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  Premi per ascoltare l'articolo! Le infrastrutture aeroportuali giocano un ruolo essenziale nell’agevolare la crescita economica e nel collegare le comunità di tutto il mondo. Gli aeroporti sono da considerarsi infrastrutture a tutti gli effetti in quanto: Forniscono servizi essenziali per la società: con la diffusione dei viaggi via aereo, gli aeroporti sono diventati essenziali per il funzionamento della società e agevolano gli affari, il turismo, il poter visitare amici e parenti, il trasporto merci. I flussi di cassa sono prevedibili, in genere a causa della combinazione di una domanda piuttosto anelastica e un forte potere di determinazione dei prezzi, all’interno di un quadro regolamentare molto preciso. In aggiunta a ciò, gli aeroporti in generale devono vedersela con una concorrenza ridotta, sia nel loro ambito, visto che la maggior parte delle città ha un solo aeroporto principale, sia da parte degli altri sistemi di trasporto, come le reti ferroviarie e autostradali. Il settore presenta inoltre forti barriere all’ingresso, sia di tipo regolamentare che legate alla necessità di ingenti investimenti di capitale. I ricavi del settore aeroportuale Il settore aeroportuale può essere meglio compreso considerando i diversi flussi di entrate che lo caratterizzano. Questi possono essere suddivisi in due filoni principali: Ricavi aeronautici: queste entrate derivano dalle tariffe applicate per ogni passeggero e sulla base della grandezza del velivolo per l’uso delle piste, dei terminali e delle infrastrutture correlate. Ricavi commerciali e non aeronautici: derivano soprattutto dallo status di locatario/proprietario dell’aeroporto rispetto a varie attività: gli affitti dei negozi, i parcheggi, il canone su edifici, vetture, mezzi per il trasporto merci, spazi per uffici e ristoranti. I potenziali rischi I maggiori rischi derivano da eventi che impattano sul flusso dei passeggeri, come epidemie (SARS), atti terroristici, problemi ambientali (ad esempio nuvole di cenere a seguito di eruzioni vulcaniche), fallimenti di compagnie aeree, cambiamenti regolamentari o crescita della concorrenza. In particolare, per quanto riguarda la concorrenza, bisogna tenere a mente che non tutti gli aeroporti sono uguali. Un elemento discriminante è la destinazione d’uso da parte dei passeggeri: esistono casi in cui l’aeroporto viene usato soprattutto come scalo, ed altri in cui l’aeroporto gioca maggiormente il ruolo di punto di partenza o destinazione finale (traffico origine-destinazione). Ad esempio il 60% dei passeggeri dell’Aeroporto di Francoforte è composto da utenti in transito, mentre praticamente tutti i passeggeri dell’Aeroporto di Sidney sono di tipo origine-destinazione. Gli aeroporti in cui il ruolo di scalo è predominante sono più esposti a rischi se una compagnia aerea decide di spostare le sue operazioni verso un altro aeroporto. La regolamentazione del settore Poiché gli aeroporti hanno alcune caratteristiche di un monopolio, sono in genere soggetti ad una regolamentazione affinché il livello dei prezzi non diventi troppo alto. In generale, la regolamentazione si applica: Alle attività aeronautiche e commerciali: regolamentazione detta single till, che limita la possibilità dell’aeroporto di guadagnare eccessivamente o di beneficiare troppo da una significativa crescita dei passeggeri. In questo caso, i prezzi dell’aeroporto e i conseguenti ricavi sono legati al ritorno sul capitale consentito dal regolatore e alla dimensione degli asset. Solo alle attività aeronautiche: comunemente detta dual till, per cui la parte aeroportuale è regolamentata mentre l’altra, ovvero quella commerciale, non lo è. Ciò permette agli aeroporti di aumentare i propri margini sulla parte non regolata e di beneficiare economicamente degli aumenti di utenza. D’altro canto, le strutture dual till sono più esposte ai rischi di eventuali shock sul flusso di passeggeri. La regolamentazione economica varia da paese a paese e spesso si applica solo alle realtà aeroportuali di maggior rilevanza. Tuttavia, è possibile riscontrare approcci simili in zone geografiche contigue. Ad esempio: Australia/Nuova Zelanda: sistema dual till leggero. I prezzi dei servizi aeronautici, ad esempio, sono monitorati ma non soggetti a particolari vincoli. Asia: sistema dual till a regolamentazione semi-pubblica. Europa: sistema semi-dual till. Alcuni flussi di entrate commerciali, come i parcheggi auto, sono regolamentati. Gran Bretagna: per Heathrow vige il sistema single till. Tutte le attività dunque sono soggette a una regolamentazione economica. Le caratteristiche degli aeroporti come opportunità di investimento Vi sono diversi elementi che rendono interessante gli investimenti nel settore, tra cui: La crescita del numero di passeggeri, sostenuta dall’aumento della popolazione, dal minor costo dei biglietti e dall’ampliarsi della classe media. Leva operativa: i ricavi tendono a crescere insieme all’inflazione e al numero dei passeggeri, mentre i costi operativi in genere aumentano più lentamente. Ciò fa crescere i margini e i flussi di cassa per gli investitori. In particolare gli aeroporti sotto sistema dual till possono trarre beneficio dalla leva operativa nelle loro operazioni commerciali. Regolamentazione: il tipo di regolamentazione (single o dual till) e la sua prevedibilità sono fattori di cui tener conto nell’investimento in questo tipo di infrastrutture. Noi di RARE Infrastructure ci concentriamo esclusivamente sulle infrastrutture quotate globali. Gli investitori nelle infrastrutture quotate possono godere dei vantaggi tipici dell’asset class infrastrutturale: flussi di cassa stabili nel lungo periodo, bassa correlazione e beta con altri tipi di asset class, ricavi protetti dall’inflazione. Allo stesso tempo, possono beneficiare dei vantaggi aggiuntivi dell’investimento in società quotate, ossia commissioni più basse e maggior liquidità. Inoltre, l’investimento sulle società quotate ci garantisce la flessibilità per sfruttare i movimenti di mercato e per investire sole sulle aziende in cui, come gestori attivi, individuiamo maggior valore. La gamma di opportunità di investimento globali di RARE include aeroporti nelle città di Sidney, Auckland, Parigi, Zurigo, Madrid e Francoforte, oltre a realtà che operano in altri paesi quali la Grecia, la Turchia, il Brasile, l’Argentina, il Messico, la Thailandia, la Malesia e la Cina. Chris Hillsdon - Investment Analyst - RARE Infrastructure (gruppo Legg Mason)

Le infrastrutture aeroportuali giocano un ruolo essenziale nell’agevolare la crescita economica e nel collegare le comunità di tutto il mondo. Gli aeroporti sono da considerarsi infrastrutture a tutti gli effetti in quanto:

  • Forniscono servizi essenziali per la società: con la diffusione dei viaggi via aereo, gli aeroporti sono diventati essenziali per il funzionamento della società e agevolano gli affari, il turismo, il poter visitare amici e parenti, il trasporto merci.
  • I flussi di cassa sono prevedibili, in genere a causa della combinazione di una domanda piuttosto anelastica e un forte potere di determinazione dei prezzi, all’interno di un quadro regolamentare molto preciso. In aggiunta a ciò, gli aeroporti in generale devono vedersela con una concorrenza ridotta, sia nel loro ambito, visto che la maggior parte delle città ha un solo aeroporto principale, sia da parte degli altri sistemi di trasporto, come le reti ferroviarie e autostradali.

Il settore presenta inoltre forti barriere all’ingresso, sia di tipo regolamentare che legate alla necessità di ingenti investimenti di capitale.

I ricavi del settore aeroportuale

Il settore aeroportuale può essere meglio compreso considerando i diversi flussi di entrate che lo caratterizzano. Questi possono essere suddivisi in due filoni principali:

Ricavi aeronautici: queste entrate derivano dalle tariffe applicate per ogni passeggero e sulla base della grandezza del velivolo per l’uso delle piste, dei terminali e delle infrastrutture correlate.

Ricavi commerciali e non aeronautici: derivano soprattutto dallo status di locatario/proprietario dell’aeroporto rispetto a varie attività: gli affitti dei negozi, i parcheggi, il canone su edifici, vetture, mezzi per il trasporto merci, spazi per uffici e ristoranti.

I potenziali rischi

I maggiori rischi derivano da eventi che impattano sul flusso dei passeggeri, come epidemie (SARS), atti terroristici, problemi ambientali (ad esempio nuvole di cenere a seguito di eruzioni vulcaniche), fallimenti di compagnie aeree, cambiamenti regolamentari o crescita della concorrenza.

In particolare, per quanto riguarda la concorrenza, bisogna tenere a mente che non tutti gli aeroporti sono uguali. Un elemento discriminante è la destinazione d’uso da parte dei passeggeri: esistono casi in cui l’aeroporto viene usato soprattutto come scalo, ed altri in cui l’aeroporto gioca maggiormente il ruolo di punto di partenza o destinazione finale (traffico origine-destinazione). Ad esempio il 60% dei passeggeri dell’Aeroporto di Francoforte è composto da utenti in transito, mentre praticamente tutti i passeggeri dell’Aeroporto di Sidney sono di tipo origine-destinazione. Gli aeroporti in cui il ruolo di scalo è predominante sono più esposti a rischi se una compagnia aerea decide di spostare le sue operazioni verso un altro aeroporto.

La regolamentazione del settore

Poiché gli aeroporti hanno alcune caratteristiche di un monopolio, sono in genere soggetti ad una regolamentazione affinché il livello dei prezzi non diventi troppo alto.

In generale, la regolamentazione si applica:

  • Alle attività aeronautiche e commerciali: regolamentazione detta single till, che limita la possibilità dell’aeroporto di guadagnare eccessivamente o di beneficiare troppo da una significativa crescita dei passeggeri. In questo caso, i prezzi dell’aeroporto e i conseguenti ricavi sono legati al ritorno sul capitale consentito dal regolatore e alla dimensione degli asset.
  • Solo alle attività aeronautiche: comunemente detta dual till, per cui la parte aeroportuale è regolamentata mentre l’altra, ovvero quella commerciale, non lo è. Ciò permette agli aeroporti di aumentare i propri margini sulla parte non regolata e di beneficiare economicamente degli aumenti di utenza. D’altro canto, le strutture dual till sono più esposte ai rischi di eventuali shock sul flusso di passeggeri.

La regolamentazione economica varia da paese a paese e spesso si applica solo alle realtà aeroportuali di maggior rilevanza. Tuttavia, è possibile riscontrare approcci simili in zone geografiche contigue. Ad esempio:

  • Australia/Nuova Zelanda: sistema dual till leggero. I prezzi dei servizi aeronautici, ad esempio, sono monitorati ma non soggetti a particolari vincoli.
  • Asia: sistema dual till a regolamentazione semi-pubblica.
  • Europa: sistema semi-dual till. Alcuni flussi di entrate commerciali, come i parcheggi auto, sono regolamentati.
  • Gran Bretagna: per Heathrow vige il sistema single till. Tutte le attività dunque sono soggette a una regolamentazione economica.

Le caratteristiche degli aeroporti come opportunità di investimento

Vi sono diversi elementi che rendono interessante gli investimenti nel settore, tra cui:

  • La crescita del numero di passeggeri, sostenuta dall’aumento della popolazione, dal minor costo dei biglietti e dall’ampliarsi della classe media.
  • Leva operativa: i ricavi tendono a crescere insieme all’inflazione e al numero dei passeggeri, mentre i costi operativi in genere aumentano più lentamente. Ciò fa crescere i margini e i flussi di cassa per gli investitori. In particolare gli aeroporti sotto sistema dual till possono trarre beneficio dalla leva operativa nelle loro operazioni commerciali.
  • Regolamentazione: il tipo di regolamentazione (single o dual till) e la sua prevedibilità sono fattori di cui tener conto nell’investimento in questo tipo di infrastrutture.

Noi di RARE Infrastructure ci concentriamo esclusivamente sulle infrastrutture quotate globali. Gli investitori nelle infrastrutture quotate possono godere dei vantaggi tipici dell’asset class infrastrutturale: flussi di cassa stabili nel lungo periodo, bassa correlazione e beta con altri tipi di asset class, ricavi protetti dall’inflazione. Allo stesso tempo, possono beneficiare dei vantaggi aggiuntivi dell’investimento in società quotate, ossia commissioni più basse e maggior liquidità.

Inoltre, l’investimento sulle società quotate ci garantisce la flessibilità per sfruttare i movimenti di mercato e per investire sole sulle aziende in cui, come gestori attivi, individuiamo maggior valore.

La gamma di opportunità di investimento globali di RARE include aeroporti nelle città di Sidney, Auckland, Parigi, Zurigo, Madrid e Francoforte, oltre a realtà che operano in altri paesi quali la Grecia, la Turchia, il Brasile, l’Argentina, il Messico, la Thailandia, la Malesia e la Cina.

Chris Hillsdon - Investment Analyst - RARE Infrastructure (gruppo Legg Mason)

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