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  Premi per ascoltare l'articolo! Promosso da Generali Italia, con Confagricoltura e Confindustria, valuta fattori quali la tutela delle pari opportunità, sicurezza e prevenzione Le piccole e medie imprese italiane occupano oltre l80% della forza lavoro del paese. Conoscere il livello di welfare offerto da queste realtà, e promuovere iniziative di miglioramento del benessere dei lavoratori, delle loro famiglie e del territorio, è perciò decisivo per la crescita e il benessere della società. Da queste considerazioni muove liniziativa promossa da Generali Italia, in collaborazione con Confindustria e Confagricoltura: il Welfare Index Pmi. Lindice, attraverso una ricerca condotta dalla società specializzata Innovation Team, misura dieci ambiti di intervento, analizzando tutti gli aspetti del welfare aziendale: previdenza integrativa, salute, assicurazioni per i dipendenti e le famiglie, tutela delle pari opportunità e sostegno ai genitori, conciliazione del lavoro con le esigenze familiari, sostegno economico ai dipendenti e alle loro famiglie, formazione per i dipendenti e sostegno alla mobilità delle generazioni future, sicurezza e prevenzione, sostegno ai soggetti deboli e integrazione sociale, welfare allargato al territorio. Il Welfare Index Pmi sintetizza dunque, in un numero, la valutazione dell’azienda rispetto al valore massimo che è 100. La valutazione tiene conto di tre fattori: ampiezza e contenuto delle iniziative, modalità di gestione del welfare aziendale e coinvolgimento dei lavoratori, originalità e distintività delle attività di welfare nel panorama italiano. Il servizio consente dunque alle aziende di valutare ogni anno, gratuitamente, il loro livello di welfare.  Con il Welfare Index Pmi vogliamo stimolare un cambio culturale nelle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di valorizzare la centralità del welfare nella vita quotidiana delle aziende, dei lavoratori e delle loro famiglie, commenta  Philippe Donnet, amministratore delegato di Generali Italia, promotore dell’iniziativa. Per un’impresa, il welfare aziendale può essere un fattore distintivo sul mercato, segno di relazioni industriali evolute, e può favorirne la crescita.  

Promosso da Generali Italia, con Confagricoltura e Confindustria, valuta fattori quali la tutela delle pari opportunità, sicurezza e prevenzione

Le piccole e medie imprese italiane occupano oltre l'80% della forza lavoro del paese. Conoscere il livello di welfare offerto da queste realtà, e promuovere iniziative di miglioramento del benessere dei lavoratori, delle loro famiglie e del territorio, è perciò decisivo per la crescita e il benessere della società. Da queste considerazioni muove l'iniziativa promossa da Generali Italia, in collaborazione con Confindustria e Confagricoltura: il Welfare Index Pmi.

L'indice, attraverso una ricerca condotta dalla società specializzata Innovation Team, misura dieci ambiti di intervento, analizzando tutti gli aspetti del welfare aziendale: previdenza integrativa, salute, assicurazioni per i dipendenti e le famiglie, tutela delle pari opportunità e sostegno ai genitori, conciliazione del lavoro con le esigenze familiari, sostegno economico ai dipendenti e alle loro famiglie, formazione per i dipendenti e sostegno alla mobilità delle generazioni future, sicurezza e prevenzione, sostegno ai soggetti deboli e integrazione sociale, welfare allargato al territorio.

Il Welfare Index Pmi sintetizza dunque, in un numero, la valutazione dell’azienda rispetto al valore massimo che è 100. La valutazione tiene conto di tre fattori: ampiezza e contenuto delle iniziative, modalità di gestione del welfare aziendale e coinvolgimento dei lavoratori, originalità e distintività delle attività di welfare nel panorama italiano. Il servizio consente dunque alle aziende di valutare ogni anno, gratuitamente, il loro livello di welfare. 

"Con il Welfare Index Pmi vogliamo stimolare un cambio culturale nelle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di valorizzare la centralità del welfare nella vita quotidiana delle aziende, dei lavoratori e delle loro famiglie", commenta  Philippe Donnet, amministratore delegato di Generali Italia, promotore dell’iniziativa. "Per un’impresa, il welfare aziendale può essere un fattore distintivo sul mercato, segno di relazioni industriali evolute, e può favorirne la crescita".

 

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