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  Premi per ascoltare l'articolo! Le società benefit, introdotte in Italia a fine 2015, stanno avendo successo: un’analisi condotta da Adacta su tre anni di bilanci rivela che la crescita media è stata del 15%, con un miglioramento costante dei ricavi (+6% nell’ultimo anno analizzato) e degli utili (+7% in media per anno). I dati riguardano 35 società preesistenti alla legge 208 del 28 dicembre 2015, che hanno adottato la nuova forma societaria. Oltre a queste, risultano attive altre 89 aziende nate dopo l’approvazione della norma. L’analisi di Adacta, realtà professionale specializzata nella consulenza legale e tributaria e nella consulenza direzionale, rileva che le società benefit sono passate da 104 milioni di euro di ricavi nel 2014 a 137 milioni di euro nel 2016, con un tasso annuo di crescita composto (CAGR) del 15% negli ultimi tre esercizi analizzati e un Ebitda al 10%. Le società del campione analizzato hanno una posizione finanziaria netta negativa (cassa), segnale che le diverse gestioni operative riescono a produrre liquidità e quindi a essere performanti nel mercato in cui operano. “Stiamo parlando ancora di piccoli numeri, in termini di operatori e di fatturati”, spiega Paolo Sgreva, manager di Adacta, “ma il fatto che i risultati siano positivi è un segnale importante per la crescita di questo segmento, perché dimostra che gli oneri e gli adempimenti aggiuntivi che le imprese si assumono per perseguire scopi sociali non compromettono la possibilità di fare profitti”.  

Le società benefit, introdotte in Italia a fine 2015, stanno avendo successo: un’analisi condotta da Adacta su tre anni di bilanci rivela che la crescita media è stata del 15%, con un miglioramento costante dei ricavi (+6% nell’ultimo anno analizzato) e degli utili (+7% in media per anno).

I dati riguardano 35 società preesistenti alla legge 208 del 28 dicembre 2015, che hanno adottato la nuova forma societaria. Oltre a queste, risultano attive altre 89 aziende nate dopo l’approvazione della norma.

L’analisi di Adacta, realtà professionale specializzata nella consulenza legale e tributaria e nella consulenza direzionale, rileva che le società benefit sono passate da 104 milioni di euro di ricavi nel 2014 a 137 milioni di euro nel 2016, con un tasso annuo di crescita composto (CAGR) del 15% negli ultimi tre esercizi analizzati e un Ebitda al 10%.

Le società del campione analizzato hanno una posizione finanziaria netta negativa (cassa), segnale che le diverse gestioni operative riescono a produrre liquidità e quindi a essere performanti nel mercato in cui operano.

“Stiamo parlando ancora di piccoli numeri, in termini di operatori e di fatturati”, spiega Paolo Sgreva, manager di Adacta, “ma il fatto che i risultati siano positivi è un segnale importante per la crescita di questo segmento, perché dimostra che gli oneri e gli adempimenti aggiuntivi che le imprese si assumono per perseguire scopi sociali non compromettono la possibilità di fare profitti”.

 

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