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  Premi per ascoltare l'articolo! Se siete incerti su ciò che sta succedendo sui mercati petroliferi, in questo periodo tre importanti report forniscono qualche spunto di riflessione: il rapporto mensile dellOrganizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), l’outlook del mercato petrolifero nel breve periodo dellEnergy Information Administration (EIA) statunitense ed il rapporto dellAgenzia internazionale dellEnergia (IEA) sul mercato petrolifero. I tre documenti confermano molti degli aspetti della nostra narrativa negli ultimi mesi. LOPEC, guidata dallArabia Saudita, sta riducendo drasticamente lofferta globale e Riad sta limitando le proprie esportazioni. La produzione venezuelana è in calo a causa della penuria di energia elettrica e delle sanzioni provenienti dagli Stati Uniti. Altre nazioni dellOPEC hanno abbastanza risorse inutilizzate da poter sfruttare in caso di carenza, ma resta da vedere se queste risorse verranno davvero utilizzate. Sul fronte statunitense, Washington continua ad aumentare la produzione – anche se ad un ritmo più lento di quanto previsto in precedenza dall’EIA – passando da 11,5 milioni di barili prodotti al giorno nel 2018 ai 12,3 milioni di barili del 2019, per poi passare ad una stima di 13 milioni di barili al giorno nel 2020. Così, la sua posizione di leader nella produzione mondiale continuerà a crescere. Oggi, tuttavia, è difficile per gli Stati Uniti esportare a volumi più elevati. Pertanto, la riduzione dell’offerta da parte dellOPEC sarà positiva per i prezzi del petrolio a livello mondiale (questo appare anche dall’andamento del Brent). Il Brent è salito a 67,5 dollari al barile dopo la pubblicazione di questi documenti e ci aspettiamo che continuerà a recuperare e a chiudere a 75 dollari al barile se lOPEC proseguirà con la riduzione dell’offerta. Nitesh Shah - Director, Research - WisdomTree

Se siete incerti su ciò che sta succedendo sui mercati petroliferi, in questo periodo tre importanti report forniscono qualche spunto di riflessione: il rapporto mensile dell'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), l’outlook del mercato petrolifero nel breve periodo dell'Energy Information Administration (EIA) statunitense ed il rapporto dell'Agenzia internazionale dell'Energia (IEA) sul mercato petrolifero.

I tre documenti confermano molti degli aspetti della nostra narrativa negli ultimi mesi. L'OPEC, guidata dall'Arabia Saudita, sta riducendo drasticamente l'offerta globale e Riad sta limitando le proprie esportazioni. La produzione venezuelana è in calo a causa della penuria di energia elettrica e delle sanzioni provenienti dagli Stati Uniti.

Altre nazioni dell'OPEC hanno abbastanza risorse inutilizzate da poter sfruttare in caso di carenza, ma resta da vedere se queste risorse verranno davvero utilizzate. Sul fronte statunitense, Washington continua ad aumentare la produzione – anche se ad un ritmo più lento di quanto previsto in precedenza dall’EIA – passando da 11,5 milioni di barili prodotti al giorno nel 2018 ai 12,3 milioni di barili del 2019, per poi passare ad una stima di 13 milioni di barili al giorno nel 2020. Così, la sua posizione di leader nella produzione mondiale continuerà a crescere.

Oggi, tuttavia, è difficile per gli Stati Uniti esportare a volumi più elevati. Pertanto, la riduzione dell’offerta da parte dell'OPEC sarà positiva per i prezzi del petrolio a livello mondiale (questo appare anche dall’andamento del Brent). Il Brent è salito a 67,5 dollari al barile dopo la pubblicazione di questi documenti e ci aspettiamo che continuerà a recuperare e a chiudere a 75 dollari al barile se l'OPEC proseguirà con la riduzione dell’offerta.


Nitesh Shah - Director, Research - WisdomTree

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