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  Premi per ascoltare l'articolo! L’industria dell’auto si trova a un punto di svolta. Con la lenta transizione dall’era del motore a combustione interna alla prossima generazione di automobili, ci aspettiamo una ricaduta significativa sulla domanda di metalli utilizzati nelle batterie dei veicoli elettrici. Il pericoloso aumento delle emissioni di carbonio abbinato alla maggiore efficienza energetica favorita dall’evoluzione della tecnologia di batteria sta accelerando l’accettazione dei veicoli elettrici a livello globale. Non c’è dubbio che la diffusione di questi ultimi sarà strettamente collegata alle iniziative e al sostegno forniti dai governi di tutto il mondo, dato che le auto elettriche necessitano di un’infrastruttura di rete supplementare. Anche fattori macroeconomici come il prezzo del petrolio giocheranno un ruolo nella continua crescita dei veicoli elettrici. Finché il costo totale di possedere un’auto elettrica rimarrà superiore a quello associato a un veicolo convenzionale a causa degli alti costi delle batterie, ci aspettiamo che i contributi pubblici rimarranno un fattore determinante nella transizione verso la mobilità elettrica. L’adozione di iniziative a supporto dei veicoli elettrici da parte delle autorità di Stati Uniti, Canada e Unione europea inviano chiari segnali alle case automobilistiche, che iniziano a spostare le linee di produzione verso l’elettrificazione. Facciamo alcuni esempi. La Norvegia ha aperto le danze impegnandosi a porre fine alla vendita di veicoli a benzina e diesel entro il 2025, seguita dall’India entro il 2030 e da Gran Bretagna e Francia entro il 2040. Il programma di veicoli a emissioni zero della California è una politica che dovrebbe sostenere una maggiore domanda di vetture elettriche negli Stati Uniti. Il governo cinese ha emesso un mandato per i “veicoli a energia nuova” che entra in vigore quest’anno e che impone al settore dell’auto requisiti minimi di produzione di vetture elettriche, con una certa flessibilità offerta tramite un meccanismo di negoziazione di crediti. Veicoli elettrici: inizia il processo di adozione di massa Nel 2017 le vendite di veicoli elettrici per il trasporto passeggeri hanno superato quota 1 milione di unità, con un incremento del 54% rispetto all’anno precedente1, superiore al tasso di crescita annuo del 38% rilevato nel 2016. La Cina ha fatto registrare quasi il 50% delle vendite globali di vetture elettriche, con una quota di mercato del 2,2% nel 2017. L’International Energy Agency (IEA) ha raddoppiato la propria previsione centrale sulle auto elettriche, innalzando la stima sul volume complessivo della flotta nel 2030 da 23 a 58 milioni di unità. Con un andamento speculare all’espansione dell’infrastruttura di ricarica, le vendite di veicoli elettrici a sola batteria hanno evidenziato il maggior incremento (63%), superando quelle di auto ibride plug-in, cresciute del 40% nel 2017. Le auto a batteria sono alimentate solamente da un motore elettrico utilizzando l’elettricità conservata in una batteria installata sul mezzo che dev’essere ricaricata regolarmente. Per contro, le auto ibride sono alimentate da una combinazione di motore elettrico e motore a combustione interna, che possono lavorare sia all’unisono sia disgiuntamente. La batteria installata sulla vettura può essere ricaricata dalla rete, mentre il motore a combustione interna supporta il motore elettrico quando è richiesta una maggiore potenza operativa o quando la batteria è scarica. Le auto a sola batteria offrono la maggiore efficienza energetica e i maggiori benefici ambientali quando sono alimentate da elettricità prodotta da fonti rinnovabili. Mercato globale dei veicoli elettrici per il trasporto passeggeri (milioni di veicoli)   Fonte: International Energy Agency, WisdomTree, dati disponibili alla chiusura del 27 giugno 2018 L’adozione dei veicoli elettrici stimola la domanda di metalli L’adozione sempre più rapida di veicoli elettrici crea i presupposti per una maggiore domanda di nuovi metalli come nickel, litio, cobalto, rame e alluminio. Le batterie agli ioni di litio comprendono una famiglia di prodotti chimici per batterie che impiegano varie combinazioni di materiali anodici e catodici. Le tecnologie a ioni di litio possono essere messe a confronto lungo sei dimensioni: costo, sicurezza, potenza specifica, energia specifica, performance e durata. Attualmente gli accumulatori a litio-NMC (nickel, manganese, cobalto) sono la tecnologia più importante per le applicazioni automotive. I rapidi progressi tecnologici nella chimica delle batterie fanno propendere per una proporzione maggiore di nickel. La batteria NMC contiene i tre metalli in uguale proporzione (1-1-1), ma adesso si ritiene che il rapporto ottimale sia (8-1-1), il che richiede una percentuale più elevata di nickel. Questa combinazione presenta l’ulteriore vantaggio di una maggiore economicità e una densità energetica più elevata, sia pur al costo di un voltaggio più basso.A fronte del previsto aumento della domanda di nickel, cobalto e litio, anche materie prime più tradizionali come rame e alluminio dovrebbero beneficiare dell’espansione del settore dei veicoli elettrici. L’alluminio, noto per la sua leggerezza, contribuisce a ridurre notevolmente il peso dei veicoli rispetto all’acciaio. Il calo del peso complessivo delle auto ridurrà il consumo di energia di quasi l’8%, migliorando in tal modo l’efficienza energetica. Un veicolo elettrico richiede in media tra 80 e 90 kg di rame, a fronte dei 25 kg per un’auto passeggeri convenzionale. Si prevede pertanto che la domanda di rame registrerà un aumento di nove volte per effetto della diffusione delle vetture elettriche2. Tale aumento potenziale della domanda scaturisce dagli elevati livelli di avvolgimenti in rame nelle vetture elettriche rispetto al motore a combustione interna e ai crescenti requisiti infrastrutturali. Aneeka Gupta - Associate Director Research - WisdomTree 

L’industria dell’auto si trova a un punto di svolta. Con la lenta transizione dall’era del motore a combustione interna alla prossima generazione di automobili, ci aspettiamo una ricaduta significativa sulla domanda di metalli utilizzati nelle batterie dei veicoli elettrici.

Il pericoloso aumento delle emissioni di carbonio abbinato alla maggiore efficienza energetica favorita dall’evoluzione della tecnologia di batteria sta accelerando l’accettazione dei veicoli elettrici a livello globale. Non c’è dubbio che la diffusione di questi ultimi sarà strettamente collegata alle iniziative e al sostegno forniti dai governi di tutto il mondo, dato che le auto elettriche necessitano di un’infrastruttura di rete supplementare. Anche fattori macroeconomici come il prezzo del petrolio giocheranno un ruolo nella continua crescita dei veicoli elettrici. Finché il costo totale di possedere un’auto elettrica rimarrà superiore a quello associato a un veicolo convenzionale a causa degli alti costi delle batterie, ci aspettiamo che i contributi pubblici rimarranno un fattore determinante nella transizione verso la mobilità elettrica. L’adozione di iniziative a supporto dei veicoli elettrici da parte delle autorità di Stati Uniti, Canada e Unione europea inviano chiari segnali alle case automobilistiche, che iniziano a spostare le linee di produzione verso l’elettrificazione. Facciamo alcuni esempi.

  • La Norvegia ha aperto le danze impegnandosi a porre fine alla vendita di veicoli a benzina e diesel entro il 2025, seguita dall’India entro il 2030 e da Gran Bretagna e Francia entro il 2040.
  • Il programma di veicoli a emissioni zero della California è una politica che dovrebbe sostenere una maggiore domanda di vetture elettriche negli Stati Uniti.
  • Il governo cinese ha emesso un mandato per i “veicoli a energia nuova” che entra in vigore quest’anno e che impone al settore dell’auto requisiti minimi di produzione di vetture elettriche, con una certa flessibilità offerta tramite un meccanismo di negoziazione di crediti.

Veicoli elettrici: inizia il processo di adozione di massa

Nel 2017 le vendite di veicoli elettrici per il trasporto passeggeri hanno superato quota 1 milione di unità, con un incremento del 54% rispetto all’anno precedente1, superiore al tasso di crescita annuo del 38% rilevato nel 2016. La Cina ha fatto registrare quasi il 50% delle vendite globali di vetture elettriche, con una quota di mercato del 2,2% nel 2017. L’International Energy Agency (IEA) ha raddoppiato la propria previsione centrale sulle auto elettriche, innalzando la stima sul volume complessivo della flotta nel 2030 da 23 a 58 milioni di unità. Con un andamento speculare all’espansione dell’infrastruttura di ricarica, le vendite di veicoli elettrici a sola batteria hanno evidenziato il maggior incremento (63%), superando quelle di auto ibride plug-in, cresciute del 40% nel 2017. Le auto a batteria sono alimentate solamente da un motore elettrico utilizzando l’elettricità conservata in una batteria installata sul mezzo che dev’essere ricaricata regolarmente. Per contro, le auto ibride sono alimentate da una combinazione di motore elettrico e motore a combustione interna, che possono lavorare sia all’unisono sia disgiuntamente. La batteria installata sulla vettura può essere ricaricata dalla rete, mentre il motore a combustione interna supporta il motore elettrico quando è richiesta una maggiore potenza operativa o quando la batteria è scarica. Le auto a sola batteria offrono la maggiore efficienza energetica e i maggiori benefici ambientali quando sono alimentate da elettricità prodotta da fonti rinnovabili.

Mercato globale dei veicoli elettrici per il trasporto passeggeri (milioni di veicoli)
WisdomTree il boom dei veicoli green traina la domanda di metalli 
Fonte: International Energy Agency, WisdomTree, dati disponibili alla chiusura del 27 giugno 2018

L’adozione dei veicoli elettrici stimola la domanda di metalli

L’adozione sempre più rapida di veicoli elettrici crea i presupposti per una maggiore domanda di nuovi metalli come nickel, litio, cobalto, rame e alluminio. Le batterie agli ioni di litio comprendono una famiglia di prodotti chimici per batterie che impiegano varie combinazioni di materiali anodici e catodici. Le tecnologie a ioni di litio possono essere messe a confronto lungo sei dimensioni: costo, sicurezza, potenza specifica, energia specifica, performance e durata. Attualmente gli accumulatori a litio-NMC (nickel, manganese, cobalto) sono la tecnologia più importante per le applicazioni automotive. I rapidi progressi tecnologici nella chimica delle batterie fanno propendere per una proporzione maggiore di nickel. La batteria NMC contiene i tre metalli in uguale proporzione (1-1-1), ma adesso si ritiene che il rapporto ottimale sia (8-1-1), il che richiede una percentuale più elevata di nickel. Questa combinazione presenta l’ulteriore vantaggio di una maggiore economicità e una densità energetica più elevata, sia pur al costo di un voltaggio più basso.
A fronte del previsto aumento della domanda di nickel, cobalto e litio, anche materie prime più tradizionali come rame e alluminio dovrebbero beneficiare dell’espansione del settore dei veicoli elettrici. L’alluminio, noto per la sua leggerezza, contribuisce a ridurre notevolmente il peso dei veicoli rispetto all’acciaio. Il calo del peso complessivo delle auto ridurrà il consumo di energia di quasi l’8%, migliorando in tal modo l’efficienza energetica. Un veicolo elettrico richiede in media tra 80 e 90 kg di rame, a fronte dei 25 kg per un’auto passeggeri convenzionale. Si prevede pertanto che la domanda di rame registrerà un aumento di nove volte per effetto della diffusione delle vetture elettriche2. Tale aumento potenziale della domanda scaturisce dagli elevati livelli di avvolgimenti in rame nelle vetture elettriche rispetto al motore a combustione interna e ai crescenti requisiti infrastrutturali.


Aneeka Gupta - Associate Director Research - WisdomTree 

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