Premi per ascoltare l'articolo!

Premi per aprire il sito LMF International

  • Previdenza complementare e direttiva shareholder rights

    Previdenza complementare e direttiva shareholder rights

    E’ in pubblica consultazione fino al prossimo 18 dicembre sul sito del Ministero dell’Economia lo schema di decreto che recepisce Leggi
  • Che cosa devono temere i mercati?

    Che cosa devono temere i mercati?

    Sui mercati finanziari aleggia da inizio anno un sentore di “strana guerra”. In questo periodo compreso tra il settembre del Leggi
  • OPEC, la vera sfida non è l’uscita del Qatar

    OPEC, la vera sfida non è l’uscita del Qatar

    L'OPEC ha un compito molto impegnativo di quadratura del cerchio. L’abbandono del gruppo da parte del Qatar è un problema, Leggi
  • COP24: 10 cose da sapere sui rischi sociali ed economici del cambiamento climatico

    COP24: 10 cose da sapere sui rischi sociali ed economici del cambiamento climatico

  • Mercato USA in rialzo da 10 anni, parliamo di fine del ciclo o continua crescita?

    Mercato USA in rialzo da 10 anni, parliamo di fine del ciclo o continua crescita?

    Quando si guarda al mercato americano, da tempo molte persone credono che si sia ormai in una fase avanzata del Leggi
  • U n quarto trimestre in crescita per gli asset di rischio

    U n quarto trimestre in crescita per gli asset di rischio

    Dal nostro punto di vista, i mercati si trovano in una condizione interessante. Azioni, obbligazioni ad alto rendimento e credito Leggi
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6

Outlook 2019

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
  • 13
  • 14
  • 15
  • 16
  • 17
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

Partner

  •  

    Leggi
  •  

    Leggi
  •  

    • Modello Global Dividend
    • Modello Global Equity
    • Modello Balanced (50/50)

    Leggi
  •  

    Leggi
  •  

    Leggi
  •  

    Leggi
  • 1
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

  • M&G lancia un fondo multi asset sostenibile

    M&G lancia un fondo multi asset sostenibile

    M&G Investments, tra le società leader a livello internazionale nella gestione degli investimenti, annuncia il lancio di un fondo multi-asset

    Leggi
  • Ecco i tre megatrend che stanno cambiando il mondo

    Ecco i tre megatrend che stanno cambiando il mondo

    In tema di sostenibilità, i cambiamenti climatici rimangono la principale sfida per l’uomo, con effetto “terremoto” sui modelli di business.

    Leggi
  • Food: I Millennials e la Gen Z cercano qualità, trasparenza e sostenibilità

    Food: I Millennials e la Gen Z cercano qualità, trasparenza e sostenibilità

    Qualità dei prodotti, trasparenza nella comunicazione e sostenibilità ambientale e sociale sono i driver che guidano le scelte d’acquisto sul

    Leggi
  • Il cambiamento climatico vale 26.000 miliardi di dollari

    Il cambiamento climatico vale 26.000 miliardi di dollari

    Uno studio condotto dalla Global Commission on the Economy and Climate afferma che i sistemi economici chiave per generare valore

    Leggi
  • Degroof Petercam: la nuova classifica di sostenibilità dei Paesi Ocse. Italia ancora al palo

    Degroof Petercam: la nuova classifica di sostenibilità dei Paesi Ocse. Italia ancora al palo

    Confermato il terzetto di testa, composto da Norvegia, Danimarca e Svizzera, mentre la Francia di Macron scivola nuovamente fuori dall’universo

    Leggi
  • DWS chiede alle banche centrali di svolgere un ruolo più attivo negli investimenti sostenibili

    DWS chiede alle banche centrali di svolgere un ruolo più attivo negli investimenti sostenibili

    Secondo Michael Lewis, Head of ESG Thematic Research di DWS, il cambiamento climatico continuerà a essere uno dei principali fattori

    Leggi
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6

  • Giovani e previdenza, le possibili novità e le scelte da operare

    Giovani e previdenza, le possibili novità e le scelte da operare

    I giovani costituiscono una delle categorie maggiormente esposte al rischio previdenziale. Essendo infatti il metodo di calcolo da applicare il

    Leggi
  • Come investono le Casse di previdenza

    Come investono le Casse di previdenza

    Fondi pensione e Casse di previdenza dei liberi professionisti sono portatori di un “capitale paziente” che può essere, nel rispetto

    Leggi
  • Ricerca BNP Paribas Cardif “Salute 4.0: curarsi nell’era digitale, generazioni a confronto”

    Ricerca BNP Paribas Cardif “Salute 4.0: curarsi nell’era digitale, generazioni a confronto”

    L’innovazione tecnologica e l’aumento delle aspettative di vita hanno cambiato profondamente il rapporto degli italiani con la propria salute e

    Leggi
  • La manovra finanziaria incentiva gli investimenti nella economia reale degli Enti previdenziali privati

    La manovra finanziaria incentiva gli investimenti nella economia reale degli Enti previdenziali privati

    La manovra finanziaria trasmessa in Parlamento prevede tra le diverse misure anche un aumento degli investimenti qualificati cui possono accedere

    Leggi
  • Premi di produttività e previdenza complementare

    Premi di produttività e previdenza complementare

    Uno dei profili di maggiore criticità del nostro sistema economico è rappresentato dalla necessità di rilanciare la produttività del lavoro.

    Leggi
  • Le scelte di investimento delle famiglie italiane

    Le scelte di investimento delle famiglie italiane

    Nell'ambito delle iniziative promosse per il Mese dell'educazione finanziaria 2018 la Consob ha organizzato un seminario per la presentazione del

    Leggi
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6

  Premi per ascoltare l'articolo! Su questo tema, BMO Asset Management ha adottato una nuova strategia per la sua gamma di strategie di investimento responsabili, che prevede tra l’altro il disinvestimento di società con riserve di combustibili fossili e relativa comunicazione ai suoi investitori. La transizione verso uneconomia a basse emissioni di CO2 è una delle maggiori sfide e opportunità dei nostri tempi e BMO Responsible Strategies, nel maggio 2017, ha sviluppato un nuovo, ambizioso modello di approccio per dare il suo contributo a questa sfida. Questo nuovo modello è fondato su cinque elementi chiave ritenuti essenziali per la realizzazione di una strategia globale: Disinvestimento da aziende con riserve di combustibili fossili Valutazione caso per caso delladeguatezza delle strategie sui cambiamenti climatici in alcuni settori chiave ad alta emissione, come servizi pubblici, trasporti e industrie Investimenti in società operanti nel settore dellenergia pulita e dellefficiente gestione delle risorse, in istituti che finanziano tali attività e in “obbligazioni verdi” Incoraggiare le aziende a sviluppare la pianificazione della transizione e lanalisi degli scenari per garantire che siano solidi in previsione di futuri scenari energetici Trasparenza, dove oltre a pubblicare la nostra metodologia pubblicheremo il’ tasso di emissione di CO2 per la gamma delle strategie di investimento responsabili, in linea con le indicazioni della Taskforce istituita dal Financial Stability Board. La questione chiave nello sviluppare i criteri sopra descritti è il contesto in cui si trovano i mercati emergenti. Gli “Obiettivi di sviluppo sostenibile” (SDG) delle Nazioni Unite, impongono alla comunità internazionale l’obbligo di lavorare a due obiettivi strettamente correlati: salvaguardia del clima (SDG 13) e energia accessibile e pulita (SDG 7), ma il disinvestimento tout court da fonti energetiche “tradizionali” è ancora prematuro poiché un miliardo di persone non hanno ancora accesso all’energia elettrica e per 3 miliardi di persone l’utilizzo di combustibili altamente inquinanti (ad es. biomassa) è essenziale per cucinare e per riscaldarsi. Tuttavia il dibattito si sta indirizzando sempre più oltre il semplice trade-off tra cambiamento climatico e sviluppo, verso uno sviluppo a basse emissioni di CO2 come miglior modello di crescita che sia più economico, più rispettoso dell’ambiente e più praticabile nel lungo termine. In questo senso, dal 2014 la strategia di BMO Responsible Global Emerging Markets, ha eliminato tutti gli investimenti in quelle aziende che hanno riserve di combustibili fossili; Più specificamente, nel secondo rapporto annuale prodotto da BMO sulle emissioni di CO2 della strategia “Responsible Emerging Markets”, si è riscontrato che nell’ultimo anno l’intensità di carbonio registrata è rimasta invariata rispetto all’anno precedente, con 55 tonnellate di CO2 per unità di dollaro fatturato. Nello stesso periodo limpronta del benchmark è invece aumentata, il che significa che lintensità di carbonio della strategia si trova ben al di sotto del benchmark, in particolare dell85,5% rispetto a quella generata dallindice MSCI Emerging Markets. Il motivo principale per cui la strategia adottata mantiene un basso tasso di intensità di carbonio è lallocazione settoriale. Approccio tematico, l’attenzione alla sostenibilità, un forte orientamento verso il settore finanziario e quello dei beni di consumo di prima necessità sono gli elementi distintivi di questa strategia a cui vengono associate poche partecipazioni nei settori ad alta intensità energetica (industria, energia …). A titolo di esempio, Taiwan Semiconductor Manufacturing Corporation, il più grande produttore specializzato di semiconduttori al mondo, fornisce il maggior contributo positivo al tasso di intensità di CO2 della strategia Responsible Emerging Markets. Nonostante lazienda disponga di grandi impianti di produzione e rappresenti pertanto un grande consumatore di energia, essa ha adottato una serie di politiche interne per la gestione e riduzione delle sue emissioni (incluse le emissioni di PFC), per acquisto di energia rinnovabile (la società è il più grande acquirente di energia rinnovabile di Taiwan) e di interazione costante con i suoi fornitori in ottica di impatto climatico.

Su questo tema, BMO Asset Management ha adottato una nuova strategia per la sua gamma di strategie di investimento responsabili, che prevede tra l’altro il disinvestimento di società con riserve di combustibili fossili e relativa comunicazione ai suoi investitori.

La transizione verso un'economia a basse emissioni di CO2 è una delle maggiori sfide e opportunità dei nostri tempi e BMO Responsible Strategies, nel maggio 2017, ha sviluppato un nuovo, ambizioso modello di approccio per dare il suo contributo a questa sfida.

Questo nuovo modello è fondato su cinque elementi chiave ritenuti essenziali per la realizzazione di una strategia globale:

  • Disinvestimento da aziende con riserve di combustibili fossili
  • Valutazione caso per caso dell'adeguatezza delle strategie sui cambiamenti climatici in alcuni settori chiave ad alta emissione, come servizi pubblici, trasporti e industrie
  • Investimenti in società operanti nel settore dell'energia pulita e dell'efficiente gestione delle risorse, in istituti che finanziano tali attività e in “obbligazioni verdi”
  • Incoraggiare le aziende a sviluppare la pianificazione della transizione e l'analisi degli scenari per garantire che siano solidi in previsione di futuri scenari energetici
  • Trasparenza, dove oltre a pubblicare la nostra metodologia pubblicheremo il’ tasso di emissione di CO2 per la gamma delle strategie di investimento responsabili, in linea con le indicazioni della Taskforce istituita dal Financial Stability Board.

La questione chiave nello sviluppare i criteri sopra descritti è il contesto in cui si trovano i mercati emergenti. Gli “Obiettivi di sviluppo sostenibile” (SDG) delle Nazioni Unite, impongono alla comunità internazionale l’obbligo di lavorare a due obiettivi strettamente correlati: salvaguardia del clima (SDG 13) e energia accessibile e pulita (SDG 7), ma il disinvestimento tout court da fonti energetiche “tradizionali” è ancora prematuro poiché un miliardo di persone non hanno ancora accesso all’energia elettrica e per 3 miliardi di persone l’utilizzo di combustibili altamente inquinanti (ad es. biomassa) è essenziale per cucinare e per riscaldarsi.

Tuttavia il dibattito si sta indirizzando sempre più oltre il semplice trade-off tra cambiamento climatico e sviluppo, verso uno sviluppo a basse emissioni di CO2 come miglior modello di crescita che sia più economico, più rispettoso dell’ambiente e più praticabile nel lungo termine.

In questo senso, dal 2014 la strategia di BMO Responsible Global Emerging Markets, ha eliminato tutti gli investimenti in quelle aziende che hanno riserve di combustibili fossili;

Più specificamente, nel secondo rapporto annuale prodotto da BMO sulle emissioni di CO2 della strategia “Responsible Emerging Markets”, si è riscontrato che nell’ultimo anno l’intensità di carbonio registrata è rimasta invariata rispetto all’anno precedente, con 55 tonnellate di CO2 per unità di dollaro fatturato. Nello stesso periodo l'impronta del benchmark è invece aumentata, il che significa che l'intensità di carbonio della strategia si trova ben al di sotto del benchmark, in particolare dell'85,5% rispetto a quella generata dall'indice MSCI Emerging Markets.

Il motivo principale per cui la strategia adottata mantiene un basso tasso di intensità di carbonio è l'allocazione settoriale. Approccio tematico, l’attenzione alla sostenibilità, un forte orientamento verso il settore finanziario e quello dei beni di consumo di prima necessità sono gli elementi distintivi di questa strategia a cui vengono associate poche partecipazioni nei settori ad alta intensità energetica (industria, energia …).

A titolo di esempio, Taiwan Semiconductor Manufacturing Corporation, il più grande produttore specializzato di semiconduttori al mondo, fornisce il maggior contributo positivo al tasso di intensità di CO2 della strategia Responsible Emerging Markets. Nonostante l'azienda disponga di grandi impianti di produzione e rappresenti pertanto un grande consumatore di energia, essa ha adottato una serie di politiche interne per la gestione e riduzione delle sue emissioni (incluse le emissioni di PFC), per acquisto di energia rinnovabile (la società è il più grande acquirente di energia rinnovabile di Taiwan) e di interazione costante con i suoi fornitori in ottica di impatto climatico.

Premi per ascoltare l'articolo!