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  Premi per ascoltare l'articolo! Oggi, oltre l’80% dei fondi azionari disponibili sul mercato è rappresentato dai fondi passivi, da quelli attivi ma con un indice di riferimento, e dai fondi tematici specializzati in un settore specifico. Solo un numero ristretto di fondi ha un approccio multi-tematico, cioè in grado di offrire un’esposizione più ampia ai temi che modelleranno la società del futuro. Investire in un fondo multi-tematico significa investire nelle aziende best-in-class che operano in settori destinati ad avere, in un futuro non troppo lontano, una rilevanza primaria. In una realtà in costante evoluzione, crediamo che i driver del cambiamento di domani siano da ricercarsi in ambiti come il settore delle Nanotecnologie, in particolare per le imprese che si occupano della costruzione di chip, semiconduttori, smartphone, macchinari industriali e dispositivi medici, ma anche in temi come l’ecologia ed il benessere tout court, attraverso una particolare attenzione verso quelle società che sviluppano soluzioni per un ambiente più pulito e società che si occupano di soluzioni per l’invecchiamento della popolazione e dell’assistenza sanitaria alla tecnologia alimentare. Interpretare oggi i trend di domani significa anche porre particolare attenzione sulla Generazione Z, cioè quella dei Millennials per i quali tutto è mobile, social e online. Per questo l’ideale è quello di investire in società che supportano lo stile di vita di questa generazione. Il tema della Società Digitale cattura il cambiamento anche attraverso l’interazione tra aziende e consumatori. Le società di e-commerce, i vari attori della trasformazione digitale e pagamenti online svolgono quindi un ruolo chiave in tal senso. Il tema di Industria 4.0 si riferisce alla nuova rivoluzione industriale. Robotica, automazione, gestione dei cosiddetti “big data” e intelligenza artificiale sono fondamentali in questo ambito. Infine, in un mondo sempre più connesso, assume un ruolo centrale la sicurezza, sia dei dati che fisica: è importante quindi puntare su aziende nel mondo della cybersecurity ma anche attive per promuovere la sicurezza delle persone (attraverso ad esempio sistemi di allarme innovativi). Nanotecnologie, Ecologia, Benessere, Generazione Z, Società Digitale, Industria 4.0 e Sicurezza sono quindi per noi i sette macro-trend da tenere d’occhio oggi per l’importanza che avranno domani. Per essere realmente distintivi riteniamo sia necessario legare gli investimenti tematici ad un approccio attivo sostenibile. Bisogna però pensare a cosa si intende per ESG. Sono infatti molte le case di gestione che si definiscono ESG solo perché si limitano ad escludere gli investimenti in alcuni settori e società controverse: basta davvero non includere le società che non agiscono in modo conforme ai principi del Global Compact delle Nazioni Unite, che sono coinvolte in controversie gravi secondo Sustainalytics ed infine i settori del tabacco, del gioco d’azzardo, degli armamenti e della pornografia, per definire i propri investimenti sostenibili? Riteniamo si debba fare un passo in più: bisogna selezionare proattivamente degli indicatori attraverso cui monitorare ciascun sotto-settore in cui si decide di investire. Occorre quindi differenziare tra applicare in modo passivo una logica ESG e integrarla in modo attivo in ogni singola scelta di investimento. C’è un’enorme differenza tra i due approcci. Oggi l’attenzione ai criteri ESG è in continua crescita, non solo da parte dei gestori attivi, ma soprattutto da parte dei clienti. Molti di questi sono millennial, giovani che hanno una sensibilità diversa e più profonda verso gli investimenti ESG rispetto ai più anziani. Si tratta di un’evoluzione molto importante, che i gestori che vogliono distinguersi devono anticipare. Non è possibile aspettare 20 anni prima di agire. Quirien Lemey - Gestore del Fondo - Degroof Petercam

Oggi, oltre l’80% dei fondi azionari disponibili sul mercato è rappresentato dai fondi passivi, da quelli attivi ma con un indice di riferimento, e dai fondi tematici specializzati in un settore specifico. Solo un numero ristretto di fondi ha un approccio multi-tematico, cioè in grado di offrire un’esposizione più ampia ai temi che modelleranno la società del futuro.

Investire in un fondo multi-tematico significa investire nelle aziende best-in-class che operano in settori destinati ad avere, in un futuro non troppo lontano, una rilevanza primaria. In una realtà in costante evoluzione, crediamo che i driver del cambiamento di domani siano da ricercarsi in ambiti come il settore delle Nanotecnologie, in particolare per le imprese che si occupano della costruzione di chip, semiconduttori, smartphone, macchinari industriali e dispositivi medici, ma anche in temi come l’ecologia ed il benessere tout court, attraverso una particolare attenzione verso quelle società che sviluppano soluzioni per un ambiente più pulito e società che si occupano di soluzioni per l’invecchiamento della popolazione e dell’assistenza sanitaria alla tecnologia alimentare.

Interpretare oggi i trend di domani significa anche porre particolare attenzione sulla Generazione Z, cioè quella dei Millennials per i quali tutto è mobile, social e online. Per questo l’ideale è quello di investire in società che supportano lo stile di vita di questa generazione.

Il tema della Società Digitale cattura il cambiamento anche attraverso l’interazione tra aziende e consumatori. Le società di e-commerce, i vari attori della trasformazione digitale e pagamenti online svolgono quindi un ruolo chiave in tal senso. Il tema di Industria 4.0 si riferisce alla nuova rivoluzione industriale. Robotica, automazione, gestione dei cosiddetti “big data” e intelligenza artificiale sono fondamentali in questo ambito. Infine, in un mondo sempre più connesso, assume un ruolo centrale la sicurezza, sia dei dati che fisica: è importante quindi puntare su aziende nel mondo della cybersecurity ma anche attive per promuovere la sicurezza delle persone (attraverso ad esempio sistemi di allarme innovativi). Nanotecnologie, Ecologia, Benessere, Generazione Z, Società Digitale, Industria 4.0 e Sicurezza sono quindi per noi i sette macro-trend da tenere d’occhio oggi per l’importanza che avranno domani.

Per essere realmente distintivi riteniamo sia necessario legare gli investimenti tematici ad un approccio attivo sostenibile. Bisogna però pensare a cosa si intende per ESG. Sono infatti molte le case di gestione che si definiscono ESG solo perché si limitano ad escludere gli investimenti in alcuni settori e società controverse: basta davvero non includere le società che non agiscono in modo conforme ai principi del Global Compact delle Nazioni Unite, che sono coinvolte in controversie gravi secondo Sustainalytics ed infine i settori del tabacco, del gioco d’azzardo, degli armamenti e della pornografia, per definire i propri investimenti sostenibili? Riteniamo si debba fare un passo in più: bisogna selezionare proattivamente degli indicatori attraverso cui monitorare ciascun sotto-settore in cui si decide di investire.

Occorre quindi differenziare tra applicare in modo passivo una logica ESG e integrarla in modo attivo in ogni singola scelta di investimento. C’è un’enorme differenza tra i due approcci. Oggi l’attenzione ai criteri ESG è in continua crescita, non solo da parte dei gestori attivi, ma soprattutto da parte dei clienti. Molti di questi sono millennial, giovani che hanno una sensibilità diversa e più profonda verso gli investimenti ESG rispetto ai più anziani. Si tratta di un’evoluzione molto importante, che i gestori che vogliono distinguersi devono anticipare. Non è possibile aspettare 20 anni prima di agire.


Quirien Lemey - Gestore del Fondo - Degroof Petercam

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