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  Premi per ascoltare l'articolo! L’integrazione ESG viene utilizzata dai gestori e dai consulenti per diverse finalità. Se infatti prima veniva impiegata come mero tool di screening nella fase di costruzione del portafoglio, oggi l’analisi di sostenibilità è un fattore essenziale nel processo di investimento, nella gestione del rischio e nella comunicazione finale con il cliente. Notiamo difatti una crescente attenzione da parte delle società di gestione a tre tematiche centrali nel campo della sostenibilità: Una maggiore sofisticazione nel processo di integrazione ESG: i gestori si dotano sempre più spesso di advisors esterni o allargano i team interni al fine di non usare semplicemente i dati provenienti da fonti terze. L’integrazione dei fattori ESG risulta sempre più complessa e guidata da analisi sistematiche che rielaborano i dati grezzi al fine di allinearne l’utilizzo ai processi d’investimento già adottati da ciascuna società di gestione. Un rafforzamento delle politiche di engagement, sia a livello di casa di gestione che di singolo prodotto. Sono difatti sempre più forti le spinte ad utilizzare l’engagement ed i diritti di voto per indirizzare le aziende verso tematiche ambientali e sociali, come ad esempio compiere azioni concrete per combattere il cambiamento climatico, abbattere il livello di emissioni di CO2 o per gestire e riciclare in modo efficiente le risorse naturali. Una reportistica sulla sostenibilità e sui dati extra-finanziari sempre più dettagliata, puntuale e sistematica. Sia gli emittenti che gli investitori si stanno muovendo velocemente verso la raccolta, analisi e reporting dei risultati ambientali e sociali per adeguarsi alle normative europee e soprattutto per rendere maggiormente trasparenti i processi decisionali. Insomma i regolatori e gli investitori vogliono conoscere sempre meglio i risultati non solo finanziari ma anche d’impatto in campo ambientale e sociale. Notiamo infine una crescente attenzione verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, utilizzati sempre di più per dare un linguaggio comune agli obiettivi ed alla reportistica da parte di aziende e gestori. Rodolfo Fracassi - direttore e co-fondatore - MainStreet Partners

L’integrazione ESG viene utilizzata dai gestori e dai consulenti per diverse finalità. Se infatti prima veniva impiegata come mero tool di screening nella fase di costruzione del portafoglio, oggi l’analisi di sostenibilità è un fattore essenziale nel processo di investimento, nella gestione del rischio e nella comunicazione finale con il cliente.

Notiamo difatti una crescente attenzione da parte delle società di gestione a tre tematiche centrali nel campo della sostenibilità:

  1. Una maggiore sofisticazione nel processo di integrazione ESG: i gestori si dotano sempre più spesso di advisors esterni o allargano i team interni al fine di non usare semplicemente i dati provenienti da fonti terze. L’integrazione dei fattori ESG risulta sempre più complessa e guidata da analisi sistematiche che rielaborano i dati grezzi al fine di allinearne l’utilizzo ai processi d’investimento già adottati da ciascuna società di gestione.
  2. Un rafforzamento delle politiche di engagement, sia a livello di casa di gestione che di singolo prodotto. Sono difatti sempre più forti le spinte ad utilizzare l’engagement ed i diritti di voto per indirizzare le aziende verso tematiche ambientali e sociali, come ad esempio compiere azioni concrete per combattere il cambiamento climatico, abbattere il livello di emissioni di CO2 o per gestire e riciclare in modo efficiente le risorse naturali.
  3. Una reportistica sulla sostenibilità e sui dati extra-finanziari sempre più dettagliata, puntuale e sistematica. Sia gli emittenti che gli investitori si stanno muovendo velocemente verso la raccolta, analisi e reporting dei risultati ambientali e sociali per adeguarsi alle normative europee e soprattutto per rendere maggiormente trasparenti i processi decisionali. Insomma i regolatori e gli investitori vogliono conoscere sempre meglio i risultati non solo finanziari ma anche d’impatto in campo ambientale e sociale. Notiamo infine una crescente attenzione verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, utilizzati sempre di più per dare un linguaggio comune agli obiettivi ed alla reportistica da parte di aziende e gestori.

Rodolfo Fracassi - direttore e co-fondatore - MainStreet Partners

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