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  Premi per ascoltare l'articolo! Ottime notizie per Bio-On: l’azienda bolognese operante nel campo delle moderne biotecnologie e quotata sul listino Aim da Banca Finnat Euramerica, ha fatto il suo ingresso nell’indice mondiale delle PMI. Il primo dicembre scorso infatti la società, già quotata sul mercato delle pmi di Piazza Affari, ha annunciato l’ingresso del proprio titolo nellMsci World Small Cap, lindice realizzato da Morgan Stanley Capital International. Con quest’ultimo il fornitore di servizi finanziari statunitense rappresenta ben 4.263 aziende provenienti da 23 Paesi sviluppati, conquistandosi dunque il 14% della capitalizzazione di mercato di ciascun mercato. Le società che compongono lindice provengono in maggioranza dagli Usa, con una percentuale del 55,44%, dal Giappone per il 12,32% e per il 7,42% dalla Gran Bretagna. Il settore più rappresentato è quello industriale con il 18,22%, seguito dallInformation Technology (14,49%) e da quello finanziario (13,6%).Nel corso degli ultimi anni l’indice MSCI World Small Cap ha offerto agli investitori un ritorno annualizzato del 10,8% in un orizzonte temporale triennale, del 13,81% in un orizzonte temporale quinquennale e del 6,73% in un orizzonte temporale decennale. Subito dopo l’annuncio dell’inserimento in MSCI World Small Cap, la società quotata da Banca Finnat è salita in territorio positivo registrando un +2,7%.

Ottime notizie per Bio-On: l’azienda bolognese operante nel campo delle moderne biotecnologie e quotata sul listino Aim da Banca Finnat Euramerica, ha fatto il suo ingresso nell’indice mondiale delle PMI.

Il primo dicembre scorso infatti la società, già quotata sul mercato delle pmi di Piazza Affari, ha annunciato l’ingresso del proprio titolo nell'Msci World Small Cap, l'indice realizzato da Morgan Stanley Capital International. Con quest’ultimo il fornitore di servizi finanziari statunitense rappresenta ben 4.263 aziende provenienti da 23 Paesi sviluppati, conquistandosi dunque il 14% della capitalizzazione di mercato di ciascun mercato.

Le società che compongono l'indice provengono in maggioranza dagli Usa, con una percentuale del 55,44%, dal Giappone per il 12,32% e per il 7,42% dalla Gran Bretagna. Il settore più rappresentato è quello industriale con il 18,22%, seguito dall'Information Technology (14,49%) e da quello finanziario (13,6%).
Nel corso degli ultimi anni l’indice MSCI World Small Cap ha offerto agli investitori un ritorno annualizzato del 10,8% in un orizzonte temporale triennale, del 13,81% in un orizzonte temporale quinquennale e del 6,73% in un orizzonte temporale decennale.

Subito dopo l’annuncio dell’inserimento in MSCI World Small Cap, la società quotata da Banca Finnat è salita in territorio positivo registrando un +2,7%.

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