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  Premi per ascoltare l'articolo! E’ stata presentata dal Presidente dell’Inps Pasquale Tridico la Relazione annuale dell’Inps . Quello che viene sottolineata in premessa è la sostenibilità del nostro sistema previdenziale considerando la necessità in ottica di trasparenza, di distinguere la reale spesa pensionistica da quella assistenziale. Si evidenzia ancora come oggi i trasferimenti dallo Stato ammontano a circa 110 miliardi, a fronte di una spesa totale per prestazioni di circa 318 miliardi. Lo scorso anno emerge poi un contenimento della dinamica della spesa pensionistica complessiva dell’Inps di competenza finanziaria, comprensiva dei trasferimenti a carico dello Stato per il finanziamento degli interventi assistenziali, in rapporto al Pil che nel triennio 2016-2018 è risultata sostanzialmente costante passando dal 15,28 al 15,12% (-0,16%). Analogo e positivo andamento è mostrato dal dato corrispondente alla sola spesa pensionistica di competenza previdenziale, che passa dal 12,13% del Pil nel 2016 al 12,01% del 2018. LInps ha erogato 16.841.787 pensioni a fine 2018 (erano 16.904.561 un anno prima), per un importo medio 1.156 euro. In particolare i circa 7,4 milioni di pensionati hanno incassato in media 1.508 euro al mese, mentre alle pensionate, pari a 9,4 milioni, sono arrivati assegni del valore medio di 886 euro. A fine anno saranno poi 205mila i nuovi pensionamenti con “quota 100”, per una spesa complessiva di 3,6 miliardi.. La stima dell’ Inps si basa sul trend delle domande presentate nei primi sei mesi: 154.095 a giugno, di cui oltre il 67% tra gennaio e febbraio. Si sottolinea ancora come l’Ente previdenziale in questa fase effettua un monitoraggio mensile sulla spesa legata a “quota 100”, mentre dall’anno venturo l’analisi sarà trimestrale. Il numero dei beneficiari di questo nuovo canale di anticipo sperimentale, ha confermato il presidente dell’Istituto, anche in via prospettica sembrerebbe inferiore del 29% a quello che era stato previsto dal governo. A fine giugno risultano poi percettori di reddito o di pensione di cittadinanza circa 840mila nuclei (di cui oltre 102.833 destinatari di pensioni di cittadinanza) per un numero complessivo di individui che supera i 2 milioni. L’importo medio cresce da un minimo di 387 euro mensili a un massimo di circa 626 euro in corrispondenza dei nuclei con cinque componenti. Nel Sud e nelle Isole risiedono i nuclei beneficiari più numerosi. Si affronta poi anche il tema della previdenza complementare evidenziando come nel nostro Paese non e presente una soluzione di previdenza complementare pubblica. La proposta è quella di creare una forma complementare pubblica gestita dallInps, volontaria e alternativa alle forme complementari private, superando lattuale residualita di partecipazione di FondInps. Lobiettivo oltre a garantire una prudente gestione dei fondi, dovrebbe essere quello di sostenere una maggiore canalizzazione degli investimenti in Italia

E’ stata presentata dal Presidente dell’Inps Pasquale Tridico la Relazione annuale dell’Inps .

Quello che viene sottolineata in premessa è la sostenibilità del nostro sistema previdenziale considerando la necessità in ottica di trasparenza, di distinguere la reale spesa pensionistica da quella assistenziale.

Si evidenzia ancora come oggi i trasferimenti dallo Stato ammontano a circa 110 miliardi, a fronte di una spesa totale per prestazioni di circa 318 miliardi.

Lo scorso anno emerge poi un contenimento della dinamica della spesa pensionistica complessiva dell’Inps di competenza finanziaria, comprensiva dei trasferimenti a carico dello Stato per il finanziamento degli interventi assistenziali, in rapporto al Pil che nel triennio 2016-2018 è risultata sostanzialmente costante passando dal 15,28 al 15,12% (-0,16%).

Analogo e positivo andamento è mostrato dal dato corrispondente alla sola spesa pensionistica di competenza previdenziale, che passa dal 12,13% del Pil nel 2016 al 12,01% del 2018. L'Inps ha erogato 16.841.787 pensioni a fine 2018 (erano 16.904.561 un anno prima), per un importo medio 1.156 euro. In particolare i circa 7,4 milioni di pensionati hanno incassato in media 1.508 euro al mese, mentre alle pensionate, pari a 9,4 milioni, sono arrivati assegni del valore medio di 886 euro. A fine anno saranno poi 205mila i nuovi pensionamenti con “quota 100”, per una spesa complessiva di 3,6 miliardi..

La stima dell’ Inps si basa sul trend delle domande presentate nei primi sei mesi: 154.095 a giugno, di cui oltre il 67% tra gennaio e febbraio. Si sottolinea ancora come l’Ente previdenziale in questa fase effettua un monitoraggio mensile sulla spesa legata a “quota 100”, mentre dall’anno venturo l’analisi sarà trimestrale. Il numero dei beneficiari di questo nuovo canale di anticipo sperimentale, ha confermato il presidente dell’Istituto, anche in via prospettica sembrerebbe inferiore del 29% a quello che era stato previsto dal governo.

A fine giugno risultano poi percettori di reddito o di pensione di cittadinanza circa 840mila nuclei (di cui oltre 102.833 destinatari di pensioni di cittadinanza) per un numero complessivo di individui che supera i 2 milioni.

L’importo medio cresce da un minimo di 387 euro mensili a un massimo di circa 626 euro in corrispondenza dei nuclei con cinque componenti. Nel Sud e nelle Isole risiedono i nuclei beneficiari più numerosi. Si affronta poi anche il tema della previdenza complementare evidenziando come nel nostro Paese non e' presente una soluzione di previdenza complementare pubblica.

La proposta è quella di creare una forma complementare pubblica gestita dall'Inps, volontaria e alternativa alle forme complementari private, superando l'attuale residualita' di partecipazione di FondInps. L'obiettivo oltre a garantire una prudente gestione dei fondi, dovrebbe essere quello di sostenere una maggiore canalizzazione degli investimenti in Italia'

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