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  Premi per ascoltare l'articolo! Sebbene recentemente ci siano stati commenti circa un possibile tapering del programma di acquisto di asset della Banca centrale europea, riteniamo che probabilmente ciò non verrà annunciato nel corso del meeting di politica monetaria di questa settimana. A nostro avviso, infatti, con gli ultimi sondaggi che indicano un chiaro rallentamento, la Bce vorrà attendere nuovi report sull’attività economica attuale. È probabile che le previsioni aggiornate della Bce includano prospettive di crescita più basse per quest’anno, e solo aumenti modesti dell’inflazione, il che manda nel complesso un segnale da colomba. Nel frattempo, gli hard data economici più recenti – tra cui l’output della produzione industriale del mese di aprile - indicano un’attività debole in tutti i Paesi. La produzione industriale è diminuita sia nei Paesi core, con la Francia che ha riportato un calo notevole nella produzione di energia, sia nei Paesi periferici. In relazione a questi ultimi, la produzione industriale dell’Italia è scesa ad aprile dell’1,2% rispetto al mese di marzo, rallentando a una crescita annua dell’1,9% a/a. Osserviamo che con un sentiment in netto peggioramento – in Francia, il sentiment delle imprese del comparto industriale pubblicato dalla banca centrale è diminuito di due punti il mese scorso – possono essere trovati ulteriori argomenti a supporto di una strategia di comunicazione prudente e da colomba della Bce. Gero Jung - Chief Economist - Mirabaud AM

Sebbene recentemente ci siano stati commenti circa un possibile tapering del programma di acquisto di asset della Banca centrale europea, riteniamo che probabilmente ciò non verrà annunciato nel corso del meeting di politica monetaria di questa settimana.

A nostro avviso, infatti, con gli ultimi sondaggi che indicano un chiaro rallentamento, la Bce vorrà attendere nuovi report sull’attività economica attuale.

È probabile che le previsioni aggiornate della Bce includano prospettive di crescita più basse per quest’anno, e solo aumenti modesti dell’inflazione, il che manda nel complesso un segnale da colomba. Nel frattempo, gli hard data economici più recenti – tra cui l’output della produzione industriale del mese di aprile - indicano un’attività debole in tutti i Paesi. La produzione industriale è diminuita sia nei Paesi core, con la Francia che ha riportato un calo notevole nella produzione di energia, sia nei Paesi periferici.

In relazione a questi ultimi, la produzione industriale dell’Italia è scesa ad aprile dell’1,2% rispetto al mese di marzo, rallentando a una crescita annua dell’1,9% a/a. Osserviamo che con un sentiment in netto peggioramento – in Francia, il sentiment delle imprese del comparto industriale pubblicato dalla banca centrale è diminuito di due punti il mese scorso – possono essere trovati ulteriori argomenti a supporto di una strategia di comunicazione prudente e da colomba della Bce.


Gero Jung - Chief Economist - Mirabaud AM

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