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Attualita'

In pubblica consultazione la Strategia nazionale di educazione finanziaria

In tutti i Paesi e, in particolare nei paesi sviluppati, stanno avvenendo enormi cambiamenti con profonde ripercussioni sull’economia e sulle piccole e grandi decisioni che ciascun cittadino è chiamato a compiere nel corso della vita.

L’aumento della speranza di vita e la diminuzione della natalità sono due spinte demografiche destinate a mutare profondamente gli incentivi che guidano le scelte in materia di risparmio privato, assicurazioni e previdenza.

I mercati finanziari sono diventati più complessi e si è ampliata l’offerta di prodotti a disposizione del cittadino. L’avvento della tecnologia e dei servizi digitali è destinato a trasformare radicalmente le abitudini dei cittadini e l’attività delle imprese e avrà un forte impatto nel settore finanziario. Questi mutamenti non hanno natura temporanea o ciclica, ma sono strutturali e duraturi. Richiedono che gli individui, giovani e adulti, abbiano un insieme di conoscenze e competenze finanziarie diverse rispetto al passato.

E’ lo scenario che viene delineato dalla Strategia Nazionale di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale , messa in consultazione pubblica online fino al 31 maggio 2018 , elaborata dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ed adottata dal Ministro dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, sentito il parere favorevole del Parlamento.

La finalità è quella di concretizzare la visione a lungo termine del Comitato in cui conoscenza e competenze finanziarie siano disponibili a tutti, perché ciascuno possa costruire un futuro sereno e sicuro. Quali sono le considerazioni ? La aspettativa di vita richiederà una diversa pianificazione del proprio futuro, capace di tener conto della prolungata esigenza di risorse necessarie a svolgere una vita soddisfacente e ad affrontare le necessità di cura. Il mercato del lavoro si sta modificando e continuerà a farlo in futuro.  Anche il sistema previdenziale, passato da un regime retributivo a uno contributivo, è profondamente mutato.

L’allungamento delle aspettative di vita e il minore livello delle pensioni, rispetto all’assegno percepito dagli attuali pensionati, possono richiedere ai cittadini la costruzione per tempo di un piano pensionistico integrativo per affrontare con maggiore serenità il periodo non lavorativo e l’eventuale transizione verso il pensionamento. Conoscenze economiche e finanziarie di base sono quindi sempre più necessarie per l’esercizio consapevole della cittadinanza economica.

Sempre più spesso e in un numero crescente di  paesi, i cittadini sono chiamati a esprimere una valutazione su riforme economiche complesse ed è importante che essi sappiano distinguere tra l’informazione affidabile e quella priva di fondamento. Una Strategia nazionale e la sua attuazione sono dunque una risposta a un mondo che cambia, non una reazione alle crisi finanziarie che vari paesi, tra cui l’Italia, hanno attraversato o stanno attraversando. Per questo è essenziale che la Strategia si sviluppi in una prospettiva di lungo periodo. E’ stata poi pubblicata la prima versione del portale pubblico di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale

Quello che conta (www.quellocheconta.gov.it), frutto del lavoro del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria composto da Ministero dell'economia e delle finanze, Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca, Ministero dello sviluppo economico, Banca d'Italia, Consob, Ivass, Covip, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, Organismo di vigilanza e tenuta dell'albo dei consulenti finanziari. Il portale è stato pubblicato in versione beta, concepita come un test aperto a suggerimenti e indicazioni che cittadini e organizzazioni vorranno trasmettere per migliorarne contenuto e linguaggio, contribuendo con le proprie competenze ed esperienze.

Nel portale Quello che conta sono disponibili 5 consigli elementari, utili a ridurre il rischio davanti alle scelte sull’impiego delle proprie risorse finanziarie, 7 cose da sapere senza le quali ogni scelta potrebbe risultare poco consapevole e 12 guide pratiche che aiutano a comprendere i rischi e le opportunità che si presentano in specifiche circostanze.

Questo contenuto è corredato di un glossario di finanza, assicurazione e previdenza in continua evoluzione e della descrizione dei diversi strumenti bancari, finanziari, previdenziali ed assicurativi accessibili sul mercato. L’accesso ai contenuti è guidato attraverso l’identificazione esemplificativa di 6 momenti che contano nella vita e di nozioni di base utili ad affrontare le scelte di tutti i giorni.

In futuro il portale includerà strumenti di simulazione e auto-apprendimento e fornirà informazioni sulle iniziative e le occasioni di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale promosse dal Comitato.

In fase di avvio la presentazione delle domande per l’Ape volontaria

Come anticipato dall’Abi il 13 aprile verrà avviata la possibilità di presentare domanda per il pagamento dell’Ape volontaria per coloro che hanno già ottenuto la certificazione del diritto da parte dell’Inps.

Nella domanda di Ape il lavoratore deve indicare in primo luogo l’importo richiesto, tra il minimo e massimo comunicato dall’Inps rammentando come il minimo richiedibile è pari a 150€ per un minimo di 6 mesi mentre il massimo ottenibile è commisurato alla durata dell’anticipo e alla pensione netta certificazione.

Va anche ricordato come il richiedente l’Ape contestualmente deve anche presentare domanda diretta ad ottenere la pensione di vecchiaia da liquidarsi al raggiungimento dei requisiti anagrafici previsti dalla normativa vigente Entrambe le domande non saranno revocabili una volta perfezionato il contratto di prestito.

Il disegno e l’attuazione dell’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (Ape volontaria) , è stato sottolineato dall’Associazione bancaria italiana, sono stati caratterizzati da estrema complessità. Per definire il quadro normativo di riferimento di questa nuova forma di prestito è stato necessario il coinvolgimento di molti soggetti, tra cui la Presidenza del Consiglio, il Ministero dell’economia, il Ministero del lavoro, l’Inps, la Banca d’Italia, l’Ivass, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, il Garante per la protezione dei dati personali, l’Agenzia per l’Italia digitale, l’Abi e le banche, l’Ania e le compagnie assicuratrici.

Va ricordato come entro il prossimo 18 aprile coloro che hanno maturato i requisiti per l’accesso al prestito previdenziale in una data compresa tra il 1° maggio 2017 e il 18 ottobre 2018, possono richiedere la corresponsione di tutti i ratei arretrati maturati a decorrere dalla data di maturazione dei requisiti.

Qual è il bilancio fino ad ora dell’operazione ? Così come reso noto dall’Inps al 9 aprile sono 6.684 domande di certificazione di cui 5.214 si riferiscono a soggetti che hanno maturato i requisiti per l’accesso all’Ape volontario tra il 1° maggio e il 18 ottobre 2017. In un veloce riepilogo delle diverse tappe le domande di certificazione del diritto all’APE volontario possono essere presentate online dal 13 febbraio scorso, data a partire dalla quale l’Inps ha reso anche disponibile sul sito istituzionale un simulatore che consente di calcolare, in via indicativa, l’importo dell’anticipo finanziario a garanzia pensionistica e la rata di rimborso, mediante l’inserimento di dati e informazioni da parte dell’interessato.

Fino ad ora risultano effettuate circa duecentomila simulazioni. Le procedure per la certificazione del diritto all’APE sono state messe a disposizione delle sedi territoriali dell’Inps dal 16 marzo. Dal 30 dello stesso mese, l’Istituto sta provvedendo ad inviare ai soggetti interessati le certificazioni del diritto all’Ape volontaria.

Delle 6684 domande accolte, 5.000 sono relative a coloro che possono richiedere, entro il 18 aprile 2018, i ratei arretrati maturati, e 214 sono coloro che, al fine di integrare il requisito minimo di durata dell’APE, devono necessariamente richiedere, entro il 18 aprile 2018, i ratei arretrati maturati.

Moneyfarm lancia il “Sipp” in UK: è il primo robo-advisor in Europa a offrire un prodotto pensionistico target date

Moneyfarm ha annunciato che inizierà a offrire una soluzione di investimento dedicata alla pensione per il mercato del Regno Unito. Gli oltre quindicimila clienti di Moneyfarm UK e tutti i risparmiatori britannici potranno investire in un Sipp (Self-invested personal pension) attraverso il proprio profilo Moneyfarm.

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Il Governo vara decreto di recepimento norme europee su tutela iscritti fondi pensione in caso di mobilità occupazionale nei Paesi Ue

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, ha approvato il 16 marzo in esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione della direttiva (UE) 2014/50 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014, introduce disposizioni relative ai requisiti minimi per accrescere la mobilità dei lavoratori tra Stati membri, migliorando l’acquisizione e la salvaguardia di diritti pensionistici complementari. Il termine di adeguamento degli ordinamenti nazionali alla normativa comunitaria era fissato al 21 maggio 2018.

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