Claudio Wewel, FX Strategist di J. Safra Sarasin -
Il dollaro statunitense ha registrato un andamento a forma di S da quando il presidente Trump ha vinto le elezioni presidenziali del 2024, oscillando all’interno di un intervallo relativamente ampio. La valuta ha iniziato un rally in ottobre, quando il mercato ha iniziato a scommettere sulla vittoria di Trump. Gli… Read More »
Ken Van Weyenberg, Head of Client Portfolio Management Fundamental Equity di Candriam -
Oggi i grandi produttori statunitensi stanno rivalutando le loro strategie e passando a un approccio più regionale, riavvicinando la produzione e le attività commerciali ai propri stabilimenti, un trend noto come reshoring. Uno studio recente di Capgemini[1] ha rivelato che quasi il 60% dei dirigenti aziendali statunitensi ha investito nel nearshoring o… Read More »
Slabbert van Zyl, Gestore del fondo Comgest Growth Emerging Markets di Comgest -
I mercati emergenti hanno registrato una maggiore volatilità in aprile, tuttavia, l’incertezza sui mercati si è attenuata verso la fine del mese. In questo contesto emerge la resilienza delle società quality growth con vantaggi competitivi duraturi – caratteristiche che aiutano a superare i periodi di stress a livello geopolitico e… Read More »
Dopo alcune settimane relativamente calme sul fronte commerciale, Donald Trump ha scelto di alzare la posta in gioco, annunciando l’introduzione di un dazio del 50% sui prodotti dell’Unione Europea a partire dal 1° giugno. I mercati azionari europei, comprensibilmente, non hanno reagito bene. Tuttavia, ciò che riteniamo particolarmente interessante nella… Read More »
Eric Turjeman, Co-CIO for Mutual Funds di Ofi Invest AM -
Ad oggi possiamo dire che aprile e maggio sono stati due mesi “trumpeschi”, caratterizzati da annunci, ripensamenti, voltafaccia, minacce di rappresaglie e discorsi più o meno freddi. Tutto ciò, unito alla schizofrenia della politica statunitense, ha innescato oscillazioni dei mercati molto ampie, le quali hanno gettato nella confusione i vari… Read More »
La scorsa settimana ad attirare l’attenzione è stato il nuovo bilancio federale statunitense, cha ha visto i repubblicani alla ricerca di un accordo che potesse essere approvato al Congresso senza il supporto dei democratici. Il dibattito si è svolto in concomitanza dell’avvertimento lanciato dall’agenzia di rating Moody’s, che ha declassato… Read More »
Gli effetti negativi della politica tariffaria imprevedibile di Trump sui ricavi aziendali in vari settori non sembrano essere stati prezzati, pertanto rimane giustificata la cautela nonostante la ripresa temporanea dei mercati. Dopo il cosiddetto “Liberation Day” del 2 aprile, con l’annuncio da parte di Trump di dazi contro (quasi) tutto… Read More »
Prevediamo che il dollaro continuerà a indebolirsi nella seconda metà del 2025. La nostra previsione è che il cambio EUR/USD salirà a livelli intorno all’1,16 entro dicembre, con rischi orientati al rialzo. La nostra view deriva da una serie di fattori. Innanzitutto, il tema dell’eccezionalismo americano perderà slancio, riflettendo risultati… Read More »
Con le trattative commerciali in corso tra le due sponde dell’Atlantico, la minaccia di dazi al 50% all’Europa del 23 maggio, due giorni dopo la telefonata di Trump con Putin, a sua volta successiva all’adozione del nuovo pacchetto di sanzioni dell’Unione Europea verso la Russia, è stata una vera sorpresa.… Read More »
Gli asset rischiosi rumeni hanno registrato un rimbalzo dopo la vittoria presidenziale del candidato centrista filoeuropeo Nicușor Dan, con i titoli obbligazionari a breve termine in euro che hanno registrato un restringimento di 45 punti base e quelli a più lunga scadenza di 30 punti base. I mercati locali, più… Read More »