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  Premi per ascoltare l'articolo! Integrare i temi ambientali, sociali e di governance nell’attività di gestione di portafogli. Con questo obiettivo sono nati i Pri, che oggi vantano oltre mille firmatari. Solo otto sono italiani Inserire i temi ambientali, sociali e di governance societaria nell’attività di investimento: è l’obiettivo con cui sono stati realizzati, con il sostegno delle Nazioni unite, i Princìpi dell’investimento responsabile (Un-Pri). I Princìpi sono stati elaborati dalla comunità degli investitori: nel 2005 il segretario generale dell’Onu invitò i maggiori investitori istituzionali del mondo a sviluppare dei principi per l’investimento responsabile; in 20 accettarono e fu costituito un gruppo di lavoro di 70 persone che all’inizio del 2006 presentarono i sei punti. 1) Incorporare i temi ambientali, sociali e di governance (Esg) nell’analisi e nei processi decisionali di investimento. 2) Essere azionisti attivi e incorporare i temi Esg nelle politiche e pratiche di gestione. 3) Chiedere un appropriato livello di comunicazione sulle problematiche Esg da parte delle realtà in cui si investe. 4) Promuovere l’accettazione e l’implementazione dei principi all’interno dell’industria degli investimenti. 5) Collaborare con gli altri firmatari per accrescere l’efficacia nell’applicazione dei principi. 6) Riferire sulle attività e sui progressi fatti nell’applicazione dei principi. Alla base c’è la convinzione che le tematiche Esg possano influenzare la performance, anche finanziaria, degli investimenti, ma anche che applicare quei Princìpi possa aiutare a far coincidere gli interessi degli investitori con i più ampi obiettivi della società. La Un-Pri “Iniative” è l’organismo delle Nazioni unite creato per aiutare gli investitore ad applicare i Princìpi nella pratica della loro attività quotidiana. È finanziata dalla quota annuale che i firmatari dei Pri devono versare, e che è proporzionale alla loro dimensione e al tipo di attività svolta. Oggi i firmatari sono oltre mille in tutto il mondo. Ma solo otto sono italiani: il fondo pensione Cometa (metalmeccanici), Pioneer investments, società di gestione del gruppo Unicredit, Etica Sgr, l’unica società di gestione italiana a gestire esclusivamente fondi sostenibili, il gruppo Generali, tre società di private equity, 21 Partners, Clessidra Sgr e Private Equity Partners Sgr, e la società di analisi finanziaria Axia. I mille firmatari sono un vero e proprio network internazionale, che impegna pubblicamente gli investitori ad adottare e applicare i Pri, in coerenza con il loro mandato fiduciario, a valutarne l’efficacia, a svilupparli e a incoraggiare altri investitori ad adottarli.

Integrare i temi ambientali, sociali e di governance nell’attività di gestione di portafogli. Con questo obiettivo sono nati i Pri, che oggi vantano oltre mille firmatari. Solo otto sono italiani

Inserire i temi ambientali, sociali e di governance societaria nell’attività di investimento: è l’obiettivo con cui sono stati realizzati, con il sostegno delle Nazioni unite, i Princìpi dell’investimento responsabile (Un-Pri).

I Princìpi sono stati elaborati dalla comunità degli investitori: nel 2005 il segretario generale dell’Onu invitò i maggiori investitori istituzionali del mondo a sviluppare dei principi per l’investimento responsabile; in 20 accettarono e fu costituito un gruppo di lavoro di 70 persone che all’inizio del 2006 presentarono i sei punti.

1) Incorporare i temi ambientali, sociali e di governance (Esg) nell’analisi e nei processi decisionali di investimento.
2) Essere azionisti attivi e incorporare i temi Esg nelle politiche e pratiche di gestione.
3) Chiedere un appropriato livello di comunicazione sulle problematiche Esg da parte delle realtà in cui si investe.
4) Promuovere l’accettazione e l’implementazione dei principi all’interno dell’industria degli investimenti.
5) Collaborare con gli altri firmatari per accrescere l’efficacia nell’applicazione dei principi.
6) Riferire sulle attività e sui progressi fatti nell’applicazione dei principi.

Alla base c’è la convinzione che le tematiche Esg possano influenzare la performance, anche finanziaria, degli investimenti, ma anche che applicare quei Princìpi possa aiutare a far coincidere gli interessi degli investitori con i più ampi obiettivi della società.

La Un-Pri “Iniative” è l’organismo delle Nazioni unite creato per aiutare gli investitore ad applicare i Princìpi nella pratica della loro attività quotidiana. È finanziata dalla quota annuale che i firmatari dei Pri devono versare, e che è proporzionale alla loro dimensione e al tipo di attività svolta.

Oggi i firmatari sono oltre mille in tutto il mondo. Ma solo otto sono italiani: il fondo pensione Cometa (metalmeccanici), Pioneer investments, società di gestione del gruppo Unicredit, Etica Sgr, l’unica società di gestione italiana a gestire esclusivamente fondi sostenibili, il gruppo Generali, tre società di private equity, 21 Partners, Clessidra Sgr e Private Equity Partners Sgr, e la società di analisi finanziaria Axia.

I mille firmatari sono un vero e proprio network internazionale, che impegna pubblicamente gli investitori ad adottare e applicare i Pri, in coerenza con il loro mandato fiduciario, a valutarne l’efficacia, a svilupparli e a incoraggiare altri investitori ad adottarli.

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