 30DC20EUR96.4500
BTP 4.25% 01FB19EUR104.7480

  Click to listen highlighted text! L’indice Ftse Mib accentua il ribasso e cede circa il 2%. Pesanti Banco Popolare, Bpm e Ubi. In rosso anche Mediaset Piazza Affari sembra intenzionata a rimangiarsi i guadagni di ieri: a metà mattina l’indice Ftse Mib, partito già male, ha ampliato le perdite e cede poco meno del 2%. Deboli anche le altre borse europee, con cali tuttavia più contenuti. Ad appesantire il listino milanese sono ancora una volta le banche, a cominciare da Banco Popolare, che cede quasi l’8% dopo essere passato in asta di volatilità. Il Cda di ieri ha approvato i conti del primo trimestre, sui quali si fanno sentire le forti rettifiche straordinarie adottate in seguito alle indicazioni della Bce in funzione del progetto di fusione con la Popolare di Milano. Anche la banca milanese è in deciso ribasso (meno 5,8%), sebbene i suoi conti siano stati migliori delle aspettative. Nel comparto, giù anche Ubi e Banca Mps, con cali superiori ai quattro punti percentuali. Le vendite colpiscono poi Mediaset (meno 4,8%); dopo la chiusura della borsa il gruppo ha comunicato i risultati del primo trimestre, che presentano un rosso di 18 milioni di euro a causa di perdite superiori alle stime da Mediaset Premium. In decisa controtendenza Moncler, su del 3,6%; nel primo trimestre il gruppo ha sorpreso grazie a un forte aumento delle vendite. In buon rialzo anche Leonardo Finmeccanica e Cnh Industrial. Sul mercato obbligazionario, lo spread Btp-Bund è stabile a 138 punti base, in linea con la chiusura di ieri, in attesa della prima delle aste di metà mese, nella quale il Tesoro offrirà Bot a 12 mesi per un importo di 6,5 miliardi.

L’indice Ftse Mib accentua il ribasso e cede circa il 2%. Pesanti Banco Popolare, Bpm e Ubi. In rosso anche Mediaset

Piazza Affari sembra intenzionata a rimangiarsi i guadagni di ieri: a metà mattina l’indice Ftse Mib, partito già male, ha ampliato le perdite e cede poco meno del 2%. Deboli anche le altre borse europee, con cali tuttavia più contenuti.

Ad appesantire il listino milanese sono ancora una volta le banche, a cominciare da Banco Popolare, che cede quasi l’8% dopo essere passato in asta di volatilità. Il Cda di ieri ha approvato i conti del primo trimestre, sui quali si fanno sentire le forti rettifiche straordinarie adottate in seguito alle indicazioni della Bce in funzione del progetto di fusione con la Popolare di Milano. Anche la banca milanese è in deciso ribasso (meno 5,8%), sebbene i suoi conti siano stati migliori delle aspettative.

Nel comparto, giù anche Ubi e Banca Mps, con cali superiori ai quattro punti percentuali.

Le vendite colpiscono poi Mediaset (meno 4,8%); dopo la chiusura della borsa il gruppo ha comunicato i risultati del primo trimestre, che presentano un rosso di 18 milioni di euro a causa di perdite superiori alle stime da Mediaset Premium.

In decisa controtendenza Moncler, su del 3,6%; nel primo trimestre il gruppo ha sorpreso grazie a un forte aumento delle vendite.

In buon rialzo anche Leonardo Finmeccanica e Cnh Industrial.

Sul mercato obbligazionario, lo spread Btp-Bund è stabile a 138 punti base, in linea con la chiusura di ieri, in attesa della prima delle aste di metà mese, nella quale il Tesoro offrirà Bot a 12 mesi per un importo di 6,5 miliardi.

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