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Europa: Focus sulle relazioni tra Roma e Bruxelles

A maggio è tornata l’incertezza sui mercati. Sul fronte politico, l’annuncio di un’alleanza populista tra Lega e Movimento 5 Stelle, che condividono la messa in discussione della costruzione politica europea, ha portato volatilità e vendite sui mercati azionari.

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Il momento della normalizzazione

Dopo anni di tassi d’interesse ai minimi e politiche fortemente espansive, le principali banche centrali hanno l’arduo compito di normalizzare la politica monetaria con l’obiettivo di non superare il target d’inflazione e ridurre l’incertezza sui mercati.

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Fed ottimista diventa più falco sui tassi

Come previsto, la Federal Reserve ha fatto un altro passo sulla strada del restringimento della politica monetaria, con un rialzo di 25 punti base nel target range dei Fed Fund, portandolo a 1,75%-2%.

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Commento di State Street alle decisione di politica monetaria della Banca Centrale Europea

A seguito del meeting odierno del Monetary Policy Committee (MPC) della Banca Centrale Europea (BCE), Timothy Graf, responsabile macro strategy per l’area EMEA di State Street Global Markets e Brendan Lardner, active fixed income portfolio manager di State Street Global Advisors, hanno così commentato.

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BCE: il solito sorprendente Draghi

Draghi è riuscito a sorprendere gli operatori e gli analisti non tanto per l’estensione del QE (il cui annuncio era possibile anche nella riunione di luglio) quanto piuttosto per la capacità di ottenere con voto unanime (quindi tedeschi e francesi inclusi) l’impegno a mantenere i tassi fermi almeno fino all’estate del 2019 o oltre se necessario.

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BCE, possibile deprezzamento dell'Euro

Sulla scia delle parole di Peter Praet di settimana scorsa che hanno agitato i mercati, gli investitori hanno supposto un annuncio della BCE sulla conclusione del QE a fine 2018 con un primo rialzo dei tassi solo a metà 2019.

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L'Europa rallenta, ma non per tutti

I dati sull’economia del Vecchio Continente sono stati variegati nel corso degli ultimi mesi. Il tasso di disoccupazione è sceso al di sotto dei livelli precrisi del 2009 mentre l’incremento dei salari e del prezzo del petrolio hanno spinto in alto l’inflazione.

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