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  Premi per ascoltare l'articolo! E’ in pubblica consultazione fino al prossimo 18 dicembre sul sito del Ministero dell’Economia lo schema di decreto che recepisce direttiva (UE) 2017/828 (cf. ShareHolder Rghts Directive) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 2007/36/CE per quanto riguarda l’incoraggiamento dell’impegno a lungo termine degli azionisti. Va sottolineato come la normativa comunitaria, che deve essere recepita nell’ordinamento degli Stati membri entro il prossimo 10 giugno, produca sensibili effetti sui fondi pensione che, così come stabilito dalle norme in consultazione, vengono considerati come investitori istituzionali se abbiano almeno 100 aderenti. Tra gli obiettivi della direttiva vi è infatti quello di aumentare il livello e la qualità dellimpegno dei proprietari e dei gestori degli attivi nei confronti delle società partecipate”, favorendo un maggiore e più trasparente dialogo tra investitori ed emittenti. Vi è anche l’obbligo per le forme previdenziali di di dotarsi di politiche di voto (secondo il principio del comply or explain) ed engagement nei confronti delle società partecipate nonché le eventuali metodologie di valutazione dei risultati non finanziari nel lungo periodo. La politica dovrà descrivere le modalità con cui l’investitore monitora le società partecipate, anche per quanto riguarda la governance e l’impatto ambientale e sociale. La normativa comunitaria agisce poi nella regolamentazione dei rapporti tra investitori previdenziali e società di gestione, agevolando il monitoraggio sul rispetto delle politiche adottate dagli investitori sia in tema di investimenti che di engagement. Oltre alla composizione del portafoglio, i rischi nel medio-lungo termine ed i costi associati agli investimenti e la loro rotazione, i gestori dovranno comunicare agli investitori previdenziali anche riguardo alle valutazioni delle performance non finanziarie delle società in cui investono, le attività di engagement nei confronti degli emittenti, l’esercizio del diritto di voto, l’eventuale ricorso a consulenti esterni in materia di voto (proxy advisors), se sono sorti conflitti di interesse in connessione all’attività di engagement e come tali conflitti sono stati affrontati. Lo schema di decreto in consultazione rimanda poi alla regolamentazione Commissione di vigilanza sui fondi pensione dei termini e delle modalità di pubblicazione della politica di impegno delle forme di previdenza complementare. Eventuali osservazioni con riferimento al provvedimento oggetto di consultazione possono essere inviate all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById(cloak262180985f0ce631b1f58bf9c6d2fcf4).innerHTML = ; var prefix = ma + il + to; var path = hr + ef + =; var addy262180985f0ce631b1f58bf9c6d2fcf4 = direzione4.ufficio7 + @; addy262180985f0ce631b1f58bf9c6d2fcf4 = addy262180985f0ce631b1f58bf9c6d2fcf4 + mef + . + gov + . + it; var addy_text262180985f0ce631b1f58bf9c6d2fcf4 = direzione4.ufficio7 + @ + mef + . + gov + . + it;document.getElementById(cloak262180985f0ce631b1f58bf9c6d2fcf4).innerHTML += +addy_text262180985f0ce631b1f58bf9c6d2fcf4+;

E’ in pubblica consultazione fino al prossimo 18 dicembre sul sito del Ministero dell’Economia lo schema di decreto che recepisce direttiva (UE) 2017/828 (cf. ShareHolder Rghts Directive) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 2007/36/CE per quanto riguarda l’incoraggiamento dell’impegno a lungo termine degli azionisti.

Va sottolineato come la normativa comunitaria, che deve essere recepita nell’ordinamento degli Stati membri entro il prossimo 10 giugno, produca sensibili effetti sui fondi pensione che, così come stabilito dalle norme in consultazione, vengono considerati come investitori istituzionali se abbiano almeno 100 aderenti.

Tra gli obiettivi della direttiva vi è infatti quello di aumentare il livello e la qualità dell'impegno dei proprietari e dei gestori degli attivi nei confronti delle società partecipate”, favorendo un maggiore e più trasparente dialogo tra investitori ed emittenti.

Vi è anche l’obbligo per le forme previdenziali di di dotarsi di politiche di voto (secondo il principio del comply or explain) ed engagement nei confronti delle società partecipate nonché le eventuali metodologie di valutazione dei risultati non finanziari nel lungo periodo.

La politica dovrà descrivere le modalità con cui l’investitore monitora le società partecipate, anche per quanto riguarda la governance e l’impatto ambientale e sociale. La normativa comunitaria agisce poi nella regolamentazione dei rapporti tra investitori previdenziali e società di gestione, agevolando il monitoraggio sul rispetto delle politiche adottate dagli investitori sia in tema di investimenti che di engagement.

Oltre alla composizione del portafoglio, i rischi nel medio-lungo termine ed i costi associati agli investimenti e la loro rotazione, i gestori dovranno comunicare agli investitori previdenziali anche riguardo alle valutazioni delle performance non finanziarie delle società in cui investono, le attività di engagement nei confronti degli emittenti, l’esercizio del diritto di voto, l’eventuale ricorso a consulenti esterni in materia di voto (proxy advisors), se sono sorti conflitti di interesse in connessione all’attività di engagement e come tali conflitti sono stati affrontati.

Lo schema di decreto in consultazione rimanda poi alla regolamentazione Commissione di vigilanza sui fondi pensione dei termini e delle modalità di pubblicazione della politica di impegno delle forme di previdenza complementare.

Eventuali osservazioni con riferimento al provvedimento oggetto di consultazione possono essere inviate all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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