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  Premi per ascoltare l'articolo! State Street Global Advisors, la divisione di asset management di State Street Corporation (NYSE: STT), ha annunciato oggi che, a distanza di un anno dall’arrivo della Fearless Girl a Wall Street, 152 aziende quotate che non avevano alcuna donna nei propri Consigli di Amministrazione, grazie all’appello o all’esercizio di voto di State Street hanno ora almeno un membro femminile all’interno del board. “La nostra piattaforma di stewardship, simboleggiata dalla Fearless Girl, sta avendo un forte impatto”, ha dichiarato Rakhi Kumar, responsabile ESG Investments e Asset Stewardship di State Street Global Advisors. “L’avvento della Fearless Girl ha permesso di avviare un intenso dibattito a livello globale e ha spinto gli azionisti ad agire in merito al tema della diversità di genere. Ci congratuliamo con i numerosi investori istituzionali e asset manager - che gestiscono oltre 13.000 miliardi di dollari - che si sono uniti a noi in questa call to action. Siamo orgogliosi del fatto che, nel giro di un anno, 152 società abbiano nominato delle donne all’interno dei propri Consigli di Amministrazione. Tuttavia la strada è ancora lunga. A fronte di questi 152 casi positivi, ci sono più di 600 società, che facevano parte del nostro target iniziale, che non hanno fatto ancora nulla a riguardo. Pertanto per il 2018 ci impegneremo – anche attraverso l’esercizio dei diritti di voto - a proseguire questa campagna con l’obiettivo di fare ulteriori progressi.” Nell’anno che ha seguito la collocazione della Fearless Girl, State Street Global Advisors ha individuato e contattato tramite azioni dirette, l’invio di apposite comunicazioni o l’utilizzo dei diritti di voto 787 società negli Stati Uniti, Regno Unito e Australia, che non avevano alcuna rappresentanza femminile all’interno dei propri board, per spronarle ad affrontare la mancanza di diversity. Infine, State Street Global Advisors ha anche votato contro 511 società che non sono riuscite a dimostrare i progressi fatti per affrontare il tema della diversità di genere nei Board. Oltre alle 152 aziende che hanno inserito almeno un consigliere donna nei propri CdA, altre 34 società si sono impegnate a fare lo stesso nel breve termine. State Street ha infine annunciato che diffonderà le proprie guidance a sostegno della diversity nei CdA anche alle società giapponesi, canadesi ed europee. Per incrementare l’impatto della Fearless Girl, State Street Global Advisors si rivolge adesso alle società in cui investe per spingerle a monitorare e divulgare i propri dati relativi alla diversità di genere nel senior management. L’asset manager inizialmente avvierà uno screening delle società dello STOXX 600 e del FTSE 350 e le coinvolgerà per cercare di capire quali sono le pratiche aziendali che promuovono la diversità. State Street Global Advisors ha in programma di ampliare questi sforzi anche in futuro. “Spesso, quando lavoriamo con le aziende sulla tema della diversità di genere all’interno dei board, emerge che la sfida maggiore è rappresentata dalla mancanza di candidate adatte per il ruolo” ha affermato Kumar. “Se vogliamo che le aziende adottino veramente politiche e pratiche per rafforzare la diversità di genere all’interno delle organizzazioni e che contribuiscano a incrementare la percentuale di donne con i requisiti per far parte dei CdA, allora i nosti sforzi non possono limitarsi solamente ai board”. Il contenuto di questo testo (come di tutta la sezione “Comunicati Stampa”) non impegna la redazione de Lamiafinanza: la responsabilità dei comunicati stampa e delle informazioni in essi contenute è esclusivamente delle aziende, enti e associazioni che li firmano e che sono chiaramente indicati nel titolo del testo.

State Street Global Advisors, la divisione di asset management di State Street Corporation (NYSE: STT), ha annunciato oggi che, a distanza di un anno dall’arrivo della Fearless Girl a Wall Street, 152 aziende quotate che non avevano alcuna donna nei propri Consigli di Amministrazione, grazie all’appello o all’esercizio di voto di State Street hanno ora almeno un membro femminile all’interno del board.

“La nostra piattaforma di stewardship, simboleggiata dalla Fearless Girl, sta avendo un forte impatto”, ha dichiarato Rakhi Kumar, responsabile ESG Investments e Asset Stewardship di State Street Global Advisors. “L’avvento della Fearless Girl ha permesso di avviare un intenso dibattito a livello globale e ha spinto gli azionisti ad agire in merito al tema della diversità di genere. Ci congratuliamo con i numerosi investori istituzionali e asset manager - che gestiscono oltre 13.000 miliardi di dollari - che si sono uniti a noi in questa call to action. Siamo orgogliosi del fatto che, nel giro di un anno, 152 società abbiano nominato delle donne all’interno dei propri Consigli di Amministrazione. Tuttavia la strada è ancora lunga. A fronte di questi 152 casi positivi, ci sono più di 600 società, che facevano parte del nostro target iniziale, che non hanno fatto ancora nulla a riguardo. Pertanto per il 2018 ci impegneremo – anche attraverso l’esercizio dei diritti di voto - a proseguire questa campagna con l’obiettivo di fare ulteriori progressi.”

Nell’anno che ha seguito la collocazione della Fearless Girl, State Street Global Advisors ha individuato e contattato tramite azioni dirette, l’invio di apposite comunicazioni o l’utilizzo dei diritti di voto 787 società negli Stati Uniti, Regno Unito e Australia, che non avevano alcuna rappresentanza femminile all’interno dei propri board, per spronarle ad affrontare la mancanza di diversity. Infine, State Street Global Advisors ha anche votato contro 511 società che non sono riuscite a dimostrare i progressi fatti per affrontare il tema della diversità di genere nei Board. Oltre alle 152 aziende che hanno inserito almeno un consigliere donna nei propri CdA, altre 34 società si sono impegnate a fare lo stesso nel breve termine. State Street ha infine annunciato che diffonderà le proprie guidance a sostegno della diversity nei CdA anche alle società giapponesi, canadesi ed europee.

Per incrementare l’impatto della Fearless Girl, State Street Global Advisors si rivolge adesso alle società in cui investe per spingerle a monitorare e divulgare i propri dati relativi alla diversità di genere nel senior management. L’asset manager inizialmente avvierà uno screening delle società dello STOXX 600 e del FTSE 350 e le coinvolgerà per cercare di capire quali sono le pratiche aziendali che promuovono la diversità. State Street Global Advisors ha in programma di ampliare questi sforzi anche in futuro.

“Spesso, quando lavoriamo con le aziende sulla tema della diversità di genere all’interno dei board, emerge che la sfida maggiore è rappresentata dalla mancanza di candidate adatte per il ruolo” ha affermato Kumar. “Se vogliamo che le aziende adottino veramente politiche e pratiche per rafforzare la diversità di genere all’interno delle organizzazioni e che contribuiscano a incrementare la percentuale di donne con i requisiti per far parte dei CdA, allora i nosti sforzi non possono limitarsi solamente ai board”.


Il contenuto di questo testo (come di tutta la sezione “Comunicati Stampa”) non impegna la redazione de Lamiafinanza: la responsabilità dei comunicati stampa e delle informazioni in essi contenute è esclusivamente delle aziende, enti e associazioni che li firmano e che sono chiaramente indicati nel titolo del testo.

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