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  Premi per ascoltare l'articolo! Lavoro e promozione giovanile, welfare aziendale, vulnerabilità a cui si aggiungono nuove sperimentazioni dedicate al ripensamento dei servizi rivolti alla salute mentale, alla legalità, all’abitare sociale. Con la IV edizione del Bando Welfare di Comunità e Innovazione Sociale il contributo di Fondazione Cariplo raggiunge quasi 37 milioni di euro. Medaglia d’oro a Sondrio unica provincia con ben tre progetti di welfare già attivi e di successo. E quest’estate a Grosotto ci sarà James, il ragazzo alla pari da Newcastle per aiutare i ragazzi nello studio. Fondazione Cariplo portatrice di welfare e innovazione sociale. Sono otto i grandi nuovi progetti deliberati nella IV edizione del bando “Welfare di Comunità e Innovazione Sociale” che si aggiungono ai ventisette delle precedenti edizioni, completando così la copertura di tutte le 14 province di riferimento della Fondazione. Brescia, Milano, Sondrio, Pavia…territori capaci di organizzare importanti iniziative per il welfare di comunità partendo dalle fragilità emergenti, dal disagio mentale all’inclusione, dai problemi di disoccupazione giovanile alle opportunità abitative. Ad alcuni temi già presenti nelle tre edizioni precedenti, quali lavoro e promozione giovanile, welfare aziendale, vulnerabilità, si aggiungono interessanti sperimentazioni dedicate al ripensamento dei servizi rivolti alla salute mentale, alla legalità, all’abitare sociale. Tutti i progetti selezionati sono in grado di valorizzare la dimensione comunitaria dei processi di cura, la ricomposizione delle risorse pubbliche e private, la trasformazione dei servizi attraverso la co-progettazione e co-produzione delle risposte e degli interventi, coinvolgendo nel processo gli stessi beneficiari degli interventi, privilegiando la chiave preventiva e generativa. Analogamente alle edizioni precedenti, i progetti ammessi al contributo verranno accompagnati nei tre anni di implementazione da soggetti esterni selezionati e contrattualizzati da Fondazione che si occupano di supporto al fundraising, monitoraggio e comunità di pratica e attività di comunicazione. WELFARE DI COMUNITA’ Il programma welfare di comunità è una delle più importanti sfide che Fondazione Cariplo ha lanciato ai territori e la prova non è solo l’ingente impegno di stanziamento (36 milioni 820.000 euro in quattro anni) ma la visione di lungo periodo di cui è portatore. Un grande impegno che poi vede come principali protagonisti gli attori pubblici e privati dei territori e l’intera comunità. Obiettivo di Fondazione Cariplo con il programma Welfare di Comunità è quello di lasciare un segno, o quanto meno tracciare una via. Un obiettivo duplice: da un lato sostenere le sperimentazioni nate dal basso, “laboratori viventi” capaci di declinare nel concreto approcci innovativi (di governance, processi e servizi), dall’altro approfondire e diffondere conoscenza attraverso il monitoraggio degli interventi finanziati, la costituzione di una comunità di pratica che alimenti il confronto e lo scambio delle diverse competenze ed esperienze e la narrazione di quanto il progetto nel suo insieme stia muovendo nelle singole realtà territoriali coinvolte. GLI OTTO PROGETTI SELEZIONATI PER LA QUARTA EDIZIONE Azienda Speciale Consortile Garda Sociale di Salò (Brescia): LegamiLeali 2.0. Contributo di 950.000Obiettivo: promozione della legalità e del contrasto del diffondersi – soprattutto tra i giovani –di comportamenti e stili di vita devianti e trasgressivi. LegamiLeali 2.0 si svilupperà nell’area del Garda e vuole attivare la comunità affinché la stessa sia sensibilizzata al tema della legalità, si prenda cura dei più giovani e del proprio territorio, anche attraverso l’utilizzo di 4 immobili confiscati alla criminalità organizzata. Mestieri Lombardia - Consorzio di Cooperative Sociali di Milano “VALORIAMO per un welfare a Km0 e inclusivo”. Contributo di 900.000Valoriamo si rivolge al territorio lecchese e vuole sviluppare una risposta comunitaria al problema delle nuove vulnerabilità mediante la messa a punto di percorsi personalizzati di inclusione lavorativa. Per raggiungere l’obiettivo, gli interventi sono agganciati allo sviluppo di una più ampia e innovativa circolarità tra domanda di welfare aziendale e offerta di servizi inclusivi a km0. Consorzio Sociale Pavese Fare #BeneComune - Creare prossimità, promuovere attivazione, costruire legami nel distretto di #PaviaContributo di 800 milioniFare #BeneComune si focalizza sul tema della vulnerabilità delle persone e delle famiglie nella provincia di Pavia e si propone, tramite il ripensamento dei servizi e il coinvolgimento della comunità, di contenere gli effetti dell’onda d’urto della crisi economica che ha infragilito - anche a seguito della rarefazione delle reti di prossimità – soprattutto le famiglie di medio-basso reddito con figli minori o neo-maggiorenni. Azienda Territoriale per i Servizi alla Persona - Valle Camonica Breno SEGNI DI FUTURO: territorio#energia#comunità#verso una nuova economia collaborativa Contributo di 570.000Segni di Futuro interesserà il territorio della Valle Camonica dove è presente un elevato tasso di disoccupazione giovanile. Il progetto vuole quindi sostenere l’occupabilità dei giovani e avviare un innovativo dialogo collaborativo tra i giovani, le scuole, le imprese e la comunità superando l’attuale frammentazione delle politiche del lavoro. Cooperativa Sociale Sociale Grandangolo di Sondrio Valtellina.Morbegno#comunitàchediventafamiglia. Contributo di 680.000Il progetto si svilupperà sul territorio di Morbegno e vuole trasformare l’approccio dell’intera comunità rispetto al tema della vulnerabilità delle famiglie, facilitando una maggiore emersione del fenomeno. Attraverso la costituzione di alcuni punti Ri-Trovo famiglie il progetto sosterrà le famiglie in situazioni di vulnerabilità andando ad agire sulle risorse delle famiglie stesse e riqualificando i servizi per sviluppare una migliore capacità di risposta. Cooperativa Sociale Lotta contro lemarginazione di Sesto San Giovanni aMIcittà. Contributo di 950.000.Il progetto si articola sul territorio di Milano e desidera accrescere il benessere e la qualità della vita delle persone con malattia mentale ripensando il sistema attuale di risposta a partire dalla sperimentazione del budget di salute. Per raggiungere questo importante obiettivo aMIcittà mobiliterà e coinvolgerà attorno alla persona tutta la sua comunità, per creare opportunità di inclusione sociale sui fronti casa, lavoro e relazioni. Fondazione DAR Cesare Scarponi di Milano. Milano 2030 - Coalizione per labitare giovanile Contributo di 990.000.Milano 2030 intende intervenire in risposta alla mancanza di opportunità abitative rivolte ai giovani tra i 18 e i 35 anni che si trovano a Milano per studio e lavoro e che vogliono intraprendere percorsi di autonomia dalle famiglie di origine. Come? Ampliando ediversificando l’offerta di alloggi per rispondere alle peculiarità delle domande dei giovani, connettendo i giovani alle informazioni e alle opportunità della città metropolitana. ASST degli Spedali Civili di Brescia Recovery.Net: laboratori per una psichiatria di comunità. Contributo di 980.000Il progetto intende migliorare i percorsi di cura individuali delle persone con disagio mentale nelle province di Brescia e Mantova attraverso una riconversione dell’attuale risposta nella prospettiva della recovery. L’obiettivo è di alleggerire il peso della residenzialità, attraverso interventi più centrati e inclusivi a favore della persona malata così da migliorare la sua qualità della vita e quella dei suoi familiari. Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo «La povertà, i problemi legati ai temi del welfare, si sconfiggono con l’analisi del problema e la convergenza di tutti: cittadini, aziende, mondo dello sport possono e devono dare una mano. Non possiamo lasciare che migliaia di bambini non abbiano cibo a sufficienza o che le famiglie non trovino risposte di fronte alla cura degli anziani, allassistenza dei disabili, alleducazione e alla formazione dei ragazzi. A oggi, con le prime tre edizioni del Bando, sono arrivate 142 idee di innovazione, di cui 40 sono state accompagnate in un percorso di elaborazione progettuale; sono stati finanziati 27 progetti triennali (9 per anno) che coinvolgono oltre 1250 organizzazioni. A fronte dei quasi 37 milioni messi in campo da Fondazione, i progetti porteranno a una mobilitazione complessiva di circa 67 milioni di euro».

Lavoro e promozione giovanile, welfare aziendale, vulnerabilità a cui si aggiungono nuove sperimentazioni dedicate al ripensamento dei servizi rivolti alla salute mentale, alla legalità, all’abitare sociale.

Con la IV edizione del Bando Welfare di Comunità e Innovazione Sociale il contributo di Fondazione Cariplo raggiunge quasi 37 milioni di euro. Medaglia d’oro a Sondrio unica provincia con ben tre progetti di welfare già attivi e di successo. E quest’estate a Grosotto ci sarà James, il ragazzo alla pari da Newcastle per aiutare i ragazzi nello studio. Fondazione Cariplo portatrice di welfare e innovazione sociale. Sono otto i grandi nuovi progetti deliberati nella IV edizione del bando “Welfare di Comunità e Innovazione Sociale” che si aggiungono ai ventisette delle precedenti edizioni, completando così la copertura di tutte le 14 province di riferimento della Fondazione. Brescia, Milano, Sondrio, Pavia…territori capaci di organizzare importanti iniziative per il welfare di comunità partendo dalle fragilità emergenti, dal disagio mentale all’inclusione, dai problemi di disoccupazione giovanile alle opportunità abitative. Ad alcuni temi già presenti nelle tre edizioni precedenti, quali lavoro e promozione giovanile, welfare aziendale, vulnerabilità, si aggiungono interessanti sperimentazioni dedicate al ripensamento dei servizi rivolti alla salute mentale, alla legalità, all’abitare sociale.

Tutti i progetti selezionati sono in grado di valorizzare la dimensione comunitaria dei processi di cura, la ricomposizione delle risorse pubbliche e private, la trasformazione dei servizi attraverso la co-progettazione e co-produzione delle risposte e degli interventi, coinvolgendo nel processo gli stessi beneficiari degli interventi, privilegiando la chiave preventiva e generativa.

Analogamente alle edizioni precedenti, i progetti ammessi al contributo verranno accompagnati nei tre anni di implementazione da soggetti esterni selezionati e contrattualizzati da Fondazione che si occupano di supporto al fundraising, monitoraggio e comunità di pratica e attività di comunicazione.

WELFARE DI COMUNITA’

Il programma welfare di comunità è una delle più importanti sfide che Fondazione Cariplo ha lanciato ai territori e la prova non è solo l’ingente impegno di stanziamento (36 milioni 820.000 euro in quattro anni) ma la visione di lungo periodo di cui è portatore. Un grande impegno che poi vede come principali protagonisti gli attori pubblici e privati dei territori e l’intera comunità. Obiettivo di Fondazione Cariplo con il programma Welfare di Comunità è quello di lasciare un segno, o quanto meno tracciare una via. Un obiettivo duplice: da un lato sostenere le sperimentazioni nate dal basso, “laboratori viventi” capaci di declinare nel concreto approcci innovativi (di governance, processi e servizi), dall’altro approfondire e diffondere conoscenza attraverso il monitoraggio degli interventi finanziati, la costituzione di una comunità di pratica che alimenti il confronto e lo scambio delle diverse competenze ed esperienze e la narrazione di quanto il progetto nel suo insieme stia muovendo nelle singole realtà territoriali coinvolte.

GLI OTTO PROGETTI SELEZIONATI PER LA QUARTA EDIZIONE

  1. Azienda Speciale Consortile Garda Sociale di Salò (Brescia): LegamiLeali 2.0. Contributo di 950.000
    Obiettivo: promozione della legalità e del contrasto del diffondersi – soprattutto tra i giovani –di comportamenti e stili di vita devianti e trasgressivi. LegamiLeali 2.0 si svilupperà nell’area del Garda e vuole attivare la comunità affinché la stessa sia sensibilizzata al tema della legalità, si prenda cura dei più giovani e del proprio territorio, anche attraverso l’utilizzo di 4 immobili confiscati alla criminalità organizzata.
  2. Mestieri Lombardia - Consorzio di Cooperative Sociali di Milano “VALORIAMO per un welfare a Km0 e inclusivo”. Contributo di 900.000
    Valoriamo si rivolge al territorio lecchese e vuole sviluppare una risposta comunitaria al problema delle nuove vulnerabilità mediante la messa a punto di percorsi personalizzati di inclusione lavorativa. Per raggiungere l’obiettivo, gli interventi sono agganciati allo sviluppo di una più ampia e innovativa circolarità tra domanda di welfare aziendale e offerta di servizi inclusivi a km0.
  3. Consorzio Sociale Pavese Fare #BeneComune - Creare prossimità, promuovere attivazione, costruire legami nel distretto di #Pavia
    Contributo di 800 milioni
    Fare #BeneComune si focalizza sul tema della vulnerabilità delle persone e delle famiglie nella provincia di Pavia e si propone, tramite il ripensamento dei servizi e il coinvolgimento della comunità, di contenere gli effetti dell’onda d’urto della crisi economica che ha infragilito - anche a seguito della rarefazione delle reti di prossimità – soprattutto le famiglie di medio-basso reddito con figli minori o neo-maggiorenni.
  4. Azienda Territoriale per i Servizi alla Persona - Valle Camonica Breno SEGNI DI FUTURO: territorio#energia#comunità#verso una nuova economia collaborativa Contributo di 570.000
    Segni di Futuro interesserà il territorio della Valle Camonica dove è presente un elevato tasso di disoccupazione giovanile. Il progetto vuole quindi sostenere l’occupabilità dei giovani e avviare un innovativo dialogo collaborativo tra i giovani, le scuole, le imprese e la comunità superando l’attuale frammentazione delle politiche del lavoro.
  5. Cooperativa Sociale Sociale Grandangolo di Sondrio Valtellina.Morbegno#comunitàchediventafamiglia. Contributo di 680.000
    Il progetto si svilupperà sul territorio di Morbegno e vuole trasformare l’approccio dell’intera comunità rispetto al tema della vulnerabilità delle famiglie, facilitando una maggiore emersione del fenomeno. Attraverso la costituzione di alcuni punti Ri-Trovo famiglie il progetto sosterrà le famiglie in situazioni di vulnerabilità andando ad agire sulle risorse delle famiglie stesse e riqualificando i servizi per sviluppare una migliore capacità di risposta.
  6. Cooperativa Sociale Lotta contro l'emarginazione di Sesto San Giovanni aMIcittà. Contributo di 950.000.
    Il progetto si articola sul territorio di Milano e desidera accrescere il benessere e la qualità della vita delle persone con malattia mentale ripensando il sistema attuale di risposta a partire dalla sperimentazione del budget di salute. Per raggiungere questo importante obiettivo aMIcittà mobiliterà e coinvolgerà attorno alla persona tutta la sua comunità, per creare opportunità di inclusione sociale sui fronti casa, lavoro e relazioni.
  7. Fondazione DAR Cesare Scarponi di Milano. Milano 2030 - Coalizione per l'abitare giovanile Contributo di 990.000.
    Milano 2030 intende intervenire in risposta alla mancanza di opportunità abitative rivolte ai giovani tra i 18 e i 35 anni che si trovano a Milano per studio e lavoro e che vogliono intraprendere percorsi di autonomia dalle famiglie di origine. Come? Ampliando e
    diversificando l’offerta di alloggi per rispondere alle peculiarità delle domande dei giovani, connettendo i giovani alle informazioni e alle opportunità della città metropolitana.
  8. ASST degli Spedali Civili di Brescia Recovery.Net: laboratori per una psichiatria di comunità. Contributo di 980.000
    Il progetto intende migliorare i percorsi di cura individuali delle persone con disagio mentale nelle province di Brescia e Mantova attraverso una riconversione dell’attuale risposta nella prospettiva della recovery. L’obiettivo è di alleggerire il peso della residenzialità, attraverso interventi più centrati e inclusivi a favore della persona malata così da migliorare la sua qualità della vita e quella dei suoi familiari.

Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo «La povertà, i problemi legati ai temi del welfare, si sconfiggono con l’analisi del problema e la convergenza di tutti: cittadini, aziende, mondo dello sport possono e devono dare una mano. Non possiamo lasciare che migliaia di bambini non abbiano cibo a sufficienza o che le famiglie non trovino risposte di fronte alla cura degli anziani, all'assistenza dei disabili, all'educazione e alla formazione dei ragazzi. A oggi, con le prime tre edizioni del Bando, sono arrivate 142 idee di innovazione, di cui 40 sono state accompagnate in un percorso di elaborazione progettuale; sono stati finanziati 27 progetti triennali (9 per anno) che coinvolgono oltre 1250 organizzazioni. A fronte dei quasi 37 milioni messi in campo da Fondazione, i progetti porteranno a una mobilitazione complessiva di circa 67 milioni di euro».

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