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  Premi per ascoltare l'articolo! Proseguono i lavori di implementazione della direttiva Iorp 2, recepita nel nostro ordinamento con decreto del 13 dicembre scorso, al sistema dei fondi pensione. In ambito nazionale la Covip ha avviato una pubblica consultazione fino al prossimo 13 maggio sugli schemi di direttiva che intervengono in particolare sulla governance delle forme pensionistiche complementari, sulla attività transfrontaliera e sugli obblighi informativi. Con riferimento a tale specifico profilo la Autorità di Vigilanza specifica che sono in linea di principio applicabili a tutte le forme pensionistiche complementari, compresi i fondi preesistenti interni. Con specifico riguardo agli obblighi informativi nei confronti dei potenziali aderenti è precisato che sono ora da intendersi estesi anche ai fondi pensione preesistenti a contribuzione definita, aperti alla raccolta di nuove adesioni, secondo il numero di iscritti attivi. Anche relativamente alle informazioni periodiche agli aderenti, gli adempimenti da porre in essere sono differenziati in base al numero degli iscritti attivi, nonché secondo il regime che caratterizza il fondo. Con riferimento alla prescritte nuove informazioni da fornire agli aderenti, almeno tre anni prima dell’età di pensionamento, circa le opzioni di erogazione della prestazione pensionistica maturata, si è precisato che tale informativa, in luogo di essere oggetto di un autonomo documento, venga fornita in una apposita sezione della “Comunicazione periodica. Di particolare importanza prospettica è poi l’iniziativa assunta dall’Eiopa, la Autorità di Vigilanza europea su assicurazioni e fondi pensione che ha pubblicato alcuni principi per un’informazione trasparente, puntuale e chiara in materia previdenziale. I contenuti sono contenuti in uno specifico Report che segue il precedente pubblicato nello scorso mese di novembre che era era incentrato sul nuovo Pension Benefit Statement (PBS), che dovrà essere fornito dai fondi pensione con periodicità annuale agli aderenti ai fondi. In particolare contiene la stima della prestazione pensionistica attesa dall’aderente, accompagnata dalla previsione di uno scenario favorevole e uno sfavorevole. Il nuovo Report analizza le pratiche in essere nei vari Paesi membri prima dell’implementazione della Direttiva IORP II, con particolare riguardo ai documenti informativi obbligatori rivolti agli aderenti potenziali e a quelli che si trovano nelle fasi di pre e post pensionamento. Sulla base dell’analisi svolta, l’ Eiopa, insieme alle Autorità nazionali di vigilanza (per l’Italia la Covip) , ha definito principi e indicazioni rilevanti per un’applicazione coerente dei requisiti previsti dalla direttiva comunitaria. Più nello specifico il riferimento è al calcolo e alla presentazione delle performance passate nelle informazioni da fornire ai potenziali aderenti, alla presentazione delle opzioni di pensionamento, da fornire nella fase precedente il ritiro dall’attività lavorativa, alla tempistica di emissione dei documenti durante la fase precedente il pensionamento ai canali di comunicazione utilizzati per la fornitura delle informazioni durante le fasi pre e post pensionamento. Così come l’Eiopa aveva già evidenziato nel precedente documento viene ancora raccomandato di condurre appositi test al fine di conoscere quali siano i bisogni effettivi dei risparmiatori

Proseguono i lavori di implementazione della direttiva Iorp 2, recepita nel nostro ordinamento con decreto del 13 dicembre scorso, al sistema dei fondi pensione.

In ambito nazionale la Covip ha avviato una pubblica consultazione fino al prossimo 13 maggio sugli schemi di direttiva che intervengono in particolare sulla governance delle forme pensionistiche complementari, sulla attività transfrontaliera e sugli obblighi informativi.

Con riferimento a tale specifico profilo la Autorità di Vigilanza specifica che sono in linea di principio applicabili a tutte le forme pensionistiche complementari, compresi i fondi preesistenti interni. Con specifico riguardo agli obblighi informativi nei confronti dei potenziali aderenti è precisato che sono ora da intendersi estesi anche ai fondi pensione preesistenti a contribuzione definita, aperti alla raccolta di nuove adesioni, secondo il numero di iscritti attivi.

Anche relativamente alle informazioni periodiche agli aderenti, gli adempimenti da porre in essere sono differenziati in base al numero degli iscritti attivi, nonché secondo il regime che caratterizza il fondo. Con riferimento alla prescritte nuove informazioni da fornire agli aderenti, almeno tre anni prima dell’età di pensionamento, circa le opzioni di erogazione della prestazione pensionistica maturata, si è precisato che tale informativa, in luogo di essere oggetto di un autonomo documento, venga fornita in una apposita sezione della “Comunicazione periodica.

Di particolare importanza prospettica è poi l’iniziativa assunta dall’Eiopa, la Autorità di Vigilanza europea su assicurazioni e fondi pensione che ha pubblicato alcuni principi per un’informazione trasparente, puntuale e chiara in materia previdenziale.

I contenuti sono contenuti in uno specifico Report che segue il precedente pubblicato nello scorso mese di novembre che era era incentrato sul nuovo Pension Benefit Statement (PBS), che dovrà essere fornito dai fondi pensione con periodicità annuale agli aderenti ai fondi. In particolare contiene la stima della prestazione pensionistica attesa dall’aderente, accompagnata dalla previsione di uno scenario favorevole e uno sfavorevole.

Il nuovo Report analizza le pratiche in essere nei vari Paesi membri prima dell’implementazione della Direttiva IORP II, con particolare riguardo ai documenti informativi obbligatori rivolti agli aderenti potenziali e a quelli che si trovano nelle fasi di pre e post pensionamento. Sulla base dell’analisi svolta, l’ Eiopa, insieme alle Autorità nazionali di vigilanza (per l’Italia la Covip) , ha definito principi e indicazioni rilevanti per un’applicazione coerente dei requisiti previsti dalla direttiva comunitaria.

Più nello specifico il riferimento è al calcolo e alla presentazione delle performance passate nelle informazioni da fornire ai potenziali aderenti, alla presentazione delle opzioni di pensionamento, da fornire nella fase precedente il ritiro dall’attività lavorativa, alla tempistica di emissione dei documenti durante la fase precedente il pensionamento ai canali di comunicazione utilizzati per la fornitura delle informazioni durante le fasi pre e post pensionamento.

Così come l’Eiopa aveva già evidenziato nel precedente documento viene ancora raccomandato di condurre appositi test al fine di conoscere quali siano i bisogni effettivi dei risparmiatori

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