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  Premi per ascoltare l'articolo! Le nuove tecnologie come il cloud computing, i big data e l’intelligenza artificiale stanno trasformando il modo di fare impresa. Il Chief Financial Officer è tra i ruoli manageriali più esposti alla rivoluzione digitale. Come cambierà questa figura professionale nei prossimi anni? “La digitalizzazione ha aperto nuove opportunità per chi si occupa di gestire la struttura finanziaria aziendale.” – commenta Sergio Zocchi (AD October Italia) – “La flessibilità dei nuovi canali di finanziamento rispetto a quelli tradizionali richiede un cambio di mentalità. Occorre partire dalla specifica esigenza per individuare la soluzione più adatta. La soluzione di October, ad esempio, è particolarmente efficace per tutte quelle operazioni di finanza straordinaria in cui la velocità è un fattore decisivo.” Un maggiore orientamento alla strategia grazie ai big data La ricerca di Accenture “From bottom line to front line. #CFO Reimagined” ha coinvolto più di 700 dirigenti della funzione Finance a livello mondiale con lo scopo di delineare il percorso che ha portato i CFO da contabili a partner strategici che, a fianco dei CEO, contribuiscono in prima linea all’evoluzione aziendale.La prima evidenza che emerge riguarda l’estensione degli ambiti di competenza del Direttore Finanziario. A seguito della rivoluzione digitale, il CFO non si limiterà ad attività di carattere tecnico come la redazione del bilancio o il controllo di gestione. Contribuirà attivamente alla definizione della strategia aziendale e, da semplice contabile, diventerà un vero e proprio business partner dell’azienda. Grazie all’uso dei big data, sarà in grado di fornire insights sempre più rilevanti su tutte le attività che generano valore per l’azienda. L’ampliamento delle sue competenze dipenderà non soltanto dalla sua capacità di analizzare, grazie ai nuovi strumenti digitali, set di dati sempre più complessi ma soprattutto dalla sua abilità nel tradurre le informazioni in indicazioni strategicamente rilevanti.Sempre più spesso, infatti, le interpretazioni dei dati chieste al CFO si estendono anche su ambiti di competenza apparentemente lontani. Basti pensare, ad esempio, al fatto che secondo il 60% dei direttori finanziari intervistati dal rapporto hanno rilevato un aumento nella domanda di insight in ambito marketing, CRM e social media. La rivoluzione digitale, dunque, allarga le aree di competenza e di responsabilità del direttore finanziario. Il 77% degli intervistati ritiene che guidare la trasformazione digitale sia tra le priorità della propria funzione. “Il CFO, per la natura della sua attività, già nelle aziende di più piccole dimensione, è da sempre il primo depositario dei dati aziendali e il gestore dei principali sistemi informativi e questo lo ha reso il più naturale candidato ad essere figura fondamentale nella trasformazione digitale” – ci dice Andrea Pietrini, Managing Partner di YourCFO, azienda di CFO service leader sul mercato italiano – “Peraltro la discontinuità ambientale e competitiva che stiamo vivendo in questi anni, lo ha fatto assurgere a figura chiave anche dal punto di vista strategico, non solo per la necessità di dare al board o all’imprenditore risposte tempestive e data driven della situazione aziendale, ma anche per saper introdurre in azienda strumenti innovativi nella funzione AFC a supporto della complessiva strategia aziendale. Da questo punto di vista, ad esempio, l’utilizzo di soluzioni fintech innovative può creare un significativo vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti che si fermano a strumenti più tradizionali.” Quali strumenti userà il CFO digitale? Favorire la digitalizzazione e valutarne le implicazioni strategiche saranno i due ruoli fondamentali per il CFO del prossimo futuro. Entrambi impongono un cambiamento di mentalità. A che punto siamo oggi? Quali sono, nello specifico, le tecnologie che abiliteranno la rivoluzione digitale? All’interno del sondaggio “The DNA of the CFO” di EY, il 58% dei responsabili finanziari intervistati si dice non ancora pronto a cogliere pienamente le opportunità offerte dalla digitalizzazione. Manca ancora un certo grado di consapevolezza e di comprensione soprattutto su due tecnologie critiche: la blockchain e la RPA (Robotic Process Automation). La blockchain assumerà un ruolo fondamentale nella funzione amministrazione finanza e controllo. Questa tecnologia, in estrema sintesi, permette la trasmissione e la registrazione di transazioni in via decentralizzata, con un alto grado di affidabilità e sicurezza. Pensiamo all’utilità che la blockchain, integrata con altre tecnologie come il cloud computing, può avere nell’attività di reporting. In un futuro non molto lontano, il CFO potrebbe avere a disposizione delle dash-board interattive che, in tempo reale, visualizzano in modo dettagliato le informazioni richieste in quello specifico caso. Oppure pensiamo all’integrazione della tecnologia blockchain con gli smart contract, vale a dire dei veri e propri contratti traslati all’interno di codici informatici la cui esecuzione è subordinata a determinate condizioni come il pagamento del fornitore o la ricezione della merce. La robotic process automation, invece, è un’espressione che racchiude al suo interno diversi strumenti di automazione che possono alleggerire soprattutto le attività di back office, (si pensi ad esempio alle riconciliazioni bancarie), consentendo al CFO di concentrarsi sulle attività a maggior valore aggiunto.

Le nuove tecnologie come il cloud computing, i big data e l’intelligenza artificiale stanno trasformando il modo di fare impresa. Il Chief Financial Officer è tra i ruoli manageriali più esposti alla rivoluzione digitale. Come cambierà questa figura professionale nei prossimi anni?

“La digitalizzazione ha aperto nuove opportunità per chi si occupa di gestire la struttura finanziaria aziendale.” – commenta Sergio Zocchi (AD October Italia) – “La flessibilità dei nuovi canali di finanziamento rispetto a quelli tradizionali richiede un cambio di mentalità. Occorre partire dalla specifica esigenza per individuare la soluzione più adatta. La soluzione di October, ad esempio, è particolarmente efficace per tutte quelle operazioni di finanza straordinaria in cui la velocità è un fattore decisivo.”

Un maggiore orientamento alla strategia grazie ai big data

La ricerca di Accenture “From bottom line to front line. #CFO Reimagined” ha coinvolto più di 700 dirigenti della funzione Finance a livello mondiale con lo scopo di delineare il percorso che ha portato i CFO da contabili a partner strategici che, a fianco dei CEO, contribuiscono in prima linea all’evoluzione aziendale.
La prima evidenza che emerge riguarda l’estensione degli ambiti di competenza del Direttore Finanziario. A seguito della rivoluzione digitale, il CFO non si limiterà ad attività di carattere tecnico come la redazione del bilancio o il controllo di gestione. Contribuirà attivamente alla definizione della strategia aziendale e, da semplice contabile, diventerà un vero e proprio business partner dell’azienda. Grazie all’uso dei big data, sarà in grado di fornire insights sempre più rilevanti su tutte le attività che generano valore per l’azienda. L’ampliamento delle sue competenze dipenderà non soltanto dalla sua capacità di analizzare, grazie ai nuovi strumenti digitali, set di dati sempre più complessi ma soprattutto dalla sua abilità nel tradurre le informazioni in indicazioni strategicamente rilevanti.
Sempre più spesso, infatti, le interpretazioni dei dati chieste al CFO si estendono anche su ambiti di competenza apparentemente lontani. Basti pensare, ad esempio, al fatto che secondo il 60% dei direttori finanziari intervistati dal rapporto hanno rilevato un aumento nella domanda di insight in ambito marketing, CRM e social media.

La rivoluzione digitale, dunque, allarga le aree di competenza e di responsabilità del direttore finanziario. Il 77% degli intervistati ritiene che guidare la trasformazione digitale sia tra le priorità della propria funzione.

“Il CFO, per la natura della sua attività, già nelle aziende di più piccole dimensione, è da sempre il primo depositario dei dati aziendali e il gestore dei principali sistemi informativi e questo lo ha reso il più naturale candidato ad essere figura fondamentale nella trasformazione digitale” – ci dice Andrea Pietrini, Managing Partner di YourCFO, azienda di CFO service leader sul mercato italiano – “Peraltro la discontinuità ambientale e competitiva che stiamo vivendo in questi anni, lo ha fatto assurgere a figura chiave anche dal punto di vista strategico, non solo per la necessità di dare al board o all’imprenditore risposte tempestive e data driven della situazione aziendale, ma anche per saper introdurre in azienda strumenti innovativi nella funzione AFC a supporto della complessiva strategia aziendale. Da questo punto di vista, ad esempio, l’utilizzo di soluzioni fintech innovative può creare un significativo vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti che si fermano a strumenti più tradizionali.”

Quali strumenti userà il CFO digitale?

Favorire la digitalizzazione e valutarne le implicazioni strategiche saranno i due ruoli fondamentali per il CFO del prossimo futuro. Entrambi impongono un cambiamento di mentalità. A che punto siamo oggi? Quali sono, nello specifico, le tecnologie che abiliteranno la rivoluzione digitale?

All’interno del sondaggio “The DNA of the CFO” di EY, il 58% dei responsabili finanziari intervistati si dice non ancora pronto a cogliere pienamente le opportunità offerte dalla digitalizzazione. Manca ancora un certo grado di consapevolezza e di comprensione soprattutto su due tecnologie critiche: la blockchain e la RPA (Robotic Process Automation).

La blockchain assumerà un ruolo fondamentale nella funzione amministrazione finanza e controllo. Questa tecnologia, in estrema sintesi, permette la trasmissione e la registrazione di transazioni in via decentralizzata, con un alto grado di affidabilità e sicurezza. Pensiamo all’utilità che la blockchain, integrata con altre tecnologie come il cloud computing, può avere nell’attività di reporting. In un futuro non molto lontano, il CFO potrebbe avere a disposizione delle dash-board interattive che, in tempo reale, visualizzano in modo dettagliato le informazioni richieste in quello specifico caso. Oppure pensiamo all’integrazione della tecnologia blockchain con gli smart contract, vale a dire dei veri e propri contratti traslati all’interno di codici informatici la cui esecuzione è subordinata a determinate condizioni come il pagamento del fornitore o la ricezione della merce.

La robotic process automation, invece, è un’espressione che racchiude al suo interno diversi strumenti di automazione che possono alleggerire soprattutto le attività di back office, (si pensi ad esempio alle riconciliazioni bancarie), consentendo al CFO di concentrarsi sulle attività a maggior valore aggiunto.

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