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  Premi per ascoltare l'articolo! Il Presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni, insieme all’AD di Eni Claudio Descalzi, ha visitato la FPSO Kufuor, l’unità galleggiante di produzione, stoccaggio e offloading di Eni nell’offshore del Ghana. La visita è avvenuta nell’ambito della tappa in Ghana della missione di stato del Presidente Gentiloni in diversi paesi africani.La FPSO Kufuor ha messo in produzione i campi ad olio e gas non associato di Sankofa Main, Sankofa East e Gye-Nyame, parte dell’Integrated Oil&Gas Development Project, l’unico progetto di sviluppo di gas non associato in acque profonde interamente dedicato al mercato domestico nell’Africa Sub-Sahariana. Questo progetto garantirà al Ghana almeno 15 anni di forniture affidabili di gas ad un prezzo competitivo.La visita è stata l’occasione per condividere la strategia di business di lungo periodo di Eni, che mira ad integrare il business tradizionale con la generazione di energia da fonti rinnovabili, cogliendo tutte le possibili sinergie industriali, logistiche, contrattuali e commerciali.“L’impegno di Eni in Ghana riassume in sé l’intera strategia di Eni in Africa” ha dichiarato Claudio Descalzi durante la visita alla nave. “In questo Paese coniughiamo la produzione di petrolio per il mercato internazionale con la produzione di gas, che abbiamo deciso di destinare interamente al mercato interno, e con l’impegno sulle rinnovabili. Così sosteniamo la crescita della capacità locale di generazione di energia, e contribuiamo ad uno sviluppo industriale ed economico sostenibile. Da sempre, Eni cresce se i Paesi in cui lavoriamo crescono e diversificano la propria economia.”Eni è presente in Ghana dal 2009 tramite la controllata Eni Ghana. Eni è operatore del Progetto OCTP Integrated Oil&Gas Development Project (Eni 44,44%, Vitol 35,56%, GNPC 20%), che grazie allo start up avvenuto in tempi record (con anticipo di 3 mesi rispetto al piano) ed a un ramp-up estremamente rapido, ha già raggiunto il plateau di produzione di 45,000 barili di olio al giorno, con un anticipo di circa un anno rispetto al Piano di Sviluppo.

Il Presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni, insieme all’AD di Eni Claudio Descalzi, ha visitato la FPSO Kufuor, l’unità galleggiante di produzione, stoccaggio e offloading di Eni nell’offshore del Ghana. La visita è avvenuta nell’ambito della tappa in Ghana della missione di stato del Presidente Gentiloni in diversi paesi africani.

La FPSO Kufuor ha messo in produzione i campi ad olio e gas non associato di Sankofa Main, Sankofa East e Gye-Nyame, parte dell’Integrated Oil&Gas Development Project, l’unico progetto di sviluppo di gas non associato in acque profonde interamente dedicato al mercato domestico nell’Africa Sub-Sahariana. Questo progetto garantirà al Ghana almeno 15 anni di forniture affidabili di gas ad un prezzo competitivo.

La visita è stata l’occasione per condividere la strategia di business di lungo periodo di Eni, che mira ad integrare il business tradizionale con la generazione di energia da fonti rinnovabili, cogliendo tutte le possibili sinergie industriali, logistiche, contrattuali e commerciali.

“L’impegno di Eni in Ghana riassume in sé l’intera strategia di Eni in Africa” ha dichiarato Claudio Descalzi durante la visita alla nave. “In questo Paese coniughiamo la produzione di petrolio per il mercato internazionale con la produzione di gas, che abbiamo deciso di destinare interamente al mercato interno, e con l’impegno sulle rinnovabili. Così sosteniamo la crescita della capacità locale di generazione di energia, e contribuiamo ad uno sviluppo industriale ed economico sostenibile. Da sempre, Eni cresce se i Paesi in cui lavoriamo crescono e diversificano la propria economia.”

Eni è presente in Ghana dal 2009 tramite la controllata Eni Ghana. Eni è operatore del Progetto OCTP Integrated Oil&Gas Development Project (Eni 44,44%, Vitol 35,56%, GNPC 20%), che grazie allo start up avvenuto in tempi record (con anticipo di 3 mesi rispetto al piano) ed a un ramp-up estremamente rapido, ha già raggiunto il plateau di produzione di 45,000 barili di olio al giorno, con un anticipo di circa un anno rispetto al Piano di Sviluppo.


Il contenuto di questo testo (come di tutta la sezione “Comunicati Stampa”) non impegna la redazione de Lamiafinanza: la responsabilità dei comunicati stampa e delle informazioni in essi contenute è esclusivamente delle aziende, enti e associazioni che li firmano e che sono chiaramente indicati nel titolo del testo.

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