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  Premi per ascoltare l'articolo! Le elezioni midterm hanno parzialmente ripristinato la fiducia nell’efficacia dei sondaggi: i Democratici hanno conquistato la Camera dei rappresentanti, mentre i Repubblicani hanno mantenuto il controllo del Senato. Secondo l’opinione diffusa un Congresso in condizioni di stallo è positivo per i mercati, poiché impedisce ai politici di interferire con l’economia. Tuttavia, il mercato USA ha ricevuto una spinta notevole dai tagli fiscali e dalle misure di deregolamentazione del Presidente Trump. Guardando al futuro, lo stallo significherà meno incentivi fiscali all’economia, essendo improbabile che i Democratici diano il proprio sostegno a ulteriori tagli alla tassazione. Ciò potrebbe rappresentare un problema per la crescita degli Stati Uniti nel 2020, quando le misure in atto verranno meno e non saranno rimpiazzate da provvedimenti ulteriori. È possibile che i Democratici trovino un accordo sugli investimenti infrastrutturali con il Presidente Trump, tuttavia potrebbero essere riluttanti ad appoggiare misure che ne favoriscano la rielezione. Dovendo fare i conti con un potenziale blocco delle politiche fiscali, il Presidente potrebbe riconsiderare le politiche commerciali e tentare di chiudere un accordo con la Cina, evitando gli effetti negativi di un’ulteriore intensificazione della trade war. Da un punto di vista economico, questa sarebbe la strategia più ragionevole. Tuttavia, Trump dovrà valutare se i costi economici saranno o meno superiori ai benefici politici di accontentare il proprio elettorato: molti dei sostenitori del Presidente, infatti, considerano i dazi come un aspetto essenziale dell’approccio ‘America first’. Keith Wade - Chief Economist & Strategist - Schroders

Le elezioni midterm hanno parzialmente ripristinato la fiducia nell’efficacia dei sondaggi: i Democratici hanno conquistato la Camera dei rappresentanti, mentre i Repubblicani hanno mantenuto il controllo del Senato.

Secondo l’opinione diffusa un Congresso in condizioni di stallo è positivo per i mercati, poiché impedisce ai politici di interferire con l’economia. Tuttavia, il mercato USA ha ricevuto una spinta notevole dai tagli fiscali e dalle misure di deregolamentazione del Presidente Trump.

Guardando al futuro, lo stallo significherà meno incentivi fiscali all’economia, essendo improbabile che i Democratici diano il proprio sostegno a ulteriori tagli alla tassazione. Ciò potrebbe rappresentare un problema per la crescita degli Stati Uniti nel 2020, quando le misure in atto verranno meno e non saranno rimpiazzate da provvedimenti ulteriori. È possibile che i Democratici trovino un accordo sugli investimenti infrastrutturali con il Presidente Trump, tuttavia potrebbero essere riluttanti ad appoggiare misure che ne favoriscano la rielezione.

Dovendo fare i conti con un potenziale blocco delle politiche fiscali, il Presidente potrebbe riconsiderare le politiche commerciali e tentare di chiudere un accordo con la Cina, evitando gli effetti negativi di un’ulteriore intensificazione della trade war. Da un punto di vista economico, questa sarebbe la strategia più ragionevole. Tuttavia, Trump dovrà valutare se i costi economici saranno o meno superiori ai benefici politici di accontentare il proprio elettorato: molti dei sostenitori del Presidente, infatti, considerano i dazi come un aspetto essenziale dell’approccio ‘America first’.


Keith Wade - Chief Economist & Strategist - Schroders

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