Premi per ascoltare l'articolo!

Premi per aprire il sito LMF International

  • Come investono le Casse di previdenza

    Come investono le Casse di previdenza

    Fondi pensione e Casse di previdenza dei liberi professionisti sono portatori di un “capitale paziente” che può essere, nel rispetto Leggi
  • Metalli industriali, l’appetito del Dragone non sembra destinato a calare

    Metalli industriali, l’appetito del Dragone non sembra destinato a calare

    Fondamentali più rigidi, evidenti dal calo dei livelli delle scorte e dalla forte domanda, hanno contribuito a contrastare il calo Leggi
  • Spesa pubblica in aumento?

    Spesa pubblica in aumento?

    In America aumentano i posti di lavoro, il reddito reale, i prezzi delle abitazioni e la ricchezza generata dai mercati Leggi
  •  Il credito investment grade ha una buona tenuta … ma fino a quando? 

     Il credito investment grade ha una buona tenuta … ma fino a quando? 

    Ottobre è stato un mese difficile per gli investitori: tutte le asset class sono state messe sotto pressione e pochi Leggi
  • Emergenti, entry point interessante, ma non per tutti

    Emergenti, entry point interessante, ma non per tutti

    Nel corso dell’anno l’universo dei Mercati Emergenti ha attraversato diversi mesi difficili, ma continuiamo a ripetere che non bisogna perdere Leggi
  • La ricchezza delle famiglie nel confronto internazionale

    La ricchezza delle famiglie nel confronto internazionale

    La ricchezza delle famiglie italiane viene considerata dai diversi Governi che si succedono nel nostro Paese come una “dote”, una Leggi
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

Partner

  •  

    Leggi
  •  

    Leggi
  •  

    Leggi
  •  

    Leggi
  •  

    Leggi
  • 1
  • 1
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

  • Oil & gas, l’engagement contro i rischi legati al cambiamento climatico

    Oil & gas, l’engagement contro i rischi legati al cambiamento climatico

    Gli investitori e gli asset manager dovrebbero incorporare il rischio legato al cambiamento climatico nelle loro decisioni di investimento dal

    Leggi
  • Impact, come si misura la sostenibilità?

    Impact, come si misura la sostenibilità?

    L'integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nei processi di investimento sta diventando sempre più mainstream. Negli ultimi

    Leggi
  • Dai millennial la spinta per la crescita degli investimenti ESG

    Dai millennial la spinta per la crescita degli investimenti ESG

    L’84% dei millennial vuole raggiungere obiettivi di benessere sociale. Con gli ESG, l’industria del risparmio gestito ha l’opportunità di rivoluzionare

    Leggi
  • Raiffeisen Capital Management amplia l’offerta con Raiffeisen Sostenibile Momentum

    Raiffeisen Capital Management amplia l’offerta con Raiffeisen Sostenibile Momentum

    l nuovo fondo si aggiunge ai sette fondi sostenibili già disponibili in Italia

    Leggi
  • E' possibile parlare di etica nel settore tecnologico?

    E' possibile parlare di etica nel settore tecnologico?

    Le ultime notizie provenienti dalla Silicon Valley hanno messo in dubbio lo standard etico di molte società che, nonostante ciò,

    Leggi
  • Azionario Value, con il rallentamento dell'economia, puntare su un approccio ESG

    Azionario Value, con il rallentamento dell'economia, puntare su un approccio ESG

    La fine del ciclo monetario si sta avvicinando, con le banche centrali che stanno allentando le loro politiche di sostegno

    Leggi
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6

  • Come investono le Casse di previdenza

    Come investono le Casse di previdenza

    Fondi pensione e Casse di previdenza dei liberi professionisti sono portatori di un “capitale paziente” che può essere, nel rispetto

    Leggi
  • Ricerca BNP Paribas Cardif “Salute 4.0: curarsi nell’era digitale, generazioni a confronto”

    Ricerca BNP Paribas Cardif “Salute 4.0: curarsi nell’era digitale, generazioni a confronto”

    L’innovazione tecnologica e l’aumento delle aspettative di vita hanno cambiato profondamente il rapporto degli italiani con la propria salute e

    Leggi
  • La manovra finanziaria incentiva gli investimenti nella economia reale degli Enti previdenziali privati

    La manovra finanziaria incentiva gli investimenti nella economia reale degli Enti previdenziali privati

    La manovra finanziaria trasmessa in Parlamento prevede tra le diverse misure anche un aumento degli investimenti qualificati cui possono accedere

    Leggi
  • Premi di produttività e previdenza complementare

    Premi di produttività e previdenza complementare

    Uno dei profili di maggiore criticità del nostro sistema economico è rappresentato dalla necessità di rilanciare la produttività del lavoro.

    Leggi
  • Le scelte di investimento delle famiglie italiane

    Le scelte di investimento delle famiglie italiane

    Nell'ambito delle iniziative promosse per il Mese dell'educazione finanziaria 2018 la Consob ha organizzato un seminario per la presentazione del

    Leggi
  • La Legge di Bilancio proroga

    La Legge di Bilancio proroga "opzione donna"

    Nel mosaico previdenziale delineato dalla Legge di Bilancio si inserisce anche la proroga di opzione donna.

    Leggi
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6

  Premi per ascoltare l'articolo! Negli ultimi giorni abbiamo assistito ad una correzione dei mercati. È un fenomeno consueto nella storia finanziaria. In un mondo dove il concetto di correzione sembra dimenticato e dove, da tempo, le azioni vengono percepite come un investimento immancabilmente remunerativo, la normalità di una flessione può apparire più difficile da sopportare. In realtà, questo “stop” improvviso è il più vigoroso segnale di salute dei mercati da molto tempo a questa parte. Il rally sostenuto dal comparto tecnologico negli Stati Uniti aveva ormai portato le valutazioni oltre il limite del ragionevole, le prospettive inflazionistiche non potevano rimanere basse allinfinito e a presiedere la Fed è giunto un nuovo Presidente che dobbiamo ancora imparare a conoscere. La vera preoccupazione sarebbe stata se i mercati non avessero reagito a questo scenario. Anche dopo le recenti flessioni, i titoli azionari statunitensi superano di quasi il 50% il livello raggiunto a inizio 2016. La correzione può sembrare inusuale perché siamo abituati a un contesto caratterizzato da bassa volatilità e dati economici che sono rimasti costantemente positivi in tutto il mondo nel corso del 2017 Malgrado non sia da escludere una ripresa del trend precedente (trainato dal settore tecnologico), sembra più probabile che lattuale battuta darresto possa servire a ridefinire la leadership di mercato. Ma cosa potrebbe compromettere questa tesi? Come sempre, il ruolo di chi guida la banca centrale è quello di muoversi sul filo del rasoio tra prudenza e sentiment. Un inasprimento eccessivo o un ritardo nellattuazione delle misure restrittive, che farebbero pensare a una perdita di fiducia, potrebbero spaventare i mercati azionari e provocare ulteriori ribassi. Il nuovo Presidente della Fed, Jerome Powell, è stato scelto, tra le altre cose, proprio in virtù del suo approccio moderato ai tassi dinteresse. Ma può operare utilizzando altre leve. Ad esempio, la retribuzione oraria media negli Stati Uniti ha riservato sorprese al rialzo, ma non è chiaro se ciò preluda a una tendenza di aumento sostenuto. La sua media mobile a 12 mesi appare più modesta e altri parametri della crescita salariale, come lindice del costo del lavoro, sono a loro volta stagnanti. Questo scenario dà forza a chi condivide la posizione di Jerome Powell, il quale potrà sostenere la necessità di un aumento graduale dei tassi, escludendo così un inasprimento improvviso. Ci sono segnali di debolezza in vari settori azionari, ma nessuno così influente per il mercato. Personalmente, continuo a puntare sulle azioni, ma optando per acquistare nei momenti di calo nei settori value, che hanno segnato il passo in occasione del recente rally.Preferisco inoltre evitare i titoli azionari con dividend yield non sono supportati da robusti flussi di cassa e da bilanci solidi. Ciò dimostra, una volta di più, quanto sia importante la gestione attiva nelle ultime fasi del ciclo economico. Mantenere la rotta quando la volatilità aumenta può non sembrare facile, ma per guadagnare nello stadio attuale del ciclo è necessario tenere la testa salda sulle spalle quando gli altri invece la perdono.  James Bateman - Chief Investment Officer, Multi Asset - Fidelity International

Negli ultimi giorni abbiamo assistito ad una correzione dei mercati. È un fenomeno consueto nella storia finanziaria.

In un mondo dove il concetto di "correzione" sembra dimenticato e dove, da tempo, le azioni vengono percepite come un investimento immancabilmente remunerativo, la normalità di una flessione può apparire più difficile da sopportare.

In realtà, questo “stop” improvviso è il più vigoroso segnale di salute dei mercati da molto tempo a questa parte. Il rally sostenuto dal comparto tecnologico negli Stati Uniti aveva ormai portato le valutazioni oltre il limite del ragionevole, le prospettive inflazionistiche non potevano rimanere basse all'infinito e a presiedere la Fed è giunto un nuovo Presidente che dobbiamo ancora imparare a conoscere.

La vera preoccupazione sarebbe stata se i mercati non avessero reagito a questo scenario.

Anche dopo le recenti flessioni, i titoli azionari statunitensi superano di quasi il 50% il livello raggiunto a inizio 2016. La correzione può sembrare inusuale perché siamo abituati a un contesto caratterizzato da bassa volatilità e dati economici che sono rimasti costantemente positivi in tutto il mondo nel corso del 2017

Malgrado non sia da escludere una ripresa del trend precedente (trainato dal settore tecnologico), sembra più probabile che l'attuale battuta d'arresto possa servire a ridefinire la leadership di mercato.

Ma cosa potrebbe compromettere questa tesi? Come sempre, il ruolo di chi guida la banca centrale è quello di muoversi sul filo del rasoio tra prudenza e sentiment. Un inasprimento eccessivo o un ritardo nell'attuazione delle misure restrittive, che farebbero pensare a una perdita di fiducia, potrebbero spaventare i mercati azionari e provocare ulteriori ribassi.

Il nuovo Presidente della Fed, Jerome Powell, è stato scelto, tra le altre cose, proprio in virtù del suo approccio moderato ai tassi d'interesse. Ma può operare utilizzando altre leve. Ad esempio, la retribuzione oraria media negli Stati Uniti ha riservato sorprese al rialzo, ma non è chiaro se ciò preluda a una tendenza di aumento sostenuto. La sua media mobile a 12 mesi appare più modesta e altri parametri della crescita salariale, come l'indice del costo del lavoro, sono a loro volta stagnanti. Questo scenario dà forza a chi condivide la posizione di Jerome Powell, il quale potrà sostenere la necessità di un aumento graduale dei tassi, escludendo così un inasprimento improvviso.

Ci sono segnali di debolezza in vari settori azionari, ma nessuno così influente per il mercato. Personalmente, continuo a puntare sulle azioni, ma optando per acquistare nei momenti di calo nei settori "value", che hanno segnato il passo in occasione del recente rally.
Preferisco inoltre evitare i titoli azionari con dividend yield non sono supportati da robusti flussi di cassa e da bilanci solidi.

Ciò dimostra, una volta di più, quanto sia importante la gestione attiva nelle ultime fasi del ciclo economico. Mantenere la rotta quando la volatilità aumenta può non sembrare facile, ma per guadagnare nello stadio attuale del ciclo è necessario tenere la testa salda sulle spalle quando gli altri invece la perdono.


 James Bateman - Chief Investment Officer, Multi Asset - Fidelity International

Premi per ascoltare l'articolo!