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  Premi per ascoltare l'articolo! Dopo un anno di attesa (legge di Bilancio 2017) Inps e Adepp hanno sottoscritto la convenzione quadro che regolamenta le pensioni in cumulo gratuito anche ai professionisti iscritti alle Casse professionali con spezzoni di contribuzione versate su diverse gestioni Inps. Seguiranno a questo accordo le adesioni singole delle 18 Casse aderenti ad Adepp, nel frattempo che l’Inps renderà operativa la piattaforma informatica per la raccolta delle domande e l’erogazione delle prestazioni. Il Presidente dell’Inps Prof. Boeri ha dichiarato che i tecnici del suo Istituto hanno stimato in 702.318 i professionisti interessati dal cumulo dei contributi versati in diverse gestioni. Secondo il Presidente si tratta di lavoratori di ogni fascia di età, ma coloro che hanno più di 60 anni di età sono circa 70 mila. Ha aggiunto Boeri che le cinquemila domande di cumulo già pervenute nei mesi scorsi all’Inps dalle diverse Casse verranno al più presto lavorate.Il cumulo gratuito dei contributi, per effetto delle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2017, consente di conseguire i trattamenti pensionistici in pro quota utilizzando i contributi in diverse gestioni Inps o mettendo insieme contributi Inps e contributi provenienti dalle Casse professionali, senza la necessita? di dover ricorrere alla totalizzazione (che di norma comporta un calcolo interamente contributivo, salvo che l’interessato non abbia acquisito un diritto autonomo in una delle gestioni) o alla ricongiunzione onerosa. Ogni gestione calcolera? e liquidera?, per la propria parte, il trattamento pensionistico applicando le regole di ciascun ordinamento. Nel caso di presenza di contribuzione Inps e contribuzione proveniente da una o più Casse professionali il pagamento sara? effettuato sempre dall’Inps, sulla base delle convenzioni che saranno sottoscritte con le singole Casse professionali. Il ricorso alla pensione in regime di cumulo può essere attivato dai soggetti non titolari di trattamento pensionistico diretto, sebbene abbiano maturato i requisiti per il diritto autonomo presso una delle gestioni interessate dal cumulo. La pensione in cumulo rappresenta un unico trattamento pensionistico, avendo ad oggetto tutti e per intero i periodi assicurativi accreditati presso le gestioni interessate al cumulo. Pensione di vecchiaia Nel caso della pensione di vecchiaia si è reso necessario un chiarimento da parte del Ministero del Lavoro dato che i requisiti di accesso tra Casse o tra Casse e Inps possono non coincidere : è stato deciso che se il requisito derivante dall’Inps è più basso di quello della Cassa coinvolta, l’Inps inizierà a pagare la sua quota al raggiungimento del suo requisito ( 66 anni e 7 mesi nel 2018), mentre la Cassa pagherà la sua quota al raggiungimento del relativo minimo anagrafico. Le Casse professionali possono infatti presentare dei requisiti anagrafici piu? elevati rispetto a quelli richiesti alla generalita? dei lavoratori iscritti all’Inps. Ad esempio un notaio che dovrebbe andare in pensione di vecchiaia a 75 anni di età, secondo le regole della sua Cassa di appartenenza, potrà accedere alla pensione anticipatamente già a 66 anni e 7 mesi di età ( e un minimo di 20 anni di contributi ) in presenza di contribuzione versata all’Inps. Per i soggetti contributivi puri, è necessario inoltre che il primo importo di pensione non sia inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale. In alternativa, i soggetti contributivi puri accedono alla pensione con 70 anni e sette mesi di età e almeno cinque anni di contribuzione effettiva (non si tiene conto di quella figurativa), a prescindere dall’importo della pensione.Ai fini della misura del trattamento pensionistico in regime di pro quota, si dovrà tener conto dei periodi di iscrizione maturati in ogni gestione, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento. La liquidazione avverrà solo al conseguimento dei rispettivi requisiti anagrafici e contributivi. Per semplificare il lavoratore che vanta periodi accreditati presso l’Inps e presso una Cassa professionale con requisito anagrafico superiore, accederà prima al pro quota di pensione Inps e, al raggiungimento del requisito anagrafico più elevato, al pro quota della Cassa ordinistica. Pensione anticipata La pensione in regime di cumulo può essere liquidata anche con i requisiti della pensione anticipata pari a 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne, requisito maggiorato di un anno per i lavoratori. Poiché la pensione in regime di cumulo costituisce un unico trattamento, gli istituti giuridici collegati, quale ad esempio l’adeguamento all’inflazione, l’integrazione al trattamento minimo, la maggiorazione sociale e quattordicesima ( o somma aggiuntiva) saranno liquidati con riferimento alla sommatoria dei pro quota. La perequazione automatica sarà rapportata alle singole quote in proporzione agli importi, mentre gli altri benefici (integrazione al minimo, quattordicesima e maggiorazione sociale) solo a condizione che tra le quote di pensione che compongono la pensione in regime di cumulo ve ne sia almeno una a carico delle gestioni per le quali tale beneficio è previsto. Il pagamento sarà effettuato dall’Inps anche nella ipotesi in cui l’istituto non dovesse essere interessato al pagamento di nessuna quota di pensione. Pensione di inabilità e trattamento ai superstiti Può altresì essere conseguita la pensione di inabilità in regime di cumulo. In questo caso la concessione e la determinazione della eventuale quota di maggiorazione convenzionale sarà attribuita secondo la disciplina della forma assicurativa dove il lavoratore risulta iscritto al verificarsi dell’evento invalidante. Nel caso della pensione ai superstiti in cumulo, trovano applicazione i requisiti di assicurazione e contribuzione nella quale il lavoratore deceduto era iscritto al momento dell’evento.

Dopo un anno di attesa (legge di Bilancio 2017) Inps e Adepp hanno sottoscritto la convenzione quadro che regolamenta le pensioni in cumulo gratuito anche ai professionisti iscritti alle Casse professionali con spezzoni di contribuzione versate su diverse gestioni Inps.

Seguiranno a questo accordo le adesioni singole delle 18 Casse aderenti ad Adepp, nel frattempo che l’Inps renderà operativa la piattaforma informatica per la raccolta delle domande e l’erogazione delle prestazioni.

Il Presidente dell’Inps Prof. Boeri ha dichiarato che i tecnici del suo Istituto hanno stimato in 702.318 i professionisti interessati dal cumulo dei contributi versati in diverse gestioni.
Secondo il Presidente si tratta di lavoratori di ogni fascia di età, ma coloro che hanno più di 60 anni di età sono circa 70 mila.

Ha aggiunto Boeri che le cinquemila domande di cumulo già pervenute nei mesi scorsi all’Inps dalle diverse Casse verranno al più presto lavorate.
Il cumulo gratuito dei contributi, per effetto delle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2017, consente di conseguire i trattamenti pensionistici in pro quota utilizzando i contributi in diverse gestioni Inps o mettendo insieme contributi Inps e contributi provenienti dalle Casse professionali, senza la necessita? di dover ricorrere alla totalizzazione (che di norma comporta un calcolo interamente contributivo, salvo che l’interessato non abbia acquisito un diritto autonomo in una delle gestioni) o alla ricongiunzione onerosa.

Ogni gestione calcolera? e liquidera?, per la propria parte, il trattamento pensionistico applicando le regole di ciascun ordinamento. Nel caso di presenza di contribuzione Inps e contribuzione proveniente da una o più Casse professionali il pagamento sara? effettuato sempre dall’Inps, sulla base delle convenzioni che saranno sottoscritte con le singole Casse professionali.

Il ricorso alla pensione in regime di cumulo può essere attivato dai soggetti non titolari di trattamento pensionistico diretto, sebbene abbiano maturato i requisiti per il diritto autonomo presso una delle gestioni interessate dal cumulo.

La pensione in cumulo rappresenta un unico trattamento pensionistico, avendo ad oggetto tutti e per intero i periodi assicurativi accreditati presso le gestioni interessate al cumulo.

Pensione di vecchiaia

Nel caso della pensione di vecchiaia si è reso necessario un chiarimento da parte del Ministero del Lavoro dato che i requisiti di accesso tra Casse o tra Casse e Inps possono non coincidere : è stato deciso che se il requisito derivante dall’Inps è più basso di quello della Cassa coinvolta, l’Inps inizierà a pagare la sua quota al raggiungimento del suo requisito ( 66 anni e 7 mesi nel 2018), mentre la Cassa pagherà la sua quota al raggiungimento del relativo minimo anagrafico.

Le Casse professionali possono infatti presentare dei requisiti anagrafici piu? elevati rispetto a quelli richiesti alla generalita? dei lavoratori iscritti all’Inps.
Ad esempio un notaio che dovrebbe andare in pensione di vecchiaia a 75 anni di età, secondo le regole della sua Cassa di appartenenza, potrà accedere alla pensione anticipatamente già a 66 anni e 7 mesi di età ( e un minimo di 20 anni di contributi ) in presenza di contribuzione versata all’Inps.

Per i soggetti contributivi puri, è necessario inoltre che il primo importo di pensione non sia inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale.
In alternativa, i soggetti contributivi puri accedono alla pensione con 70 anni e sette mesi di età e almeno cinque anni di contribuzione effettiva (non si tiene conto di quella figurativa), a prescindere dall’importo della pensione.
Ai fini della misura del trattamento pensionistico in regime di pro quota, si dovrà tener conto dei periodi di iscrizione maturati in ogni gestione, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento.
La liquidazione avverrà solo al conseguimento dei rispettivi requisiti anagrafici e contributivi.
Per semplificare il lavoratore che vanta periodi accreditati presso l’Inps e presso una Cassa professionale con requisito anagrafico superiore, accederà prima al pro quota di pensione Inps e, al raggiungimento del requisito anagrafico più elevato, al pro quota della Cassa ordinistica.

Pensione anticipata

La pensione in regime di cumulo può essere liquidata anche con i requisiti della pensione anticipata pari a 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne, requisito maggiorato di un anno per i lavoratori.

Poiché la pensione in regime di cumulo costituisce un unico trattamento, gli istituti giuridici collegati, quale ad esempio l’adeguamento all’inflazione, l’integrazione al trattamento minimo, la maggiorazione sociale e quattordicesima ( o somma aggiuntiva) saranno liquidati con riferimento alla sommatoria dei pro quota.

La perequazione automatica sarà rapportata alle singole quote in proporzione agli importi, mentre gli altri benefici (integrazione al minimo, quattordicesima e maggiorazione sociale) solo a condizione che tra le quote di pensione che compongono la pensione in regime di cumulo ve ne sia almeno una a carico delle gestioni per le quali tale beneficio è previsto.
Il pagamento sarà effettuato dall’Inps anche nella ipotesi in cui l’istituto non dovesse essere interessato al pagamento di nessuna quota di pensione.

Pensione di inabilità e trattamento ai superstiti

Può altresì essere conseguita la pensione di inabilità in regime di cumulo.
In questo caso la concessione e la determinazione della eventuale quota di maggiorazione convenzionale sarà attribuita secondo la disciplina della forma assicurativa dove il lavoratore risulta iscritto al verificarsi dell’evento invalidante. Nel caso della pensione ai superstiti in cumulo, trovano applicazione i requisiti di assicurazione e contribuzione nella quale il lavoratore deceduto era iscritto al momento dell’evento.

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