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  Premi per ascoltare l'articolo! Bio-on, quotata all’AIM su Borsa Italiana e attiva nel settore della bioplastica di alta qualità, ha vinto il premio “Best Practices” assegnato da Frost & Sullivan al componente più innovativo per l’industria cosmetica ottenuto da fonti vegetali rinnovabili (New Product Innovation in the Bio-based Ingredients for the Cosmetics industry). In particolare gli analisti di Frost & Sullivan hanno esaminato le straordinarie prestazioni delle microsfere in bioplastica Minerv Bio Cosmetics progettate per sostituire le microplastiche inquinanti derivate dal petrolio e oggi contenute in molte formulazioni cosmetiche. Un’innovazione, che ha ottenuto le certificazioni Natrue e Cosmos, destinata a trasformare profondamente il settore dei prodotti di bellezza. Il premio, globalmente riconosciuto come uno dei più prestigiosi e attendibili, conferma l’unicità delle soluzioni Bio-on basate su bioplastica naturale e biodegradabile al 100%. Frost & Sullivan ritiene infatti che «Bio-on sia correttamente posizionata per diventare leader nella rivoluzione degli ingredienti bio-polimerici per l’industria cosmetica». Nelle motivazioni del premio gli analisti di Frost & Sullivan scrivono che «Bio-on ha sviluppato una gamma innovativa di biopolimeri brevettati denominati PHAs (poli-idrossi-alcanoati) con il marchio MINERV che possono essere utilizzati come ingredienti cosmetici perché sono a base di PHB (poli-idrossi-butirrato), che è un PHA completamente biodegradabile. Per questo motivo, MINERV può essere facilmente biodegradato sia in acqua marina che nel suolo producendo sottoprodotti semplici come anidride carbonica e acqua». I biopolimeri di Bio-on «sostituiscono con successo prodotti altamente inquinanti come PET, PP, PE, HDPE e LDPE» oggi ampiamente utilizzati nei cosmetici come rossetti, lucidalabbra, mascara, eyeliner, smalti, creme, shampoo, bagnoschiuma e dentifrici. La presenza di queste microscopiche particelle di plastica derivate dal petrolio, e non biodegradabili, è causa di un crescente inquinamento dei mari e fonte di allarme in tutto il mondo. Frost & Sullivan conferma che le microsfere in bioplastica brevettate da Bio-on (prodotte in varie dimensioni e che appaiono come una polvere) sono «incredibilmente versatili con applicazioni che spaziano dalle creme per la pelle e il trucco, fino a quelli per la cura dei capelli o l’igiene personale» e nel caso venga sfruttata la loro alta porosità «possono agire come vettore e rilasciare ingredienti bioattivi come vitamine, enzimi, profumi e altri principi attivi cosmetici». Il premio riconosce che le bioplastiche di Bio-on «sono un’alternativa sostenibile ai polimeri sintetici da utilizzare non solo nei cosmetici ma anche nei settori alimentare, sanitario, degli imballaggi e nei prodotti di largo consumo ad alta crescita. In prospettiva – scrivono gli analisti di Frost & Sullivan - i PHAs potrebbero fornire una potenziale soluzione per il trattamento del cancro nei prossimi anni». «L’azienda si distingue dai suoi concorrenti – si legge – per la capacità di affrontare le sfide specifiche che i suoi clienti devono affrontare sviluppando soluzioni personalizzate. Garantendo supporto “end-to-end” in ambito di ricerca, sviluppo, produzione, fino alle licenze tecnologiche».Queste sono le principali caratteristiche che distinguono Minerv Bio Cosmetics, gli ingredienti cosmetici (che appaiono come una polvere) costituiti da microsfere di varie dimensioni progettate da Bio-on in bioplastica: Naturali al 100%. Vengono prodotte da fonti vegetali rinnovabili attraverso un processo di fermentazione batterica (batteri amici dell’uomo non patogeni) e tutto il processo si basa su metodi meccanici senza uso di solventi chimici. Biodegradabili al 100%. La completa biodegradabilità in acqua e suolo è stata cerificata da Vincotte. Altissima ed eccezionale sfericità. Nel settore cosmetico e in particolare per le polveri texturizzanti è una caratteristica ricercata dai produttori perché garantisce una elevata scorrevolezza per creme che si splamano con grande facilità e piacevolezza. Altissima porosità. Grazie a questa caratteristica è possibile “caricare” e far assorbire alle microcapsule di bioplastica principi attivi che possono essere trasportati e rilasciati per varie applicazioni. Nel caso di alcune creme cosmetiche l’alta porosità serve a controllare l’eccesso di sebo. Straordinarie e incredibili proprietà ottiche. Le microsfere in bioplastica Bio-on permettono di realizzare cosmetici che superano l’effetto opacizzante della maggior parte dei prodotti oggi sul mercato. Possono essere utilizzate anche in prodotti per la protezione solare. L’effetto Booster degli ingredienti cosmetici di Bio-on riduce drasticamente la quantità di filtri solari chimici da utilizzare nella formulazione. È un prodotto piattaforma. Le polveri prodotte in dimensioni da 5 a 20 micron possono essere utilizzate non solo nel settore cosmetico ma anche in quello alimentare, sanitario, degli imballaggi e nei prodotti di largo consumo. E in prospettiva come soluzione per il trattamento del cancro grazie alla capacità delle microsfere di essere un vettore di principi attivi.

Bio-on, quotata all’AIM su Borsa Italiana e attiva nel settore della bioplastica di alta qualità, ha vinto il premio “Best Practices” assegnato da Frost & Sullivan al componente più innovativo per l’industria cosmetica ottenuto da fonti vegetali rinnovabili (New Product Innovation in the Bio-based Ingredients for the Cosmetics industry).

In particolare gli analisti di Frost & Sullivan hanno esaminato le straordinarie prestazioni delle microsfere in bioplastica Minerv Bio Cosmetics progettate per sostituire le microplastiche inquinanti derivate dal petrolio e oggi contenute in molte formulazioni cosmetiche. Un’innovazione, che ha ottenuto le certificazioni Natrue e Cosmos, destinata a trasformare profondamente il settore dei prodotti di bellezza.

Il premio, globalmente riconosciuto come uno dei più prestigiosi e attendibili, conferma l’unicità delle soluzioni Bio-on basate su bioplastica naturale e biodegradabile al 100%. Frost & Sullivan ritiene infatti che «Bio-on sia correttamente posizionata per diventare leader nella rivoluzione degli ingredienti bio-polimerici per l’industria cosmetica».

Nelle motivazioni del premio gli analisti di Frost & Sullivan scrivono che «Bio-on ha sviluppato una gamma innovativa di biopolimeri brevettati denominati PHAs (poli-idrossi-alcanoati) con il marchio MINERV che possono essere utilizzati come ingredienti cosmetici perché sono a base di PHB (poli-idrossi-butirrato), che è un PHA completamente biodegradabile. Per questo motivo, MINERV può essere facilmente biodegradato sia in acqua marina che nel suolo producendo sottoprodotti semplici come anidride carbonica e acqua». I biopolimeri di Bio-on «sostituiscono con successo prodotti altamente inquinanti come PET, PP, PE, HDPE e LDPE» oggi ampiamente utilizzati nei cosmetici come rossetti, lucidalabbra, mascara, eyeliner, smalti, creme, shampoo, bagnoschiuma e dentifrici. La presenza di queste microscopiche particelle di plastica derivate dal petrolio, e non biodegradabili, è causa di un crescente inquinamento dei mari e fonte di allarme in tutto il mondo.

Frost & Sullivan conferma che le microsfere in bioplastica brevettate da Bio-on (prodotte in varie dimensioni e che appaiono come una polvere) sono «incredibilmente versatili con applicazioni che spaziano dalle creme per la pelle e il trucco, fino a quelli per la cura dei capelli o l’igiene personale» e nel caso venga sfruttata la loro alta porosità «possono agire come vettore e rilasciare ingredienti bioattivi come vitamine, enzimi, profumi e altri principi attivi cosmetici».

Il premio riconosce che le bioplastiche di Bio-on «sono un’alternativa sostenibile ai polimeri sintetici da utilizzare non solo nei cosmetici ma anche nei settori alimentare, sanitario, degli imballaggi e nei prodotti di largo consumo ad alta crescita. In prospettiva – scrivono gli analisti di Frost & Sullivan - i PHAs potrebbero fornire una potenziale soluzione per il trattamento del cancro nei prossimi anni».

«L’azienda si distingue dai suoi concorrenti – si legge – per la capacità di affrontare le sfide specifiche che i suoi clienti devono affrontare sviluppando soluzioni personalizzate. Garantendo supporto “end-to-end” in ambito di ricerca, sviluppo, produzione, fino alle licenze tecnologiche».
Queste sono le principali caratteristiche che distinguono Minerv Bio Cosmetics, gli ingredienti cosmetici (che appaiono come una polvere) costituiti da microsfere di varie dimensioni progettate da Bio-on in bioplastica:

  • Naturali al 100%. Vengono prodotte da fonti vegetali rinnovabili attraverso un processo di fermentazione batterica (batteri amici dell’uomo non patogeni) e tutto il processo si basa su metodi meccanici senza uso di solventi chimici.
  • Biodegradabili al 100%. La completa biodegradabilità in acqua e suolo è stata cerificata da Vincotte.
  • Altissima ed eccezionale sfericità. Nel settore cosmetico e in particolare per le polveri texturizzanti è una caratteristica ricercata dai produttori perché garantisce una elevata scorrevolezza per creme che si splamano con grande facilità e piacevolezza.
  • Altissima porosità. Grazie a questa caratteristica è possibile “caricare” e far assorbire alle microcapsule di bioplastica principi attivi che possono essere trasportati e rilasciati per varie applicazioni. Nel caso di alcune creme cosmetiche l’alta porosità serve a controllare l’eccesso di sebo.
  • Straordinarie e incredibili proprietà ottiche. Le microsfere in bioplastica Bio-on permettono di realizzare cosmetici che superano l’effetto opacizzante della maggior parte dei prodotti oggi sul mercato.
  • Possono essere utilizzate anche in prodotti per la protezione solare. L’effetto Booster degli ingredienti cosmetici di Bio-on riduce drasticamente la quantità di filtri solari chimici da utilizzare nella formulazione.
  • È un prodotto piattaforma. Le polveri prodotte in dimensioni da 5 a 20 micron possono essere utilizzate non solo nel settore cosmetico ma anche in quello alimentare, sanitario, degli imballaggi e nei prodotti di largo consumo. E in prospettiva come soluzione per il trattamento del cancro grazie alla capacità delle microsfere di essere un vettore di principi attivi.
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