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  Premi per ascoltare l'articolo! Ottobre da dimenticare per i titoli FANG americani. Il NYSE FANG Index infatti ha perso nel mese oltre l8%* in scia ai forti ribassi che hanno colpito i tecnologici. Tra questi anche Alphabet, la holding di Google, che ha segnato un forte calo di quasi il 10%* nello stesso periodo, portando ad un rosso del 1,7%* la performance YTD e sottoperformando il NASDAQ 100 circa del 8%* e il NYSE FANG Index del 14%*. Dinamica legata in parte a fattori esogeni all’azienda, quali il rallentamento della crescita globale e il rialzo dei rendimenti del treasury. Non ha aiutato anche il test delle trimestrali che ha visto la società americana chiudere con utili in aumento ma fatturato in crescita meno rispetto a quanto visto nel pari periodo 2017. Infatti Alphabet ha archiviato ricavi a 33,47 miliardi* di dollari, in crescita del 21,4% a/a, meno del 24%* messo a segno nello stesso trimestre del 2017 e comunque sotto le previsioni del mercato. I ricavi pubblicitari di Google sono saliti del 20% a 28,95 miliardi*. L’utile operativo si attesta a 8,3 miliardi*, fissando la redditività al 25%*, inferiore al 28%* del pari periodo. L’utile netto invece è pari a 9,19 miliardi*, 13,06 dollari per azione*, in rialzo dai 6,73 miliardi*, 9,57 dollari per azione*, dello stesso periodo dello scorso anno. Risultato dunque sopra le attese. Il mercato infatti si aspettava profitti per azione a 10,41 dollari. Gli analisti rimangono convinti della bontà dell’investimento. Infatti di 44 esperti che seguono il titolo (fonte: Bloomberg), 40 raccomandano buy e 4 hold. Target price a 1.350 dollari, ovvero con un rendimento potenziale sui prezzi attuali del 28,9%*. *Fonte dati: Bloomberg Finance L.P.

Ottobre da dimenticare per i titoli FANG americani. Il NYSE FANG Index infatti ha perso nel mese oltre l'8%* in scia ai forti ribassi che hanno colpito i tecnologici.

Tra questi anche Alphabet, la holding di Google, che ha segnato un forte calo di quasi il 10%* nello stesso periodo, portando ad un rosso del 1,7%* la performance YTD e sottoperformando il NASDAQ 100 circa del 8%* e il NYSE FANG Index del 14%*. Dinamica legata in parte a fattori esogeni all’azienda, quali il rallentamento della crescita globale e il rialzo dei rendimenti del treasury. Non ha aiutato anche il test delle trimestrali che ha visto la società americana chiudere con utili in aumento ma fatturato in crescita meno rispetto a quanto visto nel pari periodo 2017. Infatti Alphabet ha archiviato ricavi a 33,47 miliardi* di dollari, in crescita del 21,4% a/a, meno del 24%* messo a segno nello stesso trimestre del 2017 e comunque sotto le previsioni del mercato. I ricavi pubblicitari di Google sono saliti del 20% a 28,95 miliardi*. L’utile operativo si attesta a 8,3 miliardi*, fissando la redditività al 25%*, inferiore al 28%* del pari periodo. L’utile netto invece è pari a 9,19 miliardi*, 13,06 dollari per azione*, in rialzo dai 6,73 miliardi*, 9,57 dollari per azione*, dello stesso periodo dello scorso anno. Risultato dunque sopra le attese. Il mercato infatti si aspettava profitti per azione a 10,41 dollari. Gli analisti rimangono convinti della bontà dell’investimento. Infatti di 44 esperti che seguono il titolo (fonte: Bloomberg), 40 raccomandano buy e 4 hold. Target price a 1.350 dollari, ovvero con un rendimento potenziale sui prezzi attuali del 28,9%*.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P.

vontobel alphabet trimestrale non convince titolo perde slancio

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