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  Premi per ascoltare l'articolo! Standard Ethics boccia la politica in materia di asilo dei quattro paesi, non in linea con quanto previsto dai trattati dellUnione Europea Giù il rating di sostenibilità di quattro paesi europei, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia. Sotto osservazione quelli di altri due, Paesi Bassi e Danimarca. Il motivo, annuncia lagenzia internazionale di valutazione Standard Ethics, è lo stesso: la politica adottata in materia di asilo, in relazione con gli attuali flussi migratori, una politica ritenuta non conforme con gli orientamenti dei trattati fondamentali dellUnione Europea. Il rating dellUngheria è stato ridotto a “E” dal precedente “E+”. Per Budapest la politica di accoglienza non è lunico tema sul tappeto. Negli ultimi anni, ricorda Standard Ethics, diverse risoluzioni del Parlamento europeo si sono occupate della nuova Costituzione ungherese e della situazione dei diritti fondamentali, e di atti giuridici che pregiudicano la libertà di espressione. L’ultima risoluzione, che risale a dicembre, ha espresso inoltre la forte preoccupazione del Parlamento europeo a proposito delle norme adottate in materia di asilo, delle modifiche al codice penale e al diritto processuale, e delle nuove leggi concernenti le frontiere, la polizia e la difesa nazionale. Standard Ethics ritiene che sussista in Ungheria un “deterioramento sistematico” dei valori e delle prassi democratiche, tali da produrre una compressione dei diritti civili e politici non compatibile con il processo unitario europeo. Anche per la Polonia latteggiamento verso i flussi migratori non è lunica fonte di preoccupazione. Standard Ethics ha tagliato a “E+” dal precedente “EE-­“ il suo rating. Tra i motivi, anche la recente approvazione di una legge che sottopone a controllo governativo le stazioni radiotelevisive pubbliche, una questione che la Commissione Europea si appresta a trattare come un fatto controverso, potenzialmente lesivo di diritti fondamentali. Per la Repubblica Ceca e la Repubblica Slovacca il rating passa da “EE” con outlook stabile a “EE” con “outlook negativo”. Standard Ethics ha inoltre posto sotto valutazione, sempre in merito ai flussi migratori, gli orientamenti di altri paesi europei, tra cui Paesi Bassi e Danimarca.

Standard Ethics boccia la politica in materia di asilo dei quattro paesi, non in linea con quanto previsto dai trattati dell'Unione Europea

Giù il rating di sostenibilità di quattro paesi europei, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia. Sotto osservazione quelli di altri due, Paesi Bassi e Danimarca. Il motivo, annuncia l'agenzia internazionale di valutazione Standard Ethics, è lo stesso: la politica adottata in materia di asilo, in relazione con gli attuali flussi migratori, una politica ritenuta non conforme con gli orientamenti dei trattati fondamentali dell'Unione Europea.

Il rating dell'Ungheria è stato ridotto a “E” dal precedente “E+”. Per Budapest la politica di accoglienza non è l'unico tema sul tappeto. Negli ultimi anni, ricorda Standard Ethics, diverse risoluzioni del Parlamento europeo si sono occupate della nuova Costituzione ungherese e della situazione dei diritti fondamentali, e di atti giuridici che pregiudicano la libertà di espressione. L’ultima risoluzione, che risale a dicembre, ha espresso inoltre la forte preoccupazione del Parlamento europeo a proposito delle norme adottate in materia di asilo, delle modifiche al codice penale e al diritto processuale, e delle nuove leggi concernenti le frontiere, la polizia e la difesa nazionale. Standard Ethics ritiene che sussista in Ungheria un “deterioramento sistematico” dei valori e delle prassi democratiche, tali da produrre una compressione dei diritti civili e politici non compatibile con il processo unitario europeo.

Anche per la Polonia l'atteggiamento verso i flussi migratori non è l'unica fonte di preoccupazione. Standard Ethics ha tagliato a “E+” dal precedente “EE-­“ il suo rating. Tra i motivi, anche la recente approvazione di una legge che sottopone a controllo governativo le stazioni radiotelevisive pubbliche, una questione che la Commissione Europea si appresta a trattare come un fatto controverso, potenzialmente lesivo di diritti fondamentali.

Per la Repubblica Ceca e la Repubblica Slovacca il rating passa da “EE” con outlook stabile a “EE” con “outlook negativo”.

Standard Ethics ha inoltre posto sotto valutazione, sempre in merito ai flussi migratori, gli orientamenti di altri paesi europei, tra cui Paesi Bassi e Danimarca.

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