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  Premi per ascoltare l'articolo! La casa d’aste Sotheby’s ha effettuato sul mercato degli istituzionali un’emissione obbligazionaria da 400 milioni di dollari, al tasso del 4,875%, con scadenza nel 2025. Questo ha permesso alla società di New York e quotata a Wall Street di allungare la scadenza del debito senza ricadute negative sulla leva finanziaria e l’indice di copertura. Il ricavato della vendita delle obbligazioni- ha affermato Tad Smith, ceo di Sotheby’s da due anni- sarà destinata al riscatto di un prestito attualmente in circolazione con scadenza 2022 a un tasso pari al 5,25% . Analisti L’agenzia Moody’s ha giudicato questa nuova emissione di obbligazioni con un credit rating pari a Ba3, confermando verso la società un outlook stabile. Secondo l’agenzia di rating infatti il mercato delle aste continuerà a crescere e Sotheby’s riuscirà a detenere un efficiente profilo di liquidità così da continuare a riacquistare azioni. Quadro finanziario Dall’inizio del 2017 Sotheby’s, che ha una capitalizzazione pari a 2,72 miliardi di dollari, ha raggiunto una performance del 30% a 51,17 dollari (quotazione al 13 dicembre), un valore non distante dal massimo degli ultimi 12 mesi pari a 57,95 dollari, con un S&P 500 (SPX) in crescita del 15%. Nel corso del secondo trimestre diversi investitori istituzionali ed hedge fund hanno aumentato la partecipazione nel suo capitale detenendo nel complesso il 92% delle azioni di Sotheby’s . I risultati del terzo trimestre hanno superato le attese del mercato, anche se questo periodo di solito risente dell’effetto blando, in termini di attività, tipico dei mesi estivi. In questo periodo il titolo è rimasto in perdita per 23,5 milioni di dollari, ovvero 45 centesimi di dollari per azione, ma in miglioramento rispetto all’anno precedente, quando il rosso era pari a 54,5 milioni di dollari o 99 centesimi di dollari per azione. Il consensus da parte della società Factset stimava una perdita per azione di 68 centesimi e ricavi pari a 111,2 milioni di dollari, mentre la casa d’asta ha registrato ricavi per 171,4 milioni di dollari con un aumento dell’87%. Cinque azionisti detengono il grosso delle azioni Sotheby’s: il 15,1% rappresentato dal gruppo cinese Taikang, Third point con il 12,7%, The Vanguard Grou con il 7,7%, BlackRock con il 6,74% e infine Alliance Bernsein Lp con il 6,72%. Gli altri azionisti posseggono percentuali inferiori o leggermente superiori al 2%.

La casa d’aste Sotheby’s ha effettuato sul mercato degli istituzionali un’emissione obbligazionaria da 400 milioni di dollari, al tasso del 4,875%, con scadenza nel 2025.

Questo ha permesso alla società di New York e quotata a Wall Street di allungare la scadenza del debito senza ricadute negative sulla leva finanziaria e l’indice di copertura.

Il ricavato della vendita delle obbligazioni- ha affermato Tad Smith, ceo di Sotheby’s da due anni- sarà destinata al riscatto di un prestito attualmente in circolazione con scadenza 2022 a un tasso pari al 5,25% .

Analisti

L’agenzia Moody’s ha giudicato questa nuova emissione di obbligazioni con un credit rating pari a Ba3, confermando verso la società un outlook stabile.

Secondo l’agenzia di rating infatti il mercato delle aste continuerà a crescere e Sotheby’s riuscirà a detenere un efficiente profilo di liquidità così da continuare a riacquistare azioni.

Quadro finanziario

Dall’inizio del 2017 Sotheby’s, che ha una capitalizzazione pari a 2,72 miliardi di dollari, ha raggiunto una performance del 30% a 51,17 dollari (quotazione al 13 dicembre), un valore non distante dal massimo degli ultimi 12 mesi pari a 57,95 dollari, con un S&P 500 (SPX) in crescita del 15%.

Nel corso del secondo trimestre diversi investitori istituzionali ed hedge fund hanno aumentato la partecipazione nel suo capitale detenendo nel complesso il 92% delle azioni di Sotheby’s .

I risultati del terzo trimestre hanno superato le attese del mercato, anche se questo periodo di solito risente dell’effetto blando, in termini di attività, tipico dei mesi estivi.

In questo periodo il titolo è rimasto in perdita per 23,5 milioni di dollari, ovvero 45 centesimi di dollari per azione, ma in miglioramento rispetto all’anno precedente, quando il rosso era pari a 54,5 milioni di dollari o 99 centesimi di dollari per azione.

Il consensus da parte della società Factset stimava una perdita per azione di 68 centesimi e ricavi pari a 111,2 milioni di dollari, mentre la casa d’asta ha registrato ricavi per 171,4 milioni di dollari con un aumento dell’87%.

Cinque azionisti detengono il grosso delle azioni Sotheby’s: il 15,1% rappresentato dal gruppo cinese Taikang, Third point con il 12,7%, The Vanguard Grou con il 7,7%, BlackRock con il 6,74% e infine Alliance Bernsein Lp con il 6,72%. Gli altri azionisti posseggono percentuali inferiori o leggermente superiori al 2%.

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