Abi: trasparenza semplice per i prodotti finanziari

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L’associazione delle banche chiede di adottare urgentemente schede informative sintetiche, di immediata comprensione, che distinguano, anche con colori diversi, strumenti differenti

Semplificare i prospetti informativi relativi alla compravendita di prodotti finanziari: è la proposta dell’Abi, l’associazione delle banche italiane, che ne sottolinea la necessità in una lettera inviata dal presidente Antonio Patuelli e dal direttore generale Giovanni Sabatini, al presidente della Consob, Giuseppe Vegas.

L’obiettivo è mettere i risparmiatori in condizione di comprendere che tipo di strumento gli viene proposto. Con il salvataggio delle quattro banche (CariFerrara, Banca Marche, Popolare dell’Etruria e CariChieti) è emersa in maniera drammatica la mancata consapevolezza da parte dei risparmiatori delle caratteristiche di rischio presentate dai prodotti che avevano sottoscritto, in particolare per le obbligazioni subordinate. Semplicità e trasparenza dovrebbero, nelle intenzioni dei banchieri, riportare fiducia negli investimenti finanziari, oltre ad alleviare il lavoro delle banche, costrette a redigere prospetti informativi tanto voluminosi quanto inefficaci, 

I prospetti informativi, si legge nella lettera dell’Abi, sono “troppo complessi, sia per linguaggio, sia per dimensione”, e “condensano decenni di normative che sono state decise dalle competenti autorità nazionali ed europee che, di volta in volta, si sono trovate a reagire a mutate esigenze e a nuove fattispecie”.

Patuelli e Sabatini sottolineano l’urgenza di adottare al più presto anche in Italia il modello semplificato di informativa precontrattuale ai risparmiatori studiato dall’Unione europea.

Molte banche stanno già pensando di realizzare “schede prodotto” che, senza sostituirsi ai prospetti obbligatori, possano fornire anche un’informativa più semplice. Ma si tratta di un’autoregolamentazione che presenta molti limiti.

Secondo i vertici dell’associazione bancaria “è indispensabile ed urgente una normativa di “trasparenza semplice” uguale per tutti i paesi dell’Unione bancaria europea”. Ma nell’attesa l’Italia deve adottare subito una semplificazione trasparente, “per riportare al più presto piena serenità e fiducia negli investimenti finanziari di ciascuno”.

Secondo l’Abi occorre la “predisposizione immediata e cogente per tutti di una scheda informativa sintetica che si basi sullo schema definito, ma non ancora introdotto, a livello europeo denominato Kid, cioè “informazioni chiave”, con linguaggio assolutamente semplice”.

Le schede dovranno essere scritte “sempre e solo in italiano, e dovrebbero anche utilizzare colori diversi per contraddistinguere i moduli relativi a prodotti d’investimento con tipologie giuridiche diverse, “per evitare ogni rischio di equivoco”.

Per la vendita delle obbligazioni subordinate, per esempio, si dovranno utilizzare moduli diversi anche nel colore da quelli delle obbligazioni ordinarie, e così via per i certificati di deposito, i prodotti assicurativi, le azioni e quant’altro.

“Con queste innovazioni”, concludono Patuelli e Sabatini, “la “trasparenza semplice” potrebbe concretizzarsi in poche settimane”.

La prima tappa in questa direzione è il Comitato esecutivo dell’Abi che si terrà il 17 febbraio, al quale parteciperà anche il numero uno di Consob Vegas.

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