Premi per ascoltare l'articolo!

  Premi per ascoltare l'articolo! l giudizio di S&P sull’Italia è stato riconfermato. L’agenzia ha mantenuto sia il rating, BBB, che l’outlook negativo invariati. Avendo rivisto l’outlook al ribasso solo qualche mese fa, e con una serie di eventi importanti all’orizzonte, tra cui spiccano le elezioni europee e il nuovo round di negoziazioni sul budget per il 2020, la decisione è in linea con le nostre attese e con il consensus di mercato. Nonostante il superamento di questo “test” possa far tirare un sospiro di sollievo agli investitori in BTPs, le prospettive per l’economia, e per il debito sovrano, rimangono complesse. Con un rapporto debito/PIL già elevato e che con molta probabilità tornerà a salire, l’Italia sarà sempre più sensibile ai cicli di mercato. Il premio al rischio sugli assets nostrani salirà al primo segno di un rallentamento dell’economia o di un incremento della volatilità sui mercati. La politica è sempre in focus, con le elezioni europee a maggio e le negoziazioni sulla manovra finanziaria per il 2020. La fiducia degli investitori, già scalfita dagli eventi dello scorso anno, verrà messa nuovamente alla prova, con la volatilità su tutti gli assets nostrani, e sul BTP in particolar modo, che rimarrà elevata. L’incertezza sulle prospettive italiane ha già avuto un impatto sui rendimenti da inizio anno. A fronte di un forte recupero di tutti i mercati nel primo trimestre, i BTPs hanno sottoperformato gli altri governativi periferici. Lo spread con il Bund ha sicuramente recuperato tanto nell’ultima parte del 2018, a seguito dell’accordo sul budget siglato con i partners europei. Quest’anno però si è attestato sui 250pb, nonostante il forte rally che ha beneficiato i mercati globali, complice i dati macro sfavorevoli e l’ammissione dello stesso governo che le previsioni fatte lo scorso anno fossero troppo rosee. Guardando avanti, l’italia rimane un osservato speciale sia per gli operatori di mercato che per le società di rating. Rimaniamo cauti sul BTP, dopo aver preso profitto all’inizio dell’anno. È necessario un approccio tattico visti i rischi all’orizzonte. Ai livelli attuali, lo spread non compensa adeguatamente ne per l’incertezza politica ne per il deterioramento delle prospettive di crescita. Monitoreremo attentamente le dinamiche politiche e le elezioni europee saranno un benchmark importante. Ancor più rilevante sarà il nuovo budget che verrà negoziato a fine anno, dopo l’esperienza tutt’altro che serena del 2018, e con un quadro macroeconomico che da allora è peggiorato. Se l’estate italiana sarà calda, l’autunno non sarà da meno. Andrea Iannelli - Investment Director per l’Obbligazionario - Fidelity International 

l giudizio di S&P sull’Italia è stato riconfermato. L’agenzia ha mantenuto sia il rating, BBB, che l’outlook negativo invariati.

Avendo rivisto l’outlook al ribasso solo qualche mese fa, e con una serie di eventi importanti all’orizzonte, tra cui spiccano le elezioni europee e il nuovo round di negoziazioni sul budget per il 2020, la decisione è in linea con le nostre attese e con il consensus di mercato.

Nonostante il superamento di questo “test” possa far tirare un sospiro di sollievo agli investitori in BTPs, le prospettive per l’economia, e per il debito sovrano, rimangono complesse.

Con un rapporto debito/PIL già elevato e che con molta probabilità tornerà a salire, l’Italia sarà sempre più sensibile ai cicli di mercato. Il premio al rischio sugli assets nostrani salirà al primo segno di un rallentamento dell’economia o di un incremento della volatilità sui mercati.

La politica è sempre in focus, con le elezioni europee a maggio e le negoziazioni sulla manovra finanziaria per il 2020. La fiducia degli investitori, già scalfita dagli eventi dello scorso anno, verrà messa nuovamente alla prova, con la volatilità su tutti gli assets nostrani, e sul BTP in particolar modo, che rimarrà elevata.

L’incertezza sulle prospettive italiane ha già avuto un impatto sui rendimenti da inizio anno.
A fronte di un forte recupero di tutti i mercati nel primo trimestre, i BTPs hanno sottoperformato gli altri governativi periferici. Lo spread con il Bund ha sicuramente recuperato tanto nell’ultima parte del 2018, a seguito dell’accordo sul budget siglato con i partners europei. Quest’anno però si è attestato sui 250pb, nonostante il forte rally che ha beneficiato i mercati globali, complice i dati macro sfavorevoli e l’ammissione dello stesso governo che le previsioni fatte lo scorso anno fossero troppo rosee.

Guardando avanti, l’italia rimane un osservato speciale sia per gli operatori di mercato che per le società di rating.
Rimaniamo cauti sul BTP, dopo aver preso profitto all’inizio dell’anno. È necessario un approccio tattico visti i rischi all’orizzonte. Ai livelli attuali, lo spread non compensa adeguatamente ne per l’incertezza politica ne per il deterioramento delle prospettive di crescita. Monitoreremo attentamente le dinamiche politiche e le elezioni europee saranno un benchmark importante. Ancor più rilevante sarà il nuovo budget che verrà negoziato a fine anno, dopo l’esperienza tutt’altro che serena del 2018, e con un quadro macroeconomico che da allora è peggiorato.

Se l’estate italiana sarà calda, l’autunno non sarà da meno.


Andrea Iannelli - Investment Director per l’Obbligazionario - Fidelity International 

Premi per ascoltare l'articolo!