Premi per ascoltare l'articolo!

Premi per aprire il sito LMF International

  • I tre motivi per cui anche l’OPEC ha interesse  a tenere bassi i prezzi del greggio

    I tre motivi per cui anche l’OPEC ha interesse a tenere bassi i prezzi del greggio

    In un tweet pubblicato in occasione del meeting dell’Opec che si è svolto ieri, Trump ha intimato al cartello di Leggi
  • Bond tematici, il ritorno dalle vacanze è ricco di emissioni

    Bond tematici, il ritorno dalle vacanze è ricco di emissioni

    Settembre tradizionalmente è un mese importante per le emissioni di bond tematici, non solo da parte di emittenti societari, ma Leggi
  • Mercati emergenti, è ancora un buon momento per investire?

    Mercati emergenti, è ancora un buon momento per investire?

    La situazione in Turchia ha monopolizzato i titoli dei giornali nelle ultime settimane, generando un effetto domino nei mercati emergenti Leggi
  • Un rialzo anche lieve dell’inflazione può incidere sui rendimenti reali dei bond

    Un rialzo anche lieve dell’inflazione può incidere sui rendimenti reali dei bond

    Nel ciclo economico in corso, l’inflazione è stata contenuta nonostante l’abbondante immissione di liquidità da parte delle banche centrali. Ma Leggi
  • Jupiter AM: sull’obbligazionario volatilità in vista, meglio essere prudenti

    Jupiter AM: sull’obbligazionario volatilità in vista, meglio essere prudenti

    Nonostante le turbolenze sui mercati emergenti, il rally dei Treasury americani solitamente legato a un clima di avversione al rischio Leggi
  • Dove risiede oggi l’appeal degli Emergenti?

    Dove risiede oggi l’appeal degli Emergenti?

    In termini di valutazioni correnti gli indicatori fondamentali non stanno di certo suggerendo di vendere in questo momento. Leggi
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

Partner

  •  

    Leggi
  •  

    Leggi
  •  

    Leggi
  •  

    Leggi
  • 1
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

  • Hermes IM lancia in Italia la gamma di prodotti Impact Investing

    Hermes IM lancia in Italia la gamma di prodotti Impact Investing

    Hermes Investment Management (Hermes), società di asset management con 39,9 miliardi di euro in gestione, annuncia il lancio dei fondi

    Leggi
  • Dalla nuova ricerca UBS Investor Watch emerge che gli investitori italiani sono quelli a livello europeo maggiormente interessati agli investimenti sostenibili

    Dalla nuova ricerca UBS Investor Watch emerge che gli investitori italiani sono quelli a livello europeo maggiormente interessati agli investimenti sostenibili

    UBS presenta oggi la più recente edizione della ricerca UBS Investor Watch, "Rendimenti di valore", la più vasta indagine periodica

    Leggi
  • Bond tematici, il ritorno dalle vacanze è ricco di emissioni

    Bond tematici, il ritorno dalle vacanze è ricco di emissioni

    Settembre tradizionalmente è un mese importante per le emissioni di bond tematici, non solo da parte di emittenti societari, ma

    Leggi
  • Farad International lancia Greenethica la prima polizza vita ESG presente sul mercato 

    Farad International lancia Greenethica la prima polizza vita ESG presente sul mercato 

    FARAD Group crede da sempre fortemente alla potenza dei veicoli finanziari a supporto dei progetti che contribuiscono a risolvere le

    Leggi
  • Report di Impatto 2018: tutti i risultati ambientali, sociali e di governance degli investimenti e dell’engagement di Etica Sgr

    Report di Impatto 2018: tutti i risultati ambientali, sociali e di governance degli investimenti e dell’engagement di Etica Sgr

    Etica Sgr ha pubblicato il Report di Impatto 2018, uno strumento per misurare l’impatto degli investimenti azionari dei propri fondi

    Leggi
  • Il ruolo dello sviluppo tecnologico nell’identificazione dei dati ESG

    Il ruolo dello sviluppo tecnologico nell’identificazione dei dati ESG

    Stiamo assistendo a una notevole crescita dell’attenzione sui fattori ESG (environmental, social and governance) come modalità sostenibile per la creazione

    Leggi
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6

  • Nel 2019 dovrebbe partire la pensione di cittadinanza

    Nel 2019 dovrebbe partire la pensione di cittadinanza

    In attesa di conoscere le cifre e gli indicatori, comincia a delinearsi lo schema cardine della prossima Legge di Bilancio

    Leggi
  • Sono ancora ridotti gli impieghi nella economia reale degli investitori istituzionali

    Sono ancora ridotti gli impieghi nella economia reale degli investitori istituzionali

    Itinerari Previdenziali ha pubblicato la quita edizione dell’Indagine annuale sugli investitori istituzionali che analizza dal punto di vista anagrafico, patrimoniale

    Leggi
  • L’andamento tendenziale della spesa previdenziale

    L’andamento tendenziale della spesa previdenziale

    Mentre si scaldano i motori per la prossima manovra finanziaria in cui dovrebbero entrare anche le prime misure in ambito

    Leggi
  • La strategia della maggioranza sulle pensioni d’oro

    La strategia della maggioranza sulle pensioni d’oro

    Era un evento più volte annunciato ed oramai atteso. E’ stato presentato dalla maggioranza gialloverde il disegno di legge teso

    Leggi
  • E’ necessario implementare nuove politiche di

    E’ necessario implementare nuove politiche di "active ageing"

    E’ stato pubblicato dal Centro Studi e Ricerche di Itinerari previdenziali un interessante approfondimento sull’invecchiamento attivo nel nostro Paese.

    Leggi
  • Le osservazioni della Corte dei Conti sulle riforme previdenziali

    Le osservazioni della Corte dei Conti sulle riforme previdenziali

    Nel Rapporto 2018 sul coordinamento della finanza pubblica della Corte dei Conti recentemente pubblicato vi è un ampio approfondimento sul

    Leggi
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6

  Premi per ascoltare l'articolo! Su questo tema, BMO Asset Management ha adottato una nuova strategia per la sua gamma di strategie di investimento responsabili, che prevede tra l’altro il disinvestimento di società con riserve di combustibili fossili e relativa comunicazione ai suoi investitori. La transizione verso uneconomia a basse emissioni di CO2 è una delle maggiori sfide e opportunità dei nostri tempi e BMO Responsible Strategies, nel maggio 2017, ha sviluppato un nuovo, ambizioso modello di approccio per dare il suo contributo a questa sfida. Questo nuovo modello è fondato su cinque elementi chiave ritenuti essenziali per la realizzazione di una strategia globale: Disinvestimento da aziende con riserve di combustibili fossili Valutazione caso per caso delladeguatezza delle strategie sui cambiamenti climatici in alcuni settori chiave ad alta emissione, come servizi pubblici, trasporti e industrie Investimenti in società operanti nel settore dellenergia pulita e dellefficiente gestione delle risorse, in istituti che finanziano tali attività e in “obbligazioni verdi” Incoraggiare le aziende a sviluppare la pianificazione della transizione e lanalisi degli scenari per garantire che siano solidi in previsione di futuri scenari energetici Trasparenza, dove oltre a pubblicare la nostra metodologia pubblicheremo il’ tasso di emissione di CO2 per la gamma delle strategie di investimento responsabili, in linea con le indicazioni della Taskforce istituita dal Financial Stability Board. La questione chiave nello sviluppare i criteri sopra descritti è il contesto in cui si trovano i mercati emergenti. Gli “Obiettivi di sviluppo sostenibile” (SDG) delle Nazioni Unite, impongono alla comunità internazionale l’obbligo di lavorare a due obiettivi strettamente correlati: salvaguardia del clima (SDG 13) e energia accessibile e pulita (SDG 7), ma il disinvestimento tout court da fonti energetiche “tradizionali” è ancora prematuro poiché un miliardo di persone non hanno ancora accesso all’energia elettrica e per 3 miliardi di persone l’utilizzo di combustibili altamente inquinanti (ad es. biomassa) è essenziale per cucinare e per riscaldarsi. Tuttavia il dibattito si sta indirizzando sempre più oltre il semplice trade-off tra cambiamento climatico e sviluppo, verso uno sviluppo a basse emissioni di CO2 come miglior modello di crescita che sia più economico, più rispettoso dell’ambiente e più praticabile nel lungo termine. In questo senso, dal 2014 la strategia di BMO Responsible Global Emerging Markets, ha eliminato tutti gli investimenti in quelle aziende che hanno riserve di combustibili fossili; Più specificamente, nel secondo rapporto annuale prodotto da BMO sulle emissioni di CO2 della strategia “Responsible Emerging Markets”, si è riscontrato che nell’ultimo anno l’intensità di carbonio registrata è rimasta invariata rispetto all’anno precedente, con 55 tonnellate di CO2 per unità di dollaro fatturato. Nello stesso periodo limpronta del benchmark è invece aumentata, il che significa che lintensità di carbonio della strategia si trova ben al di sotto del benchmark, in particolare dell85,5% rispetto a quella generata dallindice MSCI Emerging Markets. Il motivo principale per cui la strategia adottata mantiene un basso tasso di intensità di carbonio è lallocazione settoriale. Approccio tematico, l’attenzione alla sostenibilità, un forte orientamento verso il settore finanziario e quello dei beni di consumo di prima necessità sono gli elementi distintivi di questa strategia a cui vengono associate poche partecipazioni nei settori ad alta intensità energetica (industria, energia …). A titolo di esempio, Taiwan Semiconductor Manufacturing Corporation, il più grande produttore specializzato di semiconduttori al mondo, fornisce il maggior contributo positivo al tasso di intensità di CO2 della strategia Responsible Emerging Markets. Nonostante lazienda disponga di grandi impianti di produzione e rappresenti pertanto un grande consumatore di energia, essa ha adottato una serie di politiche interne per la gestione e riduzione delle sue emissioni (incluse le emissioni di PFC), per acquisto di energia rinnovabile (la società è il più grande acquirente di energia rinnovabile di Taiwan) e di interazione costante con i suoi fornitori in ottica di impatto climatico.

Su questo tema, BMO Asset Management ha adottato una nuova strategia per la sua gamma di strategie di investimento responsabili, che prevede tra l’altro il disinvestimento di società con riserve di combustibili fossili e relativa comunicazione ai suoi investitori.

La transizione verso un'economia a basse emissioni di CO2 è una delle maggiori sfide e opportunità dei nostri tempi e BMO Responsible Strategies, nel maggio 2017, ha sviluppato un nuovo, ambizioso modello di approccio per dare il suo contributo a questa sfida.

Questo nuovo modello è fondato su cinque elementi chiave ritenuti essenziali per la realizzazione di una strategia globale:

  • Disinvestimento da aziende con riserve di combustibili fossili
  • Valutazione caso per caso dell'adeguatezza delle strategie sui cambiamenti climatici in alcuni settori chiave ad alta emissione, come servizi pubblici, trasporti e industrie
  • Investimenti in società operanti nel settore dell'energia pulita e dell'efficiente gestione delle risorse, in istituti che finanziano tali attività e in “obbligazioni verdi”
  • Incoraggiare le aziende a sviluppare la pianificazione della transizione e l'analisi degli scenari per garantire che siano solidi in previsione di futuri scenari energetici
  • Trasparenza, dove oltre a pubblicare la nostra metodologia pubblicheremo il’ tasso di emissione di CO2 per la gamma delle strategie di investimento responsabili, in linea con le indicazioni della Taskforce istituita dal Financial Stability Board.

La questione chiave nello sviluppare i criteri sopra descritti è il contesto in cui si trovano i mercati emergenti. Gli “Obiettivi di sviluppo sostenibile” (SDG) delle Nazioni Unite, impongono alla comunità internazionale l’obbligo di lavorare a due obiettivi strettamente correlati: salvaguardia del clima (SDG 13) e energia accessibile e pulita (SDG 7), ma il disinvestimento tout court da fonti energetiche “tradizionali” è ancora prematuro poiché un miliardo di persone non hanno ancora accesso all’energia elettrica e per 3 miliardi di persone l’utilizzo di combustibili altamente inquinanti (ad es. biomassa) è essenziale per cucinare e per riscaldarsi.

Tuttavia il dibattito si sta indirizzando sempre più oltre il semplice trade-off tra cambiamento climatico e sviluppo, verso uno sviluppo a basse emissioni di CO2 come miglior modello di crescita che sia più economico, più rispettoso dell’ambiente e più praticabile nel lungo termine.

In questo senso, dal 2014 la strategia di BMO Responsible Global Emerging Markets, ha eliminato tutti gli investimenti in quelle aziende che hanno riserve di combustibili fossili;

Più specificamente, nel secondo rapporto annuale prodotto da BMO sulle emissioni di CO2 della strategia “Responsible Emerging Markets”, si è riscontrato che nell’ultimo anno l’intensità di carbonio registrata è rimasta invariata rispetto all’anno precedente, con 55 tonnellate di CO2 per unità di dollaro fatturato. Nello stesso periodo l'impronta del benchmark è invece aumentata, il che significa che l'intensità di carbonio della strategia si trova ben al di sotto del benchmark, in particolare dell'85,5% rispetto a quella generata dall'indice MSCI Emerging Markets.

Il motivo principale per cui la strategia adottata mantiene un basso tasso di intensità di carbonio è l'allocazione settoriale. Approccio tematico, l’attenzione alla sostenibilità, un forte orientamento verso il settore finanziario e quello dei beni di consumo di prima necessità sono gli elementi distintivi di questa strategia a cui vengono associate poche partecipazioni nei settori ad alta intensità energetica (industria, energia …).

A titolo di esempio, Taiwan Semiconductor Manufacturing Corporation, il più grande produttore specializzato di semiconduttori al mondo, fornisce il maggior contributo positivo al tasso di intensità di CO2 della strategia Responsible Emerging Markets. Nonostante l'azienda disponga di grandi impianti di produzione e rappresenti pertanto un grande consumatore di energia, essa ha adottato una serie di politiche interne per la gestione e riduzione delle sue emissioni (incluse le emissioni di PFC), per acquisto di energia rinnovabile (la società è il più grande acquirente di energia rinnovabile di Taiwan) e di interazione costante con i suoi fornitori in ottica di impatto climatico.

Premi per ascoltare l'articolo!