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  Premi per ascoltare l'articolo! Negli anni recenti, le diverse attività che fanno riferimento alla microfinanza hanno registrato uno sviluppo considerevole. Molto si è discusso del loro impatto sulla riduzione della povertà, sull’inclusione finanziaria e sullo sviluppo sostenibile. Minor enfasi, invece, è stata posta sulle potenzialità della microfinanza come asset class al tempo stesso efficace e sostenibile per la diversificazione della componente alternativa del portafoglio. È questo il tema del Paper realizzato dalla LUISS Business School con la collaborazione di Mikro Kapital - boutique indipendente di asset management specializzata nell’impact investing e nel microcredito in 17 Paesi Emergenti - oggetto di presentazione e approfondimenti in occasione della tavola rotonda. “Gli investimenti in microfinanza, grazie anche alle proprietà di rischio e rendimento che li contraddistinguono, sono in grado di coniugare obiettivi economici e sociali con la capacità di generare rendimenti tali da attrarre gli investimenti istituzionali privati. Come sostenuto dagli analisti specializzati, negli anni a venire il settore della microfinanza potrebbe sperimentare una crescita non solo significativa, ma anche sostenibile”, ha commentato Raffaele Oriani, Associate Dean LUISS Business School. Le evidenze emerse dal paper della LUISS Business School mostrano che il mercato della microfinanza come asset class è ampio e in rapida crescita (+22% dal 2006 al 2016), con l’importante presenza di investitori istituzionali che guardano alle PMI come a un settore tra i più dinamici dell’economia e meno esposto alla volatilità dei mercati globali. Non solo, in termini di volatilità e combinazione rischio/rendimento, i dati raccolti e analizzati dalla LUISS Business School consentono di tracciare il quadro di un asset class caratterizzata da una ridottissima volatilità - con l’SMX MIV DEBT che registra infatti una volatilità dello 0,16% su base mensile - significativamente inferiore rispetto a quella dei principali indici finanziari globali considerati come benchmark. Infine, grazie alla non perfetta correlazione tra i rendimenti delle azioni di istituzioni finanziare che operano nella microfinanza e quelli di banche ed altre istituzioni finanziare operanti negli stessi paesi, gli investimenti nell’asset class della microfinanza possono contribuire alla diversificazione, quando aggiunti al margine ai portafogli esistenti. “Lo scenario descritto dalla LUISS Business School, che indica nella microfinanza un’interessante e nuova opportunità di investimento, rappresenta il campo di azione di Mikro Kapital fin dalla sua fondazione, nel 2008. Le parole d’ordine per quest’asset class, ossia diversificazione, collateralizzazione e impatto sociale, sono gli elementi alla base del track record del nostro Mikro Fund, che proprio nel 2018 ha tagliato il traguardo dei suoi 10 anni, restituendo agli investitori un rendimento decennale pari a +386,38%”, ha commentato Vincenzo Trani, fondatore e presidente di Mikro Kapital. Mikro Fund è un “securization fund” di diritto lussemburghese che offre agli investitori istituzionali e professionali l’opportunità di prendere esposizione sulle economie a maggior crescita, investendo in prestiti emessi a PMI di Mercati Emergenti selezionati. Sulla scorta dell’esperienza acquisita con Mikro Fund, la società ha lanciato nel 2015 Alternative Fund, un secondo veicolo d’investimento di microfinanza. Più in dettaglio, gli investitori professionali e istituzionali possono sottoscrivere le obbligazioni Euro Medium Term Note (EMTN) emesse da Mikro Fund e Alternative Fund, che offrono una cedola fissa (7%+ in valuta forte), una duration breve (24 o 36 mesi), una totale copertura dal rischio valuta (sono offerti in euro, dollari, franchi svizzeri e sterline) e un tasso di default dei prestiti sottostanti storicamente inferiore all’1%, grazie alla qualità della selezione delle PMI cui Mikro Kapital eroga credito.

Negli anni recenti, le diverse attività che fanno riferimento alla microfinanza hanno registrato uno sviluppo considerevole. Molto si è discusso del loro impatto sulla riduzione della povertà, sull’inclusione finanziaria e sullo sviluppo sostenibile.

Minor enfasi, invece, è stata posta sulle potenzialità della microfinanza come asset class al tempo stesso efficace e sostenibile per la diversificazione della componente alternativa del portafoglio.

È questo il tema del Paper realizzato dalla LUISS Business School con la collaborazione di Mikro Kapital - boutique indipendente di asset management specializzata nell’impact investing e nel microcredito in 17 Paesi Emergenti - oggetto di presentazione e approfondimenti in occasione della tavola rotonda.

“Gli investimenti in microfinanza, grazie anche alle proprietà di rischio e rendimento che li contraddistinguono, sono in grado di coniugare obiettivi economici e sociali con la capacità di generare rendimenti tali da attrarre gli investimenti istituzionali privati. Come sostenuto dagli analisti specializzati, negli anni a venire il settore della microfinanza potrebbe sperimentare una crescita non solo significativa, ma anche sostenibile”, ha commentato Raffaele Oriani, Associate Dean LUISS Business School.

Le evidenze emerse dal paper della LUISS Business School mostrano che il mercato della microfinanza come asset class è ampio e in rapida crescita (+22% dal 2006 al 2016), con l’importante presenza di investitori istituzionali che guardano alle PMI come a un settore tra i più dinamici dell’economia e meno esposto alla volatilità dei mercati globali. Non solo, in termini di volatilità e combinazione rischio/rendimento, i dati raccolti e analizzati dalla LUISS Business School consentono di tracciare il quadro di un asset class caratterizzata da una ridottissima volatilità - con l’SMX MIV DEBT che registra infatti una volatilità dello 0,16% su base mensile - significativamente inferiore rispetto a quella dei principali indici finanziari globali considerati come benchmark. Infine, grazie alla non perfetta correlazione tra i rendimenti delle azioni di istituzioni finanziare che operano nella microfinanza e quelli di banche ed altre istituzioni finanziare operanti negli stessi paesi, gli investimenti nell’asset class della microfinanza possono contribuire alla diversificazione, quando aggiunti al margine ai portafogli esistenti.

“Lo scenario descritto dalla LUISS Business School, che indica nella microfinanza un’interessante e nuova opportunità di investimento, rappresenta il campo di azione di Mikro Kapital fin dalla sua fondazione, nel 2008. Le parole d’ordine per quest’asset class, ossia diversificazione, collateralizzazione e impatto sociale, sono gli elementi alla base del track record del nostro Mikro Fund, che proprio nel 2018 ha tagliato il traguardo dei suoi 10 anni, restituendo agli investitori un rendimento decennale pari a +386,38%”, ha commentato Vincenzo Trani, fondatore e presidente di Mikro Kapital.

Mikro Fund è un “securization fund” di diritto lussemburghese che offre agli investitori istituzionali e professionali l’opportunità di prendere esposizione sulle economie a maggior crescita, investendo in prestiti emessi a PMI di Mercati Emergenti selezionati. Sulla scorta dell’esperienza acquisita con Mikro Fund, la società ha lanciato nel 2015 Alternative Fund, un secondo veicolo d’investimento di microfinanza.

Più in dettaglio, gli investitori professionali e istituzionali possono sottoscrivere le obbligazioni Euro Medium Term Note (EMTN) emesse da Mikro Fund e Alternative Fund, che offrono una cedola fissa (7%+ in valuta forte), una duration breve (24 o 36 mesi), una totale copertura dal rischio valuta (sono offerti in euro, dollari, franchi svizzeri e sterline) e un tasso di default dei prestiti sottostanti storicamente inferiore all’1%, grazie alla qualità della selezione delle PMI cui Mikro Kapital eroga credito.

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