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  Premi per ascoltare l'articolo! Vivendo ad Hong Kong, con uno sguardo sulla Cina continentale, il gestore di portafoglio di Capital Group Steve Watson ha un punto di osservazione privilegiato da cui assistere allestenuante disputa commerciale tra Stati Uniti e Cina. Ha notato un contrasto tra lopinione degli analisti secondo i quali leconomia cinese è in rallentamento a ritmi allarmanti e il quadro che emerge camminando per le strade di Pechino, Shanghai, Shenzhen e altrove. “Dal punto di vista di un investitore, è utile essere in Cina e vedere negozi e ristoranti affollati”, ci ha spiegato Watson. “Se si osserva la Cina da lontano, è facile immaginare un paese rintanato, fiaccato dal protrarsi della guerra commerciale. Ma di sicuro non è ciò che si prova di persona. Credo che le persone siano frustrate dalla politica, ma la che vita vada avanti e le aziende continuino a progredire. Data la recente crisi nelle relazioni Stati Uniti - Cina, con minacce di nuovi dazi punitivi da entrambe le parti, Watson ci ha espresso il suo pensiero sui negoziati delicati, il potenziale impatto sui mercati azionari globali e le sue previsioni di lungo termine sulle azioni cinesi. I mercati sono stati nervosi in questo mese, per via dellapparente blocco sul cammino delle trattative commerciali. Vedi una soluzione nel breve termine? Occorre contestualizzare questi eventi. Fino a due settimane fa, pareva che i negoziati commerciali stessero andando bene. I mercati hanno raggiunto nuovi livelli record e tutti erano in attesa dellannuncio di un accordo. Poi allimprovviso dove è finito tutto quellottimismo? Non la vedo in questo modo. Non è mai stato un processo facile. Si è sempre saputo che i negoziati con la Cinasarebbero stati lunghi, difficili e complessi. E questa è la situazione in cui siamo adesso. Ma la mia convinzione di fondo è che questi due paesi hanno bisogno luno dellaltro. Sono legati a doppio filo quando si tratta di commercio internazionale. È nellinteresse di tutti risolvere questa controversia e pensare agli affari. Quindi credo che un accordo non tarderà ad arrivare. Sarà a maggio, a giugno o a settembre? Non lo so. Ma ad un certo punto arriverà secondo me, perché Stati Uniti e Cina hanno entrambi molto da guadagnarci. Hai delle riserve sugli investimenti in società cinesi in questo momento? per continuare a leggere larticolo cliccare qui

Vivendo ad Hong Kong, con uno sguardo sulla Cina continentale, il gestore di portafoglio di Capital Group Steve Watson ha un punto di osservazione privilegiato da cui assistere all'estenuante disputa commerciale tra Stati Uniti e Cina.

Ha notato un contrasto tra l'opinione degli analisti secondo i quali l'economia cinese è in rallentamento a ritmi allarmanti e il quadro che emerge camminando per le strade di Pechino, Shanghai, Shenzhen e altrove.

“Dal punto di vista di un investitore, è utile essere in Cina e vedere negozi e ristoranti affollati”, ci ha spiegato Watson. “Se si osserva la Cina da lontano, è facile immaginare un paese rintanato, fiaccato dal protrarsi della guerra commerciale. Ma di sicuro non è ciò che si prova di persona. Credo che le persone siano frustrate dalla politica, ma la che vita vada avanti e le aziende continuino a progredire.

Data la recente crisi nelle relazioni Stati Uniti - Cina, con minacce di nuovi dazi punitivi da entrambe le parti, Watson ci ha espresso il suo pensiero sui negoziati delicati, il potenziale impatto sui mercati azionari globali e le sue previsioni di lungo termine sulle azioni cinesi.

I mercati sono stati nervosi in questo mese, per via dell'apparente blocco sul cammino delle trattative commerciali. Vedi una soluzione nel breve termine?

Occorre contestualizzare questi eventi. Fino a due settimane fa, pareva che i negoziati commerciali stessero andando bene. I mercati hanno raggiunto nuovi livelli record e tutti erano in attesa dell'annuncio di un accordo. Poi all'improvviso dove è finito tutto quell'ottimismo? Non la vedo in questo modo.

Non è mai stato un processo facile. Si è sempre saputo che i negoziati con la Cinasarebbero stati lunghi, difficili e complessi. E questa è la situazione in cui siamo adesso. Ma la mia convinzione di fondo è che questi due paesi hanno bisogno l'uno dell'altro. Sono legati a doppio filo quando si tratta di commercio internazionale. È nell'interesse di tutti risolvere questa controversia e pensare agli affari. Quindi credo che un accordo non tarderà ad arrivare. Sarà a maggio, a giugno o a settembre? Non lo so. Ma ad un certo punto arriverà secondo me, perché Stati Uniti e Cina hanno entrambi molto da guadagnarci.

Hai delle riserve sugli investimenti in società cinesi in questo momento?

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