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  Premi per ascoltare l'articolo! Otto nuovi certificati “turbo” sul listino EuroTlx con il cambio euro/dollaro come sottostante ampliano le strategie di investimento sul mercato valutario. Il focus è sulla leva: massimizza i guadagni ma (a volte) anche le perdite I Certificati sono strumenti finanziari derivati che replicano, con o senza effetto leva, landamento dellattività sottostante, permettendo allinvestitore di effettuare una scommessa, senza rischiare più del capitale investito. Emessi in prevalenza da banche dinvestimento, non tanto allo scopo di finanziarsi ma piuttosto per offrire agli investitori uno strumento di gestione del proprio portafoglio, questi strumenti non danno diritto a percepire interessi e dividendi. In sostanza, conferiscono il diritto di ricevere, al momento della scadenza o di un eventuale rimborso anticipato, il pagamento di un importo di liquidazione legato allandamento dellattività sottostante. Sono dunque adatti agli investitori che abbiano compreso la struttura dello strumento finanziario e la correlazione esistente tra landamento dellattività sottostante e il valore del certificato. Dopo anni durante i quali il mercato EuroTlX ha privilegiato la negoziazione dei certificati di investimento privi di effetto leva (capitale protetto, parzialmente protetto e non protetto), il listino nel 2014 si è arricchito anche della presenza di quelli con effetto leva e ad oggi il mercato ne propone circa 150. Questa nuova opportunità di investimento è da considerarsi potenzialmente rischiosa poiché con i certificati a leva si massimizzano i guadagni (ma a volte anche le perdite) in misura maggiore rispetto ai certificati privi di effetto leva. Sono quindi investimenti consigliabili a investitori esperti e per quantitativi di portafoglio sempre controllati. In particolare, a metà novembre hanno esordito su CERT-X del mercato EuroTLX otto certificati a leva di tipo ‘turbo’ emessi da Bnp Paribas Arbitrage Issuance – con un’unica scadenza prevista per il 17.04.2015 Il certificato “a leva”: che cosa occorre sapere I titoli emessi da Bnp Paribas, che non garantiscono il rimborso del capitale investito, appartengono alla tipologia normalmente indicata dagli emittenti come “turbo” e prevedono nei cinque giorni lavorativi successivi alla scadenza (17.04.2015) cioè il 24.04.2015, il pagamento di un importo collegato alla variazione del sottostante, salvo liquidazione anticipata. L’investimento su questi certificati può consentire rendimenti superiori a quelli di mercato per variazioni positive del valore del sottostante, a fronte del rischio di percepire a scadenza un capitale anche sensibilmente minore del capitale investito, fino a perdere lintero capitale investito nel caso di liquidazione anticipata rispetto al 17.04.2015. Tutte le informazioni di dettaglio su questi Turbo certicate sono reperibili sul sito dell’emittente www.bnpparibas.nl . Attenzione all’evento “barriera” I certificati emessi da Bnp Paribas che stiamo esaminando sono adatti a chi voglia prendere una posizione rialzista o ribassista o di copertura dal rischio di oscillazione del tasso di cambio euro/dollaro. Un elemento importante di questo tipo di certificati è lo “strike price”, ovvero il livello barriera: si tratta di un livello di prezzo predefinito, al raggiungimento del quale lo strumento si estingue anticipatamente e l’investitore perde il capitale impegnato. Come evitare questa eventualità? E come utilizzare al meglio la leva? Quest’ultima, la leva, aumenta quando il sottostante si avvicina al valore dello strike. In sostanza, la leva funziona da amplificatore. In altre parole, con lo strike più vicino al valore euro/dollaro l’effetto leva è maggiore, se è più lontano è minore. L’importante è non toccare la “barriera” dello strike. In conclusione, chi investe in questi certificati deve tenere continuamente sotto controllo questo andamento. Se capisce in tempo la direzione pericolosa del sottostante, anche solo un’ora prima, può vendere il titolo che intanto tende a perde valore. Ma se beneficia del trend giusto, allora la leva amplifica in modo significativo il guadagno. Vedi gli articoli precedenti: Le dinamiche sul listino Capire gli strumenti Il mercato e le negoziazioni

Otto nuovi certificati “turbo” sul listino EuroTlx con il cambio euro/dollaro come sottostante ampliano le strategie di investimento sul mercato valutario. Il focus è sulla leva: massimizza i guadagni ma (a volte) anche le perdite

I Certificati sono strumenti finanziari derivati che replicano, con o senza effetto leva, l'andamento dell'attività sottostante, permettendo all'investitore di effettuare una scommessa, senza rischiare più del capitale investito. Emessi in prevalenza da banche d'investimento, non tanto allo scopo di finanziarsi ma piuttosto per offrire agli investitori uno strumento di gestione del proprio portafoglio, questi strumenti non danno diritto a percepire interessi e dividendi.
In sostanza, conferiscono il diritto di ricevere, al momento della scadenza o di un eventuale rimborso anticipato, il pagamento di un importo di liquidazione legato all'andamento dell'attività sottostante.
Sono dunque adatti agli investitori che abbiano compreso la struttura dello strumento finanziario e la correlazione esistente tra l'andamento dell'attività sottostante e il valore del certificato.
Dopo anni durante i quali il mercato EuroTlX ha privilegiato la negoziazione dei certificati di investimento privi di effetto leva (capitale protetto, parzialmente protetto e non protetto), il listino nel 2014 si è arricchito anche della presenza di quelli con effetto leva e ad oggi il mercato ne propone circa 150.
Questa nuova opportunità di investimento è da considerarsi potenzialmente rischiosa poiché con i certificati a leva si massimizzano i guadagni (ma a volte anche le perdite) in misura maggiore rispetto ai certificati privi di effetto leva.
Sono quindi investimenti consigliabili a investitori esperti e per quantitativi di portafoglio sempre controllati.

In particolare, a metà novembre hanno esordito su CERT-X del mercato EuroTLX otto certificati a leva di tipo ‘turbo’ emessi da Bnp Paribas Arbitrage Issuance – con un’unica scadenza prevista per il 17.04.2015

Il certificato “a leva”: che cosa occorre sapere
I titoli emessi da Bnp Paribas, che non garantiscono il rimborso del capitale investito, appartengono alla tipologia normalmente indicata dagli emittenti come “turbo” e prevedono nei cinque giorni lavorativi successivi alla scadenza (17.04.2015) cioè il 24.04.2015, il pagamento di un importo collegato alla variazione del sottostante, salvo liquidazione anticipata.
L’investimento su questi certificati può consentire rendimenti superiori a quelli di mercato per variazioni positive del valore del sottostante, a fronte del rischio di percepire a scadenza un capitale anche sensibilmente minore del capitale investito, fino a perdere l'intero capitale investito nel caso di liquidazione anticipata rispetto al 17.04.2015.
Tutte le informazioni di dettaglio su questi Turbo certicate sono reperibili sul sito dell’emittente www.bnpparibas.nl .

Attenzione all’evento “barriera”
I certificati emessi da Bnp Paribas che stiamo esaminando sono adatti a chi voglia prendere una posizione rialzista o ribassista o di copertura dal rischio di oscillazione del tasso di cambio euro/dollaro.
Un elemento importante di questo tipo di certificati è lo “strike price”, ovvero il livello barriera: si tratta di un livello di prezzo predefinito, al raggiungimento del quale lo strumento si estingue anticipatamente e l’investitore perde il capitale impegnato.
Come evitare questa eventualità? E come utilizzare al meglio la leva?
Quest’ultima, la leva, aumenta quando il sottostante si avvicina al valore dello strike.
In sostanza, la leva funziona da amplificatore. In altre parole, con lo strike più vicino al valore euro/dollaro l’effetto leva è maggiore, se è più lontano è minore. L’importante è non toccare la “barriera” dello strike.
In conclusione, chi investe in questi certificati deve tenere continuamente sotto controllo questo andamento. Se capisce in tempo la direzione pericolosa del sottostante, anche solo un’ora prima, può vendere il titolo che intanto tende a perde valore.
Ma se beneficia del trend giusto, allora la leva amplifica in modo significativo il guadagno.

Vedi gli articoli precedenti:
Le dinamiche sul listino
Capire gli strumenti
Il mercato e le negoziazioni

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