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  Premi per ascoltare l'articolo! Lo scorso anno abbiamo assistito alla più importante rivoluzione in termini di uguaglianza di genere dal movimento delle suffragette. L’energia e la determinazione degli attivisti di tutto il mondo hanno messo le donne al centro delle priorità, ma questo dinamismo deve concretizzarsi in un effettivo cambiamento. In onore della Giornata internazionale della donna vorrei rilevare quanta quanta strada ci sia ancora da fare nel settore finanziario per raggiungere la parità. C’è ancora molta strada da fare nel settore degli investimenti, a prevalenza maschile. I dati recenti dimostrano che la scarsità di donne tra i gestori di fondi nel Regno Unito è, in egual misura, sconcertante e desolante. Solo un gestore di fondi su dieci è donna, mentre il sette percento dei fondi scambiati in borsa nel mondo, che rappresentano il quattro percento degli attivi, è gestito da donne[1]. Si tratta decisamente di un club per soli uomini e ci vorranno anni per cambiare le cose. L’inizio dell’era della donna alfa gestore di fondi Vedo comunque in modo positivo il futuro del settore, dato che durante la mia carriera ho potuto constatare chiari segnali di progressi fatti in questo senso, con un numero crescente di donne all’interno dei team di investimento. I pensatori progressisti del settore riconoscono i vantaggi della diversità e nei prossimi anni assisteremo a una maggiore presenza di donne nelle funzioni di responsabilità. In Europa, mi è già capitato di incontrare responsabili dell’asset allocation che richiedevano specificatamente gestori di fondi donne o team di investimento composti da persone di genere femminile. Le donne possono inoltre incrementare la performance degli investimenti. Alcuni studi hanno dimostrato come le donne superino le performance ottenute dagli uomini, in quanto detengono investimenti più diversificati con posizioni meno rischiose[2]**. Ciò indica che le donne possiedono innate qualità che consentono loro di generare un alfa costante senza assumere rischi eccessivi. Se il settore della gestione patrimoniale riuscisse a integrare più talenti femminili, potremmo assistere all’inizio dell’era della donna alfa gestore di fondi. Sono stata fortunata. Ho potuto contare sullo straordinario sostegno dei miei superiori, che mi hanno concesso la flessibilità necessaria per essere sia madre che gestore di fondi. Ma altre non hanno avuto la stessa fortuna. Il lavoro flessibile farà emergere nuovi talenti femminili È necessario che il settore sostenga maggiormente le donne che scelgono di avere una famiglia e una carriera, e tale supporto deve andare oltre il congedo di maternità in modo da tenere conto anche delle esigenze delle donne con figli piccoli. La flessibilità spingerà le donne ad orientarsi verso la gestione di fondi aumentando così la diversità che, come è stato dimostrato, favorisce la performance aziendale. Sono fermamente convinta che si possa essere madre e fare carriera, una cosa non esclude l’altra e le donne non dovrebbero essere costrette a scegliere. Questo è il messaggio che voglio dare alle giovani donne analiste che fanno il loro ingresso nel settore. Ma le società devono anche sostenere l’evoluzione dei ruoli di genitore, offrendo flessibilità sia ai padri che alle madri. Il settore deve inoltre favorire il ritorno al lavoro delle madri che, soprattutto dopo un congedo prolungato, possono incontrare alcune difficoltà di reinserimento. Le società più progressiste stanno già dando il buon esempio, facendo in modo che i genitori possano coniugare famiglia e carriera, aumentando la presenza femminile tramite strategie di reclutamento mirate. Sono molto ottimista per mia figlia. Crescerà in un mondo in cui alle donne verranno offerte opportunità più eque. Ciò riguarda anche il divario degli stipendi tra uomo e donna, la possibilità di occupare ruoli dirigenziali e di essere maggiormente presenti nei consigli di amministrazione. Purtroppo nel settore finanziario le donne devono ancora abbattere alcuni muri. Claire Shaw - Portfolio Manager fondo OYSTER European Mid & Small Cap - SYZ Asset Management

Lo scorso anno abbiamo assistito alla più importante rivoluzione in termini di uguaglianza di genere dal movimento delle suffragette. L’energia e la determinazione degli attivisti di tutto il mondo hanno messo le donne al centro delle priorità, ma questo dinamismo deve concretizzarsi in un effettivo cambiamento. In onore della Giornata internazionale della donna vorrei rilevare quanta quanta strada ci sia ancora da fare nel settore finanziario per raggiungere la parità.

C’è ancora molta strada da fare nel settore degli investimenti, a prevalenza maschile. I dati recenti dimostrano che la scarsità di donne tra i gestori di fondi nel Regno Unito è, in egual misura, sconcertante e desolante. Solo un gestore di fondi su dieci è donna, mentre il sette percento dei fondi scambiati in borsa nel mondo, che rappresentano il quattro percento degli attivi, è gestito da donne[1]. Si tratta decisamente di un club per soli uomini e ci vorranno anni per cambiare le cose.

L’inizio dell’era della donna alfa gestore di fondi

Vedo comunque in modo positivo il futuro del settore, dato che durante la mia carriera ho potuto constatare chiari segnali di progressi fatti in questo senso, con un numero crescente di donne all’interno dei team di investimento. I pensatori progressisti del settore riconoscono i vantaggi della diversità e nei prossimi anni assisteremo a una maggiore presenza di donne nelle funzioni di responsabilità. In Europa, mi è già capitato di incontrare responsabili dell’asset allocation che richiedevano specificatamente gestori di fondi donne o team di investimento composti da persone di genere femminile.

Le donne possono inoltre incrementare la performance degli investimenti. Alcuni studi hanno dimostrato come le donne superino le performance ottenute dagli uomini, in quanto detengono investimenti più diversificati con posizioni meno rischiose[2]**. Ciò indica che le donne possiedono innate qualità che consentono loro di generare un alfa costante senza assumere rischi eccessivi. Se il settore della gestione patrimoniale riuscisse a integrare più talenti femminili, potremmo assistere all’inizio dell’era della donna alfa gestore di fondi.

Sono stata fortunata. Ho potuto contare sullo straordinario sostegno dei miei superiori, che mi hanno concesso la flessibilità necessaria per essere sia madre che gestore di fondi. Ma altre non hanno avuto la stessa fortuna.

Il lavoro flessibile farà emergere nuovi talenti femminili

È necessario che il settore sostenga maggiormente le donne che scelgono di avere una famiglia e una carriera, e tale supporto deve andare oltre il congedo di maternità in modo da tenere conto anche delle esigenze delle donne con figli piccoli. La flessibilità spingerà le donne ad orientarsi verso la gestione di fondi aumentando così la diversità che, come è stato dimostrato, favorisce la performance aziendale. Sono fermamente convinta che si possa essere madre e fare carriera, una cosa non esclude l’altra e le donne non dovrebbero essere costrette a scegliere. Questo è il messaggio che voglio dare alle giovani donne analiste che fanno il loro ingresso nel settore.

Ma le società devono anche sostenere l’evoluzione dei ruoli di genitore, offrendo flessibilità sia ai padri che alle madri. Il settore deve inoltre favorire il ritorno al lavoro delle madri che, soprattutto dopo un congedo prolungato, possono incontrare alcune difficoltà di reinserimento. Le società più progressiste stanno già dando il buon esempio, facendo in modo che i genitori possano coniugare famiglia e carriera, aumentando la presenza femminile tramite strategie di reclutamento mirate.

Sono molto ottimista per mia figlia. Crescerà in un mondo in cui alle donne verranno offerte opportunità più eque. Ciò riguarda anche il divario degli stipendi tra uomo e donna, la possibilità di occupare ruoli dirigenziali e di essere maggiormente presenti nei consigli di amministrazione. Purtroppo nel settore finanziario le donne devono ancora abbattere alcuni muri.


Claire Shaw - Portfolio Manager fondo OYSTER European Mid & Small Cap - SYZ Asset Management

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