RSM Società di Revisione e Organizzazione Contabile, parte di RSM International, tra i principali network internazionali specializzati nella consulenza in ambito Assurance, Tax e Consulting, Membro del RSM International, network di società tra loro indipendenti, specializzate in revisione e organizzazione contabile, consulenza fiscale, societaria e finanziaria RSM fonda il suo business sulla qualità della revisione e sullo sviluppo di una consulenza innovativa: attraverso l’implementazione dei processi di design thinking e gamification, RSM offre ai propri clienti una innovativa metodologia di consulenza basata sull’Intelligenza artificiale e su procedure automatiche ***+ INTERVISTA Simone Segnalini, Partner e Digital, Risk & Transformation Leader di RSM 1. Lo scorso 17 novembre RSM ha presentato lo studio sulla “Digital transformation per le PMI italiane”. Come stanno affrontando le aziende italiane la trasformazione digitale? 2. RSM ha assunto un po' un ruolo di guida per le Pmi italiane in questo percorso di cambiamento. Qual è il vostro obiettivo? 3. Su quali tecnologie si concentrano, o si indirizzeranno in futuro, gli investimenti? 4. Dallo studio si evince che il 24% delle pmi che hanno risposto all'indagine, non ha ancora avviato alcun programma di trasformazione digitale perchè prevale l’incertezza su come procedere e sulle priorità. Quali sono le altre criticità nell'avvio di un programma di trasformazione digitale? (Un'altra criticità riguarda l'individuazioni di risorse con responsabilità precise, personale dedicato. Si tratta di un cambio di paradigma non banale per le pmi italiane) 5. Nello studio si parla anche di competenze digitali specialistiche e profili professionali adeguati. Come sono messe le pmi? 6. La sfida per le Pmi è adattarsi o rimanere indietro: qual è la vostra previsione? **** Digital transformation per le PMI italiane, Simone Segnalini (RSM): "La sfida è evolversi o sparire" In che modo le pmi italiane stanno affrontando la trasformazione digitale? Su quali tecnologie si concentrano, o si indirizzeranno in futuro, gli investimenti? LMF ha intervistato Simone Segnalini, Partner e Digital, Risk & Transformation Leader di RSM, Società di Revisione e Organizzazione Contabile, membro di RSM International, tra i principali network internazionali specializzati in revisione e organizzazione contabile, consulenza fiscale, societaria e finanziaria. Lo scorso 17 novembre RSM ha presentato nella sua nuova sede nella city milanese lo studio sulla “Digital transformation per le PMI italiane”, svolta nel periodo giugno – luglio di quest’anno che ha visto coinvolto circa 100 PMI italiane. Le PMI incluse nel campione di riferimento risultano distribuite dimensionalmente nel 51% dei casi al di sotto di 10 milioni di Euro di ricavi, nel 26% tra i 10 e 50 milioni di Euro, nel 10% tra i 50 e 100 milioni di Euro e infine per il 13% oltre i 100 milioni di Euro. L'INTERVISTA 1. Come stanno affrontando le aziende italiane la trasformazione digitale? "Dipende dal settore e dalla dimensione. Non è banale pensare che le grandi imprese sono avanti. Ma questo studio si è focalizzato sulle PMI. Lo studio ha evidenziato che molte delle società italiane in particolate circa il 58% di quelle che hanno fatto parte dello studio ancora non ha avviato un programma di trasformazione strutturato e di miglioramento effettivo del proprio shape digitale. Lo studio ha evidenziato le difficioltà delle PMI nell'affrontare le necessità del momento. Non possiamo non notare che tra pandemia, inflazione e instabilità di mercato e geopolitica le imprese sono quasi costrette a evolversi ovvero a digitalizzarsi in un mercato che non è più locale ma globale. La digitalizzazione è ormai una tappa obbligata e lo studio ha meso in luce la difficoltà delle pmi di avviare un percorso di trasformazione. Ci sono dei settori più avanzati per che natura nascono già digitali tra cui il settore dell'Information&Telecomunication. In sostanza quelli che fanno della digitalizzazione il proprio business e la loro chiave di volta". 2. RSM ha assunto un po' un ruolo di guida per le PMI italiane in questo percorso di cambiamento. Qual è il vostro obiettivo? "Ci piace pensare che RSM possa essere una guida, che possa essere un partner che affianchi le PMI italiane in questo percorso perché siamo anche aiutati dal nostro network. Siamo una delle più grandi società di consulenza aziendale e di revisione del globo che ci aiuta ad avere una visione internazionale e globale. Non da ultimo siamo anche una PMI e facciamo parte di questo tessuto imprenditoriale. Nella nostra quoditidianità abbiamo già avviato un percorso e stiamo evolvendo oltre che aiutando i nostri partner commerciali, i nostri clienti e i nostri fornitori ad evolversi. Affrontiamo quindi quotidianamente i problemi che le PMI stanno affrotando. Vogliamo quindi essere uno stimolo in questa trasformazione. Dall'altra siamo in prima linea, siamo percursori. Il nostro intento è trasmettere suggerimenti e perchè no anche delle soluzioni". 3. Su quali tecnologie si concentrano, o si indirizzeranno in futuro, gli investimenti? "Ci sono alcune tecologie interessanti di cui si parla molto: blockchain, Intelligenza Artificiale. Sicuramente sono tecnolgie interessanti ma se guardiamo il nostro target quindi le nostre PMI italiane dobbiamo considerare un aspetto fondamentale, molte delle aziende tra cui quelle che hanno partecipato al nostro studio in realtà partono da un livello di digitalizzazione che è ancora indietro. Quindi nonostante le nuove tecnologie le PMI sono maggioramente focalizzate su investimenti di digitalizzazione del processo che consentano di migliorare ed evolvere il proprio sistema gestionale contabile, di business intelligence e data analytics. Avere quindi strumenti che supportino le decisioni aziendali, cruscotti di monitoraggio che permettano di valutare i processi, i risultati e le performance in maniera efficace ed efficiente. E soprattutto l'evoluzione degli aspetti legati alla cybersecurity. Questi tre aspetti che per le grandi aziende possono essere dati per scontati per le nostre PMI sono invece delle necessità nel medio-breve periodo. Le nostre PMI devono prima iniziare a mettere le fondamenta che consentiranno poi le evoluzioni future". 4. Dallo studio si evince che il 24% delle PMI che ha risposto all'indagine, non ha ancora avviato alcun programma di trasformazione digitale perchè prevale l’incertezza su come procedere e sulle priorità. Quali sono le altre criticità nell'avvio di un programma di trasformazione digitale? "Sicuramente non avere chiari gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Sono la chiave di volta per capire qual è il percorso da intraprendere, quali sono gli investimenti, quali sono le figure da coinvolgere e anche la tecnologia da impiegare. Oltre agli obiettivi che devono essere chiari c'è poi un tema legato alle persone" Ovvero? "Molte delle nostre PMI non hanno risorse, competenze efficace ed efficienti e devono trovarle sul mercato o affidarsi a partner che li supportano. Un altro scoglio è la resistenza al cambiamento e i gap generazionali che ci troviamo ad affrontare. Ad oggi all'interno delle nostre pmi italiane possiamo individuare due schieramenti: coloro che hanno maggiore esperienza e conoscenza del mercato, della società e del business ma poca attitudine verso la tecnologia e verso la digitalizzazione e i nuovi ingressi nel mondo del lavoro che in realtà non una grande conoscenza ma che sono desiderosi e che in qualche maniera sono degli utenti avanzati del mondo tecologico. Lo scoglio delle società di oggi è cercare di integrare e armonizzare questi due schieramenti in modo che gli uni possano beneficiare dell'esperienza o della conoscenza dell'altro". 6. La sfida per le Pmi è adattarsi o rimanere indietro: qual è la vostra previsione? "Più che una sfida è un obbligo. E purtroppo non si tratta più di rimanere indietro in un mercato locale ma il rischio è rimanere indietro in un mercato globale. La sfida è evolversi o sparire. Le previsioni sono di un grande sforzo da parte delle PMI ma siamo speranzosi che tutta una serie di movimenti a supporto di questa evoluzione sicuramente aiuteranno le nostre PMI. Basti pensare a una serie di interventi e di incentivi che sempre di più troviamo a suppporto di questa digitalizzazione, tenendo sempre ben chiaro a quali misure di finanziamento e di incentivi si può accedere. Questo può aiutare percorsi di digital transformation nel medio-breve periodo. Sicuramente RSM offrirà un ulteriore suppporto per le PMI restando al loro fianco".