Investimenti nel real estate europeo ben posizionati per registrare performance positive nel 2018, nonostante la volatilità di febbraio

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Il team di ricerca di TH Real Estate prevede che i volumi di investimento nel real estate europeo saranno in linea con quelli registrati nel 2017, nonostante la volatilità dei mercati internazionali rilevata a febbraio.

Stefan Wundrak, Head of European Research di TH Real Estate, ha commentato: “La volatilità dei mercati finanziari all’inizio di febbraio, che ha fatto registrare anche una tendenza al rialzo dei rendimenti obbligazionari, ha riacceso la discussione sull’avvicinarsi della fine naturale della fase di compressione dei rendimenti nel real estate. Se la correzione fosse contenuta, si tratterebbe dell’avvio positivo di un processo ordinato di normalizzazione. Per il settore immobiliare potrebbe arrivare appena in tempo, prima che i mercati portino i tassi a livelli così elevati da rendere ogni correzione potenzialmente dolorosa”.

Secondo TH Real Estate l’attività di investimento si è mantenuta a un livello elevato nel 2017 in confronto al 2016, pur fermandosi al di sotto dei livelli record del 2015. I tre grandi mercati di Germania, Francia e UK hanno tutti registrato volumi più elevate insieme ai mercati più piccoli. Particolarmente degna di nota è la ripresa del mercato UK, nonostante l’incertezza legata alla Brexit. Questo grazie agli investitori esteri che hanno avuto un ruolo determinante nel far crescere i volumi delle transazioni nel Regno Unito. La stessa situazione si è verificata in Germania, dove per la prima volta gli acquirenti di oltreconfine hanno investito più dei gruppi nazionali.

La ricerca di TH Real Estate indica il settore logistico nel sud Europa e in Olanda come la migliore opportunità di investimento. Anche il segmento degli uffici in Germania ha registrato buone performance e le dinamiche delle locazioni sono in crescita nei centri principali. Di fatto i tassi di locazione lordi sono ben al di sopra delle medie di lungo termine, di circa il 50-60% nei quattro più grandi mercati tedeschi. Prevediamo che la spesa nel retail europeo per il 2018 sarà in linea con il 2017, che ha visto il fatturato crescere del 2,3% circa.

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Stefan ha aggiunto: “Per quanto riguarda la crescita dell’Eurozona, il 2017 ha spazzato via le preoccupazioni geopolitiche con un incremento del 2,5%, il risultato migliore degli ultimi dieci anni. Un rafforzamento dell’euro potrebbe frenare la produzione, tuttavia un mix salutare di consumi, investimenti ed esportazioni in aumento fa ben sperare per il 2018.”

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